Massese - Sorrento 1-0
Commento della partita di Roberto Fiorentino
Sorrento , 12 Dicembre 2007
MASSESE - SORRENTO 1-0
Rete: 42'pt Pippi
MASSESE: Sciarrone, Cangi, Piccinni, Mariotti, Bonatti, Diagouraga, Musacci, Turetta (72' Masi), Pippi (81' Amodeo), Artistico (60' Campisi), Carrara. A disp.: Pierini, Russo, Bongiovanni, Melara. All.: Giannini.
SORRENTO: Brunner, Vanin (70' Russo), Radi, Nicodemo, Maury, Braca, Gautieri (64' Sibilli), Ottobre (59' Ripa), Fragiello, Maiorano, Piccioni. A disp.: Doardo, Maraucci, Ferrara, Pezzella. All.: Morgia.
ARBITRO: Viti di Campobasso.
AMMONITI: Piccioni, Russo, Brunner, Radi (S); Cangi, Pippi, Carrara (M).
|
La Partita
Un Sorrento bello a metà, quello visto all’opera al “Marmi” di Carrara contro la Massese del “Principe” Giannini. Un risultato, quello firmato dal brasiliano Pippi al 42’ del primo tempo, che ha permesso ai bianconeri toscani di risalire la china e acciuffare a quota 21 la truppa di Morgia, seppur ci sia ancora da recuperare Taranto-Massese.
La quarta trasferta nella terra del Chianti si è rivelata ricca di novità, a partire dalla formazione. Assente Rastelli, il baffuto ex Palermo ha optato per scelte onestamente strambe. Il turnover l’ha fatta da padrone, con cinque titolari diversi dall’undici opposto al Crotone domenica scorsa. Vanin e Radi sono stati i due esterni, mentre a metà campo fiducia al binomio Nicodemo-Ottobre con l’ingresso, dal primo minuto, di Stefano Maiorano. In attacco la grande sorpresa: Ripa seduto con Fragiello centroboa supportato da Gautieri e Piccioni. Eccetto le due grandi occasioni del primo tempo, il Sorrento non si è mai reso pericoloso dalle parti di Sciarrone. Preso il gol, sul terreno di gioco si è intravisto un offensivo schema di gioco con difesa a tre (Maury, Braca e Radi), centrocampo a due (Nicodemo e Maiorano) attacco a cinque (Sibilli, Piccioni, Russo, Ripa e Fragiello). Un modulo che non ha permesso al Sorrento di pareggiare. Anzi. Di opportunità neanche a parlarne.
In tutta onestà pare che sia più che chiaro il ruolo che i rossoneri debbano recitare in questo campionato. In queste condizioni e con questo organico, più di una salvezza tranquilla non si può aspirare. Ed è giusto che sia così. Una matricola neopromossa non può pretendere di spaccare il mondo all’esordio dopo vent’anni. I playoff non sono irrangiungibili, ma parlarne sempre è nocivo. Con l’Arezzo è necessaria una vittoria, anche perché i grandi obiettivi si costruiscono tra le mura amiche. Salvarsi con giornate d’anticipo è un gran risultato.
|
|