HOME arrow A MENTE FREDDA arrow L' ARCOBALENO DELLA ZONA CESARINI
giovedì 09 febbraio 2012
Menu principale
HOME
Contattaci
Calcio Mercato

Squadra
ORGANIGRAMMA
STAFF TECNICO
Stagione 2011/2012
News Rossonere
LE PARTITE ROSSONERE
SALA STAMPA '11 - '12
COPPA ITALIA
INTERVISTE
Calcio Mercato 2011/2012
Speciali
SPECIALE CALCIATORI
SPECIALE GIOVANI
SOTTO L'OMBRELLONE
CALCIO D'ESTATE
Stagione 2010/2011
News Rossonere
LE PARTITE ROSSONERE
SALA STAMPA '10-'11
COPPA ITALIA
INTERVISTE
FOTO GALLERY
Calcio Mercato 2010/2011
Stagione 2009/2010
News Rossonere
LE PARTITE ROSSONERE
SALA STAMPA '09-'10
COPPA ITALIA
INTERVISTE
FOTO GALLERY 2009/2010
Calcio Mercato 2009/2010
Stagione 2008/2009
News Rossonere
LE PARTITE ROSSONERE
SALA STAMPA '08-'09
COPPA ITALIA
INTERVISTE
FOTO GALLERY 2008/2009
Il Punto Del Campionato
EDITORIALE
Calcio Mercato 2008/2009
Archivio Stagione 2007/2008
LE PARTITE ROSSONERE
COPPA ITALIA
CALCIO D'ESTATE
News Rossonere
INTERVISTE
IL PAGELLONE
FOTO GALLERY 2007/2008
A MENTE FREDDA
Il Punto Del Campionato
Links



L' ARCOBALENO DELLA ZONA CESARINI

L'ARCOBALENO DELLA ZONA CESARINI.

a cura di Salvatore Dare.

L’arcobaleno è un fenomeno ottico, ma anche e principalmente meteorologico, in grado di produrre uno spettro (non quello riferibile ai fantasmi, bensì quello elettromagnetico) perpetuo di luce nel cielo quando i raggi del Sole si riflettono nelle gocce d’acqua rimaste in caduta verso il suolo dopo un temporale. Ciò capita saltuariamente anche presso una fontana o una cascata.
Al 94’ di Sorrento-Gallipoli, l’aria e la pioggia che avvolgevano il campo “Italia”, spento dal primo colpo di testa vincente della storia del calcio scoccato da due metri senza che il colpitore della sfera (il bomber Di Gennaro) sia dovuto saltare, erano proprie di chi, con l’umore abbastanza nero, sperava intimamente che solo una palletta da fermo potesse risolvere la questione. Detto, fatto. Punizione decentrata sulla destra, ai venticinque metri, con Radi che buca finalmente Rossi per l’ennesimo pari in extremis all’ultimo secondo di gioco. La traiettoria vellutata pareva proprio un arcobaleno colorato. Casualità? No, grazie.
Il pari agguantato in extremis col Gallipoli permette al Sorrento di Morgia di mantenere invariate le distanze dalla zona rossa, con due meri punti di distanza dall’inferno della piena lotta alla retrocessione con la Pistoiese, però, che prossimamente dovrà recuperare una gara. In campo si è visto un gruppo che, sul piano dell’aggressività, ha dato quel che poteva anche se, obiettivamente, è palese che manchi qualche tassello al mosaico per poter non solo vedere trame di gioco interessanti e ben congeniate, ma seri elementi che possano dar fiducia all’ambiente che, negativamente, osa pensare di doversi e potersi salvare anche passando per la lotteria degli spareggi

 

 

 

