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Ancona - Sorrento 1-0

 

Commento della partita di Salvatore Dare

Sorrento , 24 Febbraio 2008

ANCONA (4-2-3-1): Guarna, Di Fausto, Olivieri, Fanucci, Lacrimini (18’st Baldanzeddu), Anderson, Caremi, Cazzola, Piccoli (1’st Nassi), Rizzato, Mastronunzio (36’st Anaclerio). A disposizione: Brignoli, Langella, Croceri, Kalambay. All. Monaco

 

SORRENTO (4-4-1-1): Brunner, Ferrara M. (1’st Sibilli), Maury, Braca, Radi, Vanin, Nicodemo, Marciano, Pezzella, D’Isanto (9’st Russo), Rastelli (9’st Fragiello). A disposizione: Doardo, Iorio, Ferrara G., Gautieri. All. Morgia


ARBITRO: Gambini di Roma

RETE: 31’pt Piccoli (A)
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 3000, di cui 50 da Sorrento. Ammoniti Ferrara M. (S), Marciano (S), Braca (S), Vanin (S, Anaclerio (A) Angoli 3-6, Recuperi 2’pt, 4’st.

La Partita

Una sconfitta indolore che non pregiudica il cammino verso la salvezza. Il Sorrento perde la gara ma non la faccia al cospetto di un Ancona modesto, che riesce a sfangarla a conclusione di una partenza sprint dove i costieri arrancano e non poco. I risultati degli altri campi – eccetto la vittoria della Juve Stabia contro il Lanciano – non mutano la graduatoria in misura consistente. Tre lunghezze dai playout sono un bottino da non sottovalutare, soprattutto alla vigilia di un doppio turno casalingo da sfruttare al meglio.

LA TATTICA Il Sorrento, privo di bomber Ripa – lasciato a casa a scopo precauzionale per noie all’adduttore -, Maraucci – a letto con la febbre – ed Ottobre – non convocato per la scarsa condizione dopo due settimane d’assenza – perde nelle immediate ore del prepartita anche Maiorano che non va neppure in panchina a causa di un attacco influenzale. Morgia, quindi, corre ai ripari ed in mediana si affida al duo Nicodemo-Marciano: in panchina il giovane G. Ferrara. E’un 4-4-1-1, con D’Isanto insignito del compito di supportare l’unico attaccante effettivo Rastelli: il capitano agisce nelle stesse vesti di quando, privo di sei elementi, i rossoneri fecero visita alla Sangiovannese due giornate fa. Di contro l’Ancona schiera la miglior formazione possibile, viste le numerose defezioni che hanno azzoppato, in settimana, l’organico a disposizione di mister Monaco. Lacrimini e Rizzato giocano, per la prima volta nel corso della stagione, assieme dal primo minuto. In attacco c’è Mastronunzio con alle spalle Cazzola, Piccoli e Rizzato.

PRIMO TEMPO L’avvio di gara è di marca dorica, con i padroni di casa che non hanno difficoltà a prendere in mano le redini delle operazioni. La supremazia territoriale dell’Ancona si concretizza già nel primo quarto d’ora, seppur i ritmi siano blandi e compassati. All’ ‘8 traversa di Piccoli che, però, è scovato in fuorigioco dal secondo assistente di Gambini. Poco dopo (11’) è ancora il centrocampista dorico che, servito da Mastronunzio con un preciso assist di testa, spreca in area da ottima posizione. Gli uomini di Morgia faticano a tenere il passo degli avversari che fanno le prove generali del gol in molteplici occasioni: sugli scudi ancora Piccoli, che al 27’, con un colpo di testa indirizzato sul secondo palo, va vicino al gol che troverà dopo soli quattro giri di lancette. Anderson pennella un cross al centro dove Mastronunzio serve di sponda proprio Piccoli che, con un destro ad incrociare, beffa Brunner. Neanche il tempo di mettere palla al centro, che al 33’ c’è l’occasione per il raddoppio. Lacrimini conclude al volo di sinistro da posizione defilata dopo un’azione tambureggiante. La prima frazione si chiude con un meritato vantaggio dell’Ancona col Sorrento che non impegna mai Guarna.

