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Calcio Mercato |
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Archivio Stagione 2007/2008 |
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IL LEONE E’ FERITO MA NON E’ MORTO
www.solosorrento.it
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Poteva andare peggio. E qualcuno, altrove ma non troppo distante, lo sperava. Un auspicio che non è poi stato così poco ventilato, leggendo non solo tra le righe ma…le righe. Editoriali maestosi, interventi - detti dall'inviato - dal luogo del delitto seppur si sia presenti in carne ed ossa nella terra dei vinti. E tanta munnizza. “Più chiaro di così, che volete?” ha sentenziato uno storico cronista ad un rampollo affamato di “sì e no” alla conclusione del meeting coi media di poche ore fa. Ed in effetti, la nitidezza con cui si è discusso è meritevole di penne meno audaci e più prudenti.
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CICLI E TESTE
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L’illusione è andata via. Il pareggio con la Massese – l’ennesimo interno di questa stagione – ha portato via con sé tanti dubbi, tante incertezze e troppe previsioni. Adesso c’è chiarezza. Giustamente, dopo il blitz del Tursi di Martina Franca, si era progettato di andare, o per meglio dire, di provare ad andare a prendere le “grandi”. Grandi intese come quelle squadre poste, chi più e chi meno, nell’agognata e desiderata zona playoff. Ma forse, proprio domenica scorsa, ci si è resi conto quale è il sapore che quest’annata ci ha consegnato. E’non è un’essenza amara. Tutt’altro. Le papille gustative, forse, annoverano un senso agrodolce.
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PROVARE NON COSTA NULLA
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In pochi, alcuni mesi fa, ci credevano. In pochi, quando dal mercato arrivò – come unico elemento noto – il solo D’Isanto, ci credevano. In pochi, quando si perse a Potenza con un secco 2-0 prima di Natale, ci credevano. Forse il solo Massimo Morgia, sotto il baffo, sapeva che si poteva solo migliorare. E le sue difese, a spada tratta, verso la rosa che guida erano ben ponderate. Soprattutto rileggendole ora. Il sogno, o per meglio dire, l’auspicio di giungere alla “benedetta” soglia dei 42 punti, si è concretizzato presto. Forse, troppo presto.
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ALL’ULTIMA CURVA
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La strada è, verrebbe da dire finalmente e definitivamente, in discesa verso l’oasi. Una discesa ripida, attesa e quanto mai conclusiva di un percorso tortuoso, avaro di complimenti e sempre pronto a creare apprensioni, problemi, discussioni. Siamo agli ultimi metri, all’ultima curva. Fattori, questi, necessari per far saltare il banco. Proprio come è prassi consolidata in altre piazze dove si cerca, in stati di estrema unzione, di acciuffare per i capelli qualcuno che è foreste, ma non troppo, per risollevarsi. Ci mancano solo gli appelli tv ma, a quanto pare, anche questa tematica è stata proposta agli attenti telespettatori. Il seguito ovvio delle torte di facciata, delle dichiarazioni nei parcheggi e dei superpremi che, altri, non possono neppure sognare. Beh, meglio pensare ad altro. |
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DOMINO DANCING
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Se dovessimo andare appresso alle condizioni meteorologiche saremmo pessi. Eh si, la primavera è entrata in gioco da qualche giorno anche se l’incidere perpetuo – come la lux eterna - della pioggia - non solo di acqua ma anche di altri liquidi vedendo alcune uscite - sembra ricacciare indietro il pallidissimo sole che, talvolta, fa capolino da lassù. Si sa, marzo è pazzo. Di solito, qualcuno, quando parla di pazzia e follia tende a comporre il binomio con altri sostantivi quali genio, capacità, classe. Beh, non è che la storiella del Giglio presidente di altri sodalizi sfugga a queste teatranti e machiavelliche storie di intrighi, interessi ed occulte volontà. Tutt’altro. Il mitico Totò non si deve scomodare – anche se un bel sonoro pernacchio o un classico “Ma mi faccia il piacere!!!” ci stia alla grande come il sale sulle patatine fritte -…meglio propendere verso altri lidi. Diciamo che la smentita secca, scocciata e quasi inutile del presidente – si, amici…siamo tutti vaccinati, mica crediamo ancora alle favole? Esopo è defunto tanto tempo fa - è la miglior risposta a coloro che, tanto per accendere un po’ la miccia visto che da perdere hanno ben poco (forse solo la faccia?), hanno astutamente pensato di creare ad arte casi, sgoob biscardiani e bazzecole lievitate in sofficini (o preferite i crocchè ed i calzoni?) gustosi ma non troppo.
