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Perugia - Sorrento 0-1
Commento della partita di Roberto Fiorentino
Sorrento , 20 Gennaio 2008
PERUGIA (4-4-2): Puggioni; Rizzo, Accursi, De Martis, Cherubini; Morfù (53' Califano), Delnevo, Quadri, Amore (58' Anaclerio); Ercolano, Mazzeo (68' Catinali). A disp.: Bianchi, Angeli, D'Andrea, Sorrentino.
All.: Cuccureddu.
SORRENTO: Brunner, Maraucci, Maury, Nicodemo, Braca, Radi, Vanin, Ottobre, Ripa (80' Fragiello), Sibilli (75' Ferrara), Pezzella. A disp.: Doardo, Migliozzi, Gallo, Gautieri, Pepe.
All.: Morgia
ARBITRO: Manna di Isernia
AMMONITI: Delnevo, Califano (P), Radi, Sibilli (S)
RECUPERO: 2' p.t., 5' s.t.
NOTE: 2000 spettatori. Angoli 5-6.
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La Partita
Una vittoria pesante almeno quanto un film muto degli anni trenta. Il Sorrento di Massimo Morgia, con una prestazione maiuscola sul piano mentale e caratteriale, sbanca il “Renato Curi” di Perugia sfruttando una perla geniale del bomber Francesco Ripa. L’ultimo blitz esterno risale all’era Provenza, di lì in poi solo batoste e grigiore. La situazione d’emergenza acuisce la solidità e la rilevanza del capolavoro inscenato sull’erba che consentì al Milan di Zaccheroni di agguantare lo scudetto all’ultima giornata nel ’98-’99 e che si rivelò fatale ad Ancelotti ed alla Juve, col malefico destro di Calori. Moggi, la pioggia, serie A. Altri tempi ed altri scenari. A fine a gara esplode la civile contestazione del pubblico di casa che contesta la squadra ma soprattutto Cuccureddu. Quella col Sorrento è stata la quarta sconfitta consecutiva interna. Un po’ troppe per chi tenta la scalata alla B. Morgia, privo di sei elementi di spessore (Russo, M. Ferrara, Iorio, Rastelli, Maiorano e Marciano) accantona momentaneamente tridente e difesa a tre. In difesa torna a formarsi la coppia centrale Maury-Braca mentre Maraucci e Radi sono gli esterni difensivi. In attacco, con Ripa, c’è Sasà Sibilli. Cuccureddu manda subito in campo Quadri ed Ercolano e preferisce Cherubini ad Angeli. Anche il Perugia gioca col 4-4-2, simmetrico quindi a quello rossonero.
Il Perugia, con ardore e necessità di far punti tra le mura amiche, nei primi quindici minuti surclassa il Sorrento che sbanda ma regge l'impatto senza capitolare. La manovra perugina è rapida e geometrica, con Quadri a menar le danze. Nei primi sette minuti, Ercolano si presenta al suo nuovo pubblico con il pezzo più interessante del suo repertorio: il colpo di testa. Un salvataggio di Maury in scivolata, evita al Sorrento di prendere legnate sul muso dopo un’involata di Mazzeo verso Brunner (9’). Il Sorrento, passato il mal di mare iniziale, timidamente ma non troppo, guadagna metri e si fa vedere al 13’, con Sibilli imbeccato da Ripa in corridoio, che "sprinta" in uno contro uno su Accursi tirando di sinistro. Puggioni manda in corner per precauzione. La gara, poi, si ristagna a centrocampo, coi rossoneri che tengono botta al Perugia che fa la partita cercando spesso, con lanci dalle retrovie, il puntero Ercolano che, nei contrasti aerei, è sempre punito col fallo. Al 20’, Accursi è trattenuto palesemente in area da Maraucci, ma Manna, errando, si sbraccia come per dire di no e non fischia nulla. Il Sorrento è compatto e gioca di rimessa. Il vantaggio, del tutto inatteso, giunge al 35’. Radi, col sinistro, carica il pallone di polvere di stelle: Ripa, solo soletto in area all’altezza del dischetto, fa centro di destro in volèe senza dar tempo all’immobile difesa di Cuccureddu d'intervenire. Se Ripa non avesse segnato, di certo, sarebbe stato assegnato un penalty poiché Accursi, mima un vigile e allenta la sfera col braccio destro. Poco dopo (41’), l’occasionissima per stendere il Grifo. Pezzella sventaglia in area, Puggioni esce a vuoto ostacolato da Ripa. La sfera giunge a Vanin, grigio fino a quel momento, che dal limite, spreca sparando alto di sinistro.