Passiamo il rischio di esser ripetitivi, ma purtroppo è così. Anche contro la compagine presieduta dal morattiano Barba, la truppa – a partire dal rosso rifilato a Cini fino al gol impacchettato e regalato a Di Gennaro - è parsa esplicitamente, seppur ad intermittenza come il segnale cacofonico dell’autoradio quando la vettura è prossima all’entrata (o all’uscita) di una galleria, orfana di lucidità e personalità. Soprattutto quando si è dovuto attaccare, faccia a faccia, il fortino gallipolino. La tematica è gravemente rilevante. Anche contro l’Arezzo si è giocato in undici contro dieci per oltre un tempo, senza tentare di creare brividi al portiere. Gli aspetti positivi, però, si devono cogliere. L’esordio, più che buono, del giovanissimo Ferrara e la costanza e l’aggressività delle trame nella prima frazione. Il gol dell’ariete Di Gennaro, che non ha impressionato più di tanto, ha spaventato assai anche perché, in quel momento, il Sorrento era in una fase di stanca, proprio come le maree. Le maree, però, sono un fenomeno naturale che si basano sul posizionamento dell’unico satellite terrestre: la Luna. Al campo “Italia”, di satellitare e lunare, c’era solo l’abnorme postazione parabolica dell’emittente Blu (il nesso tra il colore del mare e le…maree è semplice da cogliere), che ha trasmesso in diretta la partita. Parlando di maree, non ci si può non riferire al “regn e arravac” del tempaccio atmosferico, dotato di maliziose nubi fantozziane, che si sono aggirate anche dinanzi alla consueta postazione dell’announcer storico delle formazioni. La sconfitta, come dice baffo d’oro Morgia, sarebbe stata una colossale beffa. La vittoria, eventuale, non avrebbe risolto i problemi anche se, innegabilmente, avrebbe dato una bella spinta per iniziare a discutere sulle operazioni da concretizzare con lo scopo principale di trovare le soluzioni del caso. Il materiale umano a disposizione del baffuto ex Palermo è limitato sia come numeri (assenti col Gallipoli Iorio, Maury, M. Ferrara, Maiorano, Rastelli mentre Marciano, come ben si sa, si è stirato al 24’pt) che come capacità tecnico-tattiche. Ciò conferma in toto che dal mercato, non quello ortofrutticolo, dovranno arrivare rinforzi di peso. Mounard è un ottimo antipasto anche perché tale considerazione basa le fondamenta su molteplici aspetti: l’ex satanello ha disputato la migliore stagione italiana (quella del 2004-2005) alle dipendenze di Morgia. Inoltre, il talento di Chantilly, è un uomo ricco d’estro, genio, colpi e guizzi. E’multifunzionale e pare perfetto per il 3-4-3 che si vuole schierare in modo fisso da qui fino alla fine dell’anno. Per definire Taormina, parafrasiamo il mitico Martufello nel celebre spot della mozzarella di bufala di qualche anno fa: “Di più nin zò! ”. Un amministratore condominiale dalla mediana in su, comunque serve. Accendere Ripa e l’altro partner offensivo è un must all’ordine del giorno. Morgia predica qualità. La vuole e s’infervora al solo pensiero di poter disporre di un tasso tecnico apprezzabile. Giulio è l’unico trequartista della rosa che, proprio nel talento metese, vede il calciatore tecnicamente più valido. Per il resto, un altro attaccante non farebbe male. Si confida nel mercato, negli acquisti e nella buona sorte predicando il verbo espresso da Morgia nel post-partita: qualità. Intanto, guardiamo e…passiamo.
 
< Prec.   Pros. >
Ricerca
Ricerca personalizzata
Sponsor
CLASSIFICA
CLASSIFICA
Squadra Punti
TERNANA 48
TARANTO (-1) 47
PRO VERCELLI 40
CARPI 40
SORRENTO (-2) 38
BENEVENTO (-2) 35
COMO (-1) 31
AVELLINO 31
TRITIUM 30
FOGGIA (-1) 28
LUMEZZANE 28
PISA 27
REGGIANA (-2) 26
SPAL (-2) 20
MONZA 18
VIAREGGIO (-1) 15
FOLIGNO (-4) 12
PAVIA 10
GIORNATA
23° giornata 12 Febbraio
Taranto Carpi -
Spal Como -
Viareggio Foggia -
Pisa Lumezzane -
Foligno Pavia -
Avellino Pro Vercelli -
SORRENTO Reggiana -
Benevento Ternana -
Tritium Monza -
Syndication