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ALL’ULTIMA CURVA
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La strada è, verrebbe da dire finalmente e definitivamente, in discesa verso l’oasi. Una discesa ripida, attesa e quanto mai conclusiva di un percorso tortuoso, avaro di complimenti e sempre pronto a creare apprensioni, problemi, discussioni. Siamo agli ultimi metri, all’ultima curva. Fattori, questi, necessari per far saltare il banco. Proprio come è prassi consolidata in altre piazze dove si cerca, in stati di estrema unzione, di acciuffare per i capelli qualcuno che è foreste, ma non troppo, per risollevarsi. Ci mancano solo gli appelli tv ma, a quanto pare, anche questa tematica è stata proposta agli attenti telespettatori. Il seguito ovvio delle torte di facciata, delle dichiarazioni nei parcheggi e dei superpremi che, altri, non possono neppure sognare. Beh, meglio pensare ad altro.
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'TABELLINE, CALCOLATRICI ED ADDIZIONI'
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La matematica, si sa, non è un’opinione. Lo sviluppo, però, di ciò che la corrobora – ovvero i numeri – ha dato vita, nel corso dell’evoluzione della storia, a molteplici materie. La statistica, probabilmente, è l’aspetto aritmetico maggiormente annesso al pallone. In costiera, ormai da tempo, è tempo di calcoli, cifre, tabelle, tabelline e medie. Ognuno, a seconda della propria opinione e dei propri partiti (ce ne sono, ce ne sono…) e delle aride e gelide risposte delle addizioni e delle sottrazioni, si erge ad oracolo di verità con lo scopo primario di predeterminare, inequivocabilmente, lo standard da raggiungere in graduatoria per evitare di retrocedere.
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"L'equilibrio delle forze"
a cura di Salvatore Dare
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Sono da poco passate le 15.45 di una stramba domenica pomeriggio sorrentina. Ammirando le scarne gradinate dello storico ma obsoleto campo “Italia”, si deduce intuitivamente che molti siano rimasti, con tanto di copertina e tv accesa – forse, non è una cosa scontata che ci si sintonizzi sul canale dove è trasmessa live la contesa tra Sorrento e Taranto…è stancante prendere il telecomando e pigiare tre pulsanti… -, a casa. La lista degli assenti è ampia. C’è chi doveva presenziare al pranzo domenicale con parenti ed amici, chi – reduce da un sabato notte passato all’insegna del “Uagliù, pariamm!” – non era in grado, con gli occhi ancora appiccicati da un sonno lieve ma non troppo, di alzarsi dal letto, lavarsi, vestirsi e fare attività motoria, chi non voleva pagare il biglietto d’ingresso perché, ed è giusto per assurdo, “ci sono tanti ma tanti benestanti che non spendono i 20 euro…perché non merito un ingresso libero?”, chi ha preferito seguire le gesta di Savini e Reja contro la Roma, anche al “San Paolo”. Tutti giustificati, come a scuola.
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"BALLIAMO SUL MONDO"
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Uno dei cantanti, forse, più estrosi dell’intero panorama rockettaro nazionale, all’alba dell’estate dell’anno delle Notti magiche del mondiale italiano datato 1990, fece irruzione con prepotenza nei timpani con un fragoroso e genuino pezzo che, tuttora, riecheggia talvolta sulle onde radio dello Stivale. Eh si: “Balliamo sul mondo” pare alquanto sintomatico dell’intera tarantella inscenata sul sintetico del campo “Italia” quando, di contro, al complesso del rockettaro Morgia – uno che non è mai banale, proprio come la musica – c’è stata la pluri-pubblicizzata capolista del temutissimo Di Napoli e di uno degli ex meno rimpianti dell’intera storia del calcio peninsulare: ovvio che ci si riferisca al blonde Piccioni, più adatto a girare sul set di Baywatch che a sfidare qualcuno di conseguenza sugli attuali terreni di gioco della C1. La Salernitana, infatti, ci ha capito poco della capatina al civettuolo stadio Italia (uhm…): ritmo, capacità di lottare e stringere i denti, e cuore hanno caratterizzato l’undici rossonero come poche altre volte nel corso della stagione. Tanto tanto cuore.
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CON LE NARICI CHIUSE ATTENDENDO IL VOTO
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Il momento attuale, si sa, non è di quelli migliori. Non ci si riferisce solo alle mere questioni di campo delle contorte ed intricate vicende rossonere. Tutt’altro. Da poco, un caso per il quale la moglie di un ex ministro della Repubblica simpatizzante, forse, di qualche colore non troppo lontano al rosso…e giallo, ha fatto cadere come un castello di sabbia il governo - non una dirigenza (sia chiaro che non si vuole accostare la questione del re di Ceppaloni alla stanza dei bottoni di Via Califano) sportiva - dopo qualche mese di scalata al potere.
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IO SO CHE TU SAI CHE IO SO
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Il cinema, molto spesso, racconta storie vere. Di tutti i giorni. Non è un caso che una trama di una pellicola, a volte, ripercorra eventi e situazioni di vita quotidiana che sono dietro l’angolo, per ognuno di noi. Contesti ordinari, materializzabili in ogni momento.
