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lunedì 06 febbraio 2012
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"GIORNI DI TUONO"

"GIORNI DI TUONO"

Nel lontano autunno del 1990 il palinsesto delle sale cinematografiche di tutto il globo era, al tempo stesso, magro di variazioni sul tema ma magnificamente e volutamente ripetitivo nella sostanza. Il Sorrento navigava nei bassifondi del girone L di Interregionale giocandosi, senza successo, la permanenza in quarta serie sui campi di Agropoli, Terlizzi e Maglie. In un modo o nell'altro, questione di bicchieri (meglio se di un rosso toscano, uhm) mezzi pieni e mezzi vuoti, erano comunque " Giorni di tuono".

Diciassette anni fa sul set del filmone di Tony Scott scoppiava l'amore, passionale ma breve, tra Cruise e la splendida Kidman…ora, tre lustri e più after, dalle parti di Via Califano sono davvero " Days of thunder". E non solo grazie ai servigi magistrali del signor Provenza, mascheratosi da messaggero dell'amore che, tra le parti in causa (squadra, pubblico e società), pare aver ritrovato vigore. Si, sono giorni di tuono. E non lo sono solo per questa asciutta motivazione sentimentale. Il secondo blitz esterno è, senza possibilità di smentita alcuna, molto più importante del colpaccio aretino dell'esordio. La necessità di far bottino pieno, alla luce degli esiti non troppo scontati degli altri campi che hanno prodotto la pressante (per posizione) composizione della schermata numerica di pagina 215 di televideo, ed il desiderio di dar il via, in modalità chirurgicamente perfette, alla settimana di passione verso il "Menti" per sterzare decisamente il trend della stagione erano, poco prima del fischio iniziale, all'ordine del giorno. Giocar bene, in eurovisione, non rende emotivamente felici quanto una vittoria non troppo netta. La truppa l'ha capito, ha indossato i guanti ed ha operato, con successo. Missione compiuta. Ora ci si diverte. Lo spettacolo offerto in campo dalle due compagini non è stato all'altezza della situazione, ma il calcio è anche questo, ci sta. Il dottore, reduce dal pareggio di Taranto, ha dato fiducia in toto agli undici della gara precedente, unica variante Sibilli per Piccioni. Gli arancioni di casa, in un periodaccio da non augurare a nessuno (pochi risultati, gente fredda e calciatori in protesta per vicende di mercato con la società, vedi Motta), definirli con l'acqua alla gola è riduttivo. Complice il contesto generale la tentazione di cambiar canale, a minuti, poteva aver la meglio. Ma il trucco è sempre dietro l'angolo. Dopo i primi 45' di botta e risposta al fioretto (un legno per parte ma ritmi mai elevati) il coach si sbottona: out uno spento Marciano dentro il Piccio, reduce da un momento non roseo sotto il profilo delle prestazioni. Momento non roseo anche per Gennaro il Fragiello di Dio, a secco di gol, minuti e apporti tangibili dal 26 agosto scorso. L'asse del riscatto è formato e colpisce al minuto venti: Sibilli fa, tra le linee, una gran cosa liberandosi di un paio di avversari e accende il biondione che, visto il puntero solo nella no fly zone, mette una palla balbettante sul secondo palo. Di Simone non fa la diagonale e andiamo avanti 0-1 nel periodo di maggior pressione pistoiese. D'Arrigo, con il tanfo dell'esonero sotto il naso già provato dai cori della curva, ridisegna i suoi con le sostituzioni: gli arancio attaccano senza creare grattacapi a Brunner che nel finale esce dai pali con maggiore frequenza. Le maglie gettate ai cinquanta impavidi sostenitori rossoneri testimoniano il feeling riscoperto, i fischi sono lontani galassie. Giovedì ci sarà un derby cromatico da prender con le molle, l'avversario è di quelli scomodi. Zito docet. L'auspicio è quello di pensare solo al Lanciano, la Juve Stabia è una tematica da esaminare dalle 17 di giovedì in poi. Tre punti con gli abruzzesi sarebbero dolci e pesanti come una cassatina di Viale Boccetta, Messina. Anche perché asfaltare il team di Moriero fornirebbe morale a iosa dando gas e continuità al moto di avanzamento del gruppo stesso, caratteristica non propriamente in linea con l'altalenante serie delle ultime uscite. Provenza si maschera (nel senso materiale e nel senso lato) quando si parla di progetti di post season, ma storce il naso se gli si rammenta che la metà della gare disputatasi al campo "Italia" sono state perse col minimo scarto. E' l'ora di svoltare, vincendo qualche partita tra le mura amiche. In fondo, detto tra noi, ci si salva così. Salvatore Dare
 
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TERNANA 23
TARANTO (-1) 19
SORRENTO (-2) 19
LUMEZZANE 17
CARPI 16
COMO (-1) 16
TRITIUM 15
PRO VERCELLI 14
PISA 13
FOGGIA (-1) 11
AVELLINO 11
REGGIANA (-2) 10
MONZA 10
SPAL (-2) 9
BENEVENTO (-6) 9
PAVIA 8
VIAREGGIO (-1) 4
FOLIGNO (-3) -1
GIORNATA
10° giornata 30 ottobre
Benevento Taranto 2-1
Como Tritium 1-2
Foggia Avellino 1-1
Lumezzane Viareggio 1-0
Monza Spal 3-1
Pro Vercelli Foligno 0-1
Reggiana Pisa 1-0
SORRENTO Carpi 2-1
Ternana Pavia 2-2
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