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DOMINO DANCING
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Se dovessimo andare appresso alle condizioni meteorologiche saremmo pessi. Eh si, la primavera è entrata in gioco da qualche giorno anche se l’incidere perpetuo – come la lux eterna - della pioggia - non solo di acqua ma anche di altri liquidi vedendo alcune uscite - sembra ricacciare indietro il pallidissimo sole che, talvolta, fa capolino da lassù. Si sa, marzo è pazzo. Di solito, qualcuno, quando parla di pazzia e follia tende a comporre il binomio con altri sostantivi quali genio, capacità, classe. Beh, non è che la storiella del Giglio presidente di altri sodalizi sfugga a queste teatranti e machiavelliche storie di intrighi, interessi ed occulte volontà. Tutt’altro. Il mitico Totò non si deve scomodare – anche se un bel sonoro pernacchio o un classico “Ma mi faccia il piacere!!!” ci stia alla grande come il sale sulle patatine fritte -…meglio propendere verso altri lidi. Diciamo che la smentita secca, scocciata e quasi inutile del presidente – si, amici…siamo tutti vaccinati, mica crediamo ancora alle favole? Esopo è defunto tanto tempo fa - è la miglior risposta a coloro che, tanto per accendere un po’ la miccia visto che da perdere hanno ben poco (forse solo la faccia?), hanno astutamente pensato di creare ad arte casi, sgoob biscardiani e bazzecole lievitate in sofficini (o preferite i crocchè ed i calzoni?) gustosi ma non troppo.
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E non pensate male gravidi di taglienti congetture. Non crediate di avere a che fare con quattro mestieranti. L’avido piano, in vista di uno scomodo turno di campionato, è stato smascherato. Ed i “cupptiell arret” sono stati numerosi. Il capitano Ultimo – interpretato televisivamente da Raoul Bova – prima dell’arruolamento nel proprio gruppo operativo, richiedeva ai propri prodi (lo possiamo dire, tanto la campagna elettorale non lo interessa da vicino…almeno apparentemente) la denominazione da battaglia. Ecco, diciamo che non c’interessa sapere i papabili e probabili nomi da lotta, ma la missione da compiere – che ERA da compiere – era ben chiara: “DESTABILIZZARE IL SORRENTO”. Da sinceri fautori della verità, è meglio lasciare il virgolettato al presidente Giglio che per bocca del dg Diodato Scala ha sentenziato, per buona pace di qualche buontempone un “Smentisco categoricamente la ridda di voci che mi davano propenso a voler lasciare Sorrento per prelevare altri pacchetti azionari. Comunque, già sto programmando il Sorrento del futuro”. Qualcuno, dalle parti di Via Califano, pensando agli imbianchini di muri anche virtuali – essere un pittore è tutt’altra cosa - ha decretato il tutto con uno schietto “A facc vost”. Comprensibile.
In una caldissima estate di qualche anno fa, diciamo che era il 1988, un duo (guarda il caso…alla guida del Sorrento c’è una coppia come Castellano e, appunto, Giglio) britannico, amante del pop e di musica elettronica, proseguì sulla striscia ininterrotta di 42 (guarda il caso…la quota agognata per la salvezza è proprio quella di 42) singoli nella classifica “Top 40” del Regno Unito, con un pezzo ricco di significati e insignito di immediati cambi di tempi e volume. Il pezzo è “Domino dancing”, una vera e propria ballata ad effetto domino.
“(All day, all day) Watch them all fall down,
Domino dancing…
(All day, all day) Watch them all fall down,
Domino dancing…”
“Guarda gli altri come cadono giù”…il ritornello è sintomatico. Proprio quello di vedere gli altri cadere giù non è né nel nostro stile, né nella nostra indole, né nel nostro dna. Purtroppo questa speranza risiede altrove.
p.s: l’auspicio è che queste manfrine finiscano presto. Alla fine si gioca solo una partita di calcio. A voi, astuti sceneggiatori di film che vorreste online un sincero…
Buona fortuna ed ottime cose.
SALVATORE DARE
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