La ripresa ricalca le orme del primo tempo. Il Perugia è privo di raziocinio, privo di idee e privo di costrutto mentre il Sorrento, sornione ed attendista per il vantaggio, tiene a bada lo sterile attacco agli ordini del “flemmatico” Cuccureddu. E’ il 6’ quando, dopo la battuta di un calcio d’angolo, Puggioni s’oppone in presa plastica ad una forte conclusione di Nicodemo calciata dai sedici metri. Al 10’, il Perugia va vicino all’1-1: Quadri scaraventa verso Brunner un destro potente. Mazzeo tocca la palla che si stampa sul palo ed esce. Manna, a metà tempo (23’), nega un rigore colossale al Sorrento: Ripa ruba il pallone ad Accursi e affonda verso Puggioni. Giunto in area, il bomber rossonero è atterrato vistosamente dall’ex stopper del Messina, ma si prosegue tra lo stupore generale. Puggioni, tre minuti dopo, compie un miracolo su un’incornata di Maraucci. Nel finale, con confusione e tentativi poco ragionati, il Perugia crea le migliori opportunità per impattare la contesa. Al 41’, su sponda volante di Ercolano, Califano spara su Brunner mentre al 4’ di recupero, Anaclerio coglie la traversa in una mischia successiva ad un corner corto. Finisce 0-1, con i calciatori rossoneri che lanciano le maglie ai propri sostenitori. Una vittoria giusta che dà fiducia e spegne gli allarmismi dell’ambiente covati negli ultimi tempi.
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LE PAGELLE
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BRUNNER 6: Svolge con la consueta esperienza l’ordinaria amministrazione. Non è mai chiamato agli straordinari e, nel concitato finale, esce spesso dai pali in presa alta. Al 49’st, in mischia, non chiama palla con Anaclerio che prende la traversa.
MARAUCCI 6.5: Le disattenzioni con Gallipoli e Vibonese sono lontane ad un miglio. E’sicuro, rispondendo sempre all’appello quando si tratta di intervenire con decisione. Schierato come terzino destro, inscena una grande prestazione tutto cuore. In anticipo è puntuale come il Big Ben.
MAURY 7: E’il ministro della difesa del Sorrento di Morgia. Ex di giornata, lotta da par suo sventando provvidenzialmente, anche in scivolata, le opportunità che crea il Perugia. Ercolano non luccica. Il merito sarà pur di qualcuno.
BRACA 6.5: Accanto a Maury forma una coppia affiatata e ben assortita. Rispetto al centrale belga, è meno appariscente anche se risulta prezioso quando si tratta di metter sostanza e muscoli nel respingere i grifoni.
RADI 6.5: L’inizio è perfetto, ottimizzando al meglio il rapporto con Pezzella schierato dinanzi sulla propria fascia di competenza. Con il sinistro che si ritrova in faretra, è capace di mettere in apprensione Puggioni su tutti i calci piazzati. Il suo “arcobaleno” mancino, su corner, imbecca, grazie anche ad una deviazione di mano di Accursi, Ripa per il gol della vittoria.
VANIN 6.5: I primi quarantacinque li gioca sottotono, forse sentendo la pressione dal pubblico che, due stagioni fa, aveva dalla sua parte. Nella ripresa è di tutt’altra pasta: consuma la linea laterale e soccorre con puntualità Maraucci quando Califano e soci, l’attaccano in uno contro uno.
NICODEMO 6.5: Il cervello dell’ex Palermo è sempre in moto. Semplice in fase di costruzione, è una diga nel mezzo quando Quadri tenta di far girare palla. Recupera palloni a gogò, raddoppiando celermente sui centrocampisti del Perugia quando si tratta di rompere le trame umbre.
OTTOBRE 6.5: Fascia di capitano al braccio, ha meno palle giocabili del solito anche perché è la squadra di Cuccureddu a fare la partita. La bacchetta di direttore d’orchestra la usa ad intermittenza. E’a mezzo servizio, indebolito dalla febbre alta che l’ha colpito in settimana.
PEZZELLA 6: Sull’out spinge di meno rispetto alle ultime uscite. Tempi perfetti con Radi con cui si alterna nell’attaccare Rizzo. Su un suo cross, Vanin sfiora il raddoppio a fine primo tempo.
RIPA 7.5: Corre, lotta, impreca, picchia e fa gol. Insomma, il bomber della passata stagione è tornato. Fa a sportellate con Accursi e De Martis, ricevendo colpi e sacrificandosi per la squadra. La girata vincente è il marchio di fabbrica dell’ariete di Battipaglia.
(36’st FRAGIELLO sv)
SIBILLI 5.5: Grigio e fumoso, non accende mai il turbo quando ne ha l’opportunità. Rimbalza tra attacco e centrocampo, cercando di servire Ripa quando può. Controlla male qualche pallone e, poche volte, punta l’avversario cercando gli spazi di cui si nutre.
(30’st G. FERRARA sv)
ALL. MORGIA 7: Aveva chiesto a gran voce umiltà, sacrificio e personalità. Conquista una vittoria di ineffabile valore con la rosa azzoppata da tanti e sfortunati infortuni. L’ex trainer del Palermo spiega a Cuccureddu come si vince una gara quando si è quasi all’acqua alla gola. Stratega di battaglia.
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