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BRUNNER 6.5: L’unica differenza tra lui ed il pubblico è nella posizione privilegiata da spettatore. Per il resto non è mai chiamato in causa. Si sporca i guantoni, candidi e puliti fino a quel momento, al 22’ pt quando Martinetti tenta di beffarlo con un malizioso sinistro a giro dalla lunetta. Il guardiano rossonero si supera e sventa la minaccia
FERRARA 6: Dalle sue parti gironzolano prima Bondi e poi Martinetti. Il terzino palermitano s’oppone con esperienza e sagacia tattica senza concedere spazi agli avanti amaranto. Da fermo, dipinge un paio di cross che meriterebbero miglior fortune. In fase di spinta è più cheto del solito
MAURY 6.5: Comanda con piglio e voce alta la difesa. Annulla le sortite ospiti da par suo. In anticipo costante, non disdegna l’intervento rude. E’ il perno del pacchetto arretrato, e non solo.
BRACA 5.5: Pomeriggio in chiaroscuro. Parte bene, poi col passare dei minuti perde colpi. Non è la miglior prestazione dell’anno: lo si nota dal numero elevato di falli che commette e dall’assenza di un lancio pulito e calibrato. Opaco
PEZZELLA 6: Sull’out sinistro sfreccia con costanza fin dal primo minuto, senza però creare pericoli. Anche perché, dinanzi a sé, c’è un traffico elevato. Ottimo nella copertura: diagonali ok.
OTTOBRE 6.5: Piede caldo, megafono acceso e cervelletto in funzione. Dal suo destro hanno origine le sortite rossonere, seppur esse si spengano ai sedici metri. Contrasta, vincendo sempre l’uno contro uno, capitan Roselli. In netta ripresa. Il cambio non lo meritava.
(22’ st MAIORANO 6: Fisicità e ritmo per una squadra che corre poco. Accanto a Nicodemo, cerca di dar continuità al volume di gioco sterile che fino a quel momento si notava in campo. Trasforma, a fasi alterne, l’azione da difensiva in offensiva. Merita, comunque, ben altro minutaggio)
NICODEMO 5.5: E’ in un periodo pallido, con i files del suo pc che non operano al meglio. L’avvio è di quelli stentati. Si riprende, però, col passare dei minuti. Duetta spesso con Ottobre senza entrare mai nel vivo della manovra. Nebbia in val…mediana.
PICCIONI 5: Lento, impacciato e macchinoso. Quello in rossonero è, di certo, il cugino del fratello gemello del Piccioni visto con la casacca del Manfredonia nelle ultime due stagioni. Col fisico difende spesso la sfera anche se non spicca mai…il volo.
(12’ st FRAGIELLO 5: Lotta e sputa sangue come pochi. Di sfruttare quel fisico donato a pochi umani, però, neanche a parlarne. Si pesta i piedi con Ripa e risiede stabilmente in fuorigioco. Una punta di scorta da C1 è un ruolo diverso da quello che il fusto di Secondigliano puo’ inscenare in costiera. Anche se, sia chiaro, è un calciatore con potenziale. Prospetto, comunque, su cui lavorarci con attenzione)
RIPA 6: Fa a sportellate con Ranocchia, inscenando un bel duello aereo. Indossa una vistosa benda rossa attorno al capo che lo rende ben visibile sul radar delle iniziative del Sorrento. Va’ vicino a cogliere il bersaglio in più di un occasione, seppur gli manchi ancora la migliore condizione. In rampa di lancio
RASTELLI 6: L’ultimo a mollare, anche se il suo apporto è meno appariscente del solito. Si muove con costanza al fine di ritagliare spazi per Ripa e per Sibilli. Niente da fare. Di testa potrebbe bucare Marconato, che risponde con autorità al tentativo del satanasso.
SIBILLI 6: Sembra il suono intermittente dell’autoradio quando si è all’ingresso di una galleria. E’ ondivago, sia per movimento che per apporto alla causa. Da buon fondamentalista del dribbling, lo prova a più riprese. Con risultati ovviamente alterni.
(26’ st RUSSO 6: Inserito con ritardo, gioca da esterno sinistro di centrocampo. Posizione, come ben si sa, non consona alle sue caratteristiche tecniche. Cerca di catalizzare le attenzioni dei difensori dell’Arezzo tenendo palla per poi scaricarla sugli esterni. Tentativo ragionato che non sempre si concretizza. Il “trovati la posizione dove vuoi giocare” di Cioffi era altra cosa. Incompreso)
ALL. MORGIA 6: Deve metter olio e raziocinio negli ingranaggi arrugginiti della propria squadra. Ritorna al modulo che gli ha permesso, con spettacolo, di conquistare con Martina, Pescara e Crotone sette punti. Far male solo da calcio piazzato, però, con la squadra avversaria in dieci è sintomo di un qualcosa che non va’. Da rivedere l’atteggiamento complessivo, non è reato metter pepe con novità probanti. Anzi. Sostituzioni azzeccate in parte negli uomini e totalmente nei tempi. Lo schieramento tattico conseguente ai cambi non è quello dei giorni migliori.
Salvatore Dare
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