Venticinque anni fa, nel lontano ’82, nella Caput Mundi si girò un’ opera cinematografica che vedeva, non solo seduto dietro la macchina da presa ma anche in azione, il grande Alberto Sordi. Non è un mistero che l’attore romano sia stato, nel corso degli anni, uno di quei pochi grandi uomini dello spettacolo ad essere capaci di immettersi, con le proprie gesta artistiche, nei problemi e nelle beghe di tutti i giorni del Belpaese. |
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"Aggiungi un posto in mediana"
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Se la gara col Crotone si fosse conclusa con il blitz della banda di Indiani, parlare di truffa e di rapina sportiva non sarebbe stato uno scandalo degno delle migliori prime pagine dei rotocalchi rosa. Tutt’altro. Il risultato di equità ci sta tutto, una vittoria rossonera sarebbe stata più che meritata anche se…
Anche se il Sorrento visto in campo non è quello dei giorni migliori, diciamolo. L’avvio, figlio della cocente e delirante scoppola del “Porta Elisa”, è stato alquanto strambo. Foga, agonismo ma idee…zero. Poco filtro nel mezzo e tanta acqua imbarcata tra le linee. Lì, in quel frangente, il Crotone è venuto meno. Un gruppo che non può esimersi dal puntare alla promozione diretta avrebbe dovuto sfruttare il momento è mandar ko l’avversario.
In ogni caso, la pluripubblicizzata Salernitana targata Fabiani (…), causa anche la mancanza di un allenatore capace, è lontana anni luce dalla solidità esplicitata dagli uomini calabresi sul sintetico grigio-verde dello stadio “Italia”. Morgia concorda e definisce, nel post gara, la squadra del presidente Vrenna come “…quella più forte che ho visto nell’intero girone...”.
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"L'ANTIPASTO"
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Più passa il tempo e più ci si rende conto che la relazione intercorrente tra due dei massimi piaceri della vita, il calcio e la cucina, è viva, attuale. A questo aggiungiamoci il fatto che il timoniere, o lo chef, è nuovo ed il gioco è fatto (l’espressione “Il pranzo è servito” sarebbe, ponendo in essere la proprietà transitiva applicata alla grammatica, adatta). Parlavamo dello chef, appunto
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"IN RAMPA DI LANCIO...CON LE ALI AI PIEDI"
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Buona la prima. L’esordio in panca di Massimo Morgia non può sfuggire alla retorica espressione utilizzata in svariati contesti per battezzare col pollice alto il passo iniziale di un percorso che, riferendosi al team costiero, ci si augura si riveli lungo e ricco di "Satisfaction", parafrasando il pezzo da novanta dei "Kool & the Gang" in auge in discoteca molti lustri fa. Il baffuto romano, dopo soli quattro giorni di lavoro, si è catapultato anima e corpo nell’avventura rossonera affrontando (con molteplici dubbi custoditi però interiormente) il Martina fanalino di coda. Squadra che, sul campo, ha dimostrato che le chiacchiere…se le porta via il vento.
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"LA FUMATA DEL CONCLAVE"
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Il latino, fonte primaria dell’affascinante ma talvolta umiliata lingua italiana, definisce la fattispecie posta in essere, a più riprese, dalla dirigenza rossonera a cavallo tra la notte post Lanciano e l’intervallo del derby del “Menti” come cum clave,ovvero “chiuso/a con la chiave”. Uhm. La “…sala che può essere chiusa a chiave…” (definizione nozionistica in voga sulle enciclopedie cartacee e non), figura di senso lato che rende l’idea, si è animata…e molto. Soprattutto, come ovvio, negli ultimi giorni. La vicenda che ha animato la curiosità degli sportivi della costiera (l’esonero di Provenza, la ricerca spasmodica del trainer e l’annuncio ufficiale) è, come il vero e proprio conclave dei cardinali, una faccenda avvolta da misteri, spifferi e da necessaria clausura.
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Toolbar Solosorrento.it |
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CLASSIFICA |
| CLASSIFICA |
| Squadra |
Punti |
| Novara |
53 |
| Cremonese |
46 |
| Arezzo |
42 |
| Varese |
41 |
| Benevento |
40 |
| Lumezzane |
39 |
| Perugia (-1) |
36 |
| Alessandria |
33 |
| Figline (-1) |
28 |
| Lecco |
26 |
| Foligno |
24 |
| P. Patria |
24 |
| Monza |
24 |
| SORRENTO |
23 |
| Viareggio |
22 |
| Como |
21 |
| Pergocrema |
20 |
| Paganese |
18 |
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GIORNATA |
| 23° Giornata 7 febbraio 2010 |
| Arezzo |
Cremonese |
2-2 |
| Como |
Figline |
0-2 |
| Foligno |
Lecco |
2-3 |
| Alessandria |
Novara |
1-3 |
| Monza |
Novara |
1-1 |
| Pergocrema |
Viareggio |
2-0 |
| P. Patria |
Paganese |
2-1 |
| SORRENTO |
Lumezzane |
2-2 |
| Varese |
Benevento |
1-1 |
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