SECONDO TEMPO Morgia capisce che i suoi faticano a pungere e nell’intervallo toglie M. Ferrara per inserire Sibilli che affianca Rastelli. D’Isanto va a fare il quarto di destra a centrocampo. Nell’Ancona fuori l’autore del gol del vantaggio Piccoli – acciaccato – dentro Nassi. La contesa ristagna, senza sussulti. Ad inizio ripresa, l’allenatore rossonero si gioca gli ultimi due cambi rimasti: escono D’Isanto e Rastelli, sostituiti da Russo e Fragiello. Al 57’ Rizzato, servito da un preciso passaggio di Cazzola, conclude in sforbiciata. Brunner salva come può. Tre minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, svetta Maury: Guarna, ingannato da una deviazione di Olivieri, smanaccia in angolo. Al 64’ è ancora l’Ancona a creare apprensioni. Mastronunzio, sull’out destro salta Braca. L’attaccante ex Frosinone si presenta in area ma perde l’attimo giusto per concludere a rete. Il Sorrento sale col baricentro, con la truppa di Monaco che perde lucidità in fase di disimpegno. In fase di conclusione, però, poco o nulla eccetto una lunga serie di calci d’angolo ed una conclusione di Russo, al 78’, poco precisa. All ’85, Braca, nel tentativo di liberare l’area, serve Cazzola che, di destro, trova la deviazione di Maury in corner. Finisce dopo quattro minuti di recupero, col forcing finale del Sorrento che risulta palesemente sterile.

 

LE PAGELLE

BRUNNER 6.5: Il lavoro è copioso, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Con un paio di interventi d’esperienza s’oppone all’Ancona che cercava il raddoppio. Sicurezza.

FERRARA M. 5.5: Con generosità ed abnegazione tenta di fare del suo meglio, ma l’Ancona – soprattutto nella fase iniziale – preme con costanza sull'out di sua competenza. Spesso si crea l’inferiorità numerica quando Rizzato e Lacrimini gironzolano dalle sue parti. Esce nell’intervallo.

(1’st SIBILLI 5: Fumoso, rimbalza tra attacco e centrocampo alla ricerca della posizione. Si vede poco)

MAURY 6: Meno brillante di altre occasioni, il centrale belga deve vedersela con un brutto cliente: Mastronunzio. Preciso in anticipo, seppur talvolta eccedi con foga nei contrasti.

BRACA 5.5: Offre una discreta prestazione, seppur con due veniali disattenzioni permetta all’Ancona di andare al tiro facilmente. Ammonito per un fallo che poteva costargli anche il rosso, viene graziato da Gambini.

RADI 6: Beccato sin dal primo minuto dal pubblico locale per le origini pesaresi ed i trascorsi al Teramo, s’oppone come può alle folate di Cazzola. Punge, e non poco, da fermo.

VANIN 5.5: Il passo visto domenica scorsa contro la Salernitana non c’è, anche perché i rossoneri devono – per la maggior parte della gara – tentare di contenere i dorici. Servito poco, cerca invano, nel finale, di farsi vedere per andare al cross.

NICODEMO 5.5: Canta e porta la croce fino alla fine, tentando sia di costruire le trame rossonere che di distruggere le sortite dell’Ancona. Arriva stanco nella parte conclusiva.

MARCIANO 6: Sostituisce Maiorano al meglio, ricoprendo con grinta il ruolo che, domenica scorsa, fu del biondo di Campagna. Affronta Caremi con carattere, facendo sentire spesso i tacchetti.

PEZZELLA 6: Vigile in fase di copertura, soffre, nei primi minuti, l’impatto con Cazzola. Si riprende col passare dei minuti.

D’ISANTO 5.5: Pomeriggio difficile: le palle giocabili latitano e l’ex Salernitana, per forza di cose, fatica ad entrare nel vivo. Contribuisce a metà campo a contrapporre il predominio dorico a metà campo.

(9’st RUSSO 6: Tenta di dare una mano a Fragiello, con qualche colpo di fino. Entra per dare vivacità, ma la squadra non ci riesce)

RASTELLI 6: Alla stregua di San Giovanni Valdarno, gioca da solo nel reparto avanzato privo del compagno di merende Ripa. Il capitano rossonero getta in campo il solito cuore che fa provincia, ma le sortite verso Guarna sono rare.

(9’st FRAGIELLO 5.5: Subentrato a Rastelli, agisce da prima punta con Sibilli e Russo a supporto. Eccetto una folata nel finale – bloccata da Di Fausto – nulla più)

ALL. MORGIA 6: Senza Ripa, Ottobre, Maiorano e Maraucci, schiera un Sorrento guardingo per ottenere un punticino. Non ci riesce e la squadra pare non assecondare i piani tattici della ripresa quando il tecnico cambia radicalmente assetto.

 
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AVELLINO 31
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FOGGIA (-1) 28
LUMEZZANE 28
PISA 27
REGGIANA (-2) 26
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