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Sorrento- Juve Stabia 3-1
Commento della partita di Salvatore Dare
Sorrento , 30 Marzo 2008
SORRENTO (4-2-3-1): Brunner, Vanin, Maury, Braca, Pezzella, Nicodemo, Maiorano, D’Isanto (20’ st Gautieri), Rastelli (23’ st Fragiello), Sibilli (20’ st Ferrara), Ripa. A disposizione: Doardo, Radi, Marciano, Ottobre. All. Morgia.
JUVE STABIA (3-5-2): Prisco, Imparato, Minadeo, Di Berardino, Panini, Marzocchi (14’ st Peluso), Affatigato (33’ st Fanelli), De Rosa, Rizza, Caputo, Baclet. A disposizione: Trini, Gritti, Correale, Calà Campana, Pisani. All. Capuano.
RETI: 12’ pt D’Isanto (S), 44’ pt Sibilli (S) su rigore, 40’ st Baclet (JS), 49’ st Fragiello (S).
ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli 7.
NOTE: Spettatori 1600 circa (491 abbonati, 741 paganti), incasso di 14.322,32 euro. Espulso al 44’ pt Imparato (JS) per doppia ammonizione; ammoniti Baclet (JS), Imparato (JS), Nicodemo (S), Minadeo (JS), Peluso (JS), Ripa (S). Angoli 5-3 per la Juve Stabia. Recupero 1’ pt, 4’ st.
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La Partita
Un tris secco che lascia adito a ben poche discussioni. Il Sorrento rifila un sonoro punteggio alla derelitta Juve Stabia che cade al Campo Italia dopo oltre diciotto anni. L’ultimo successo è datato 26 marzo 1990. Finì 1-0, con Fiodo, sorrentino doc, sugli scudi. Per i costieri si tratta di una vittoria meritata che è il suggello di una supremazia tecnica, fisica e psicologica che si è enunciata soprattutto nella prima frazione. Proprio i quarantacinque minuti iniziali, sono stati quelli che hanno spaccato la gara in due come una mela, con i ragazzi dell’eccentrico Capuano che vanno all’intervallo sotto di 2-0, con un uomo in meno e con tante, inutili ed immotivate proteste.
LO SCACCO MATTO DEL BAFFO
Morgia fa scacco matto al trainer salernitano in poche ma preziosissime mosse, studiate a tavolino durante la settimana in cui non chiude le porte durante gli allenamenti. Capuano, con i lucchetti, non ha saputo risolvere le beghe. Tattiche e non solo. Fatti suoi e di Pezzini. Con il classico contropiede all’italiana ad unico tocco, la vana manovra stabiese risulta eufemisticamente sterile con Brunner che, eccetto sortite occasionali, non è chiamato a grandi interventi. La classifica rossonera arride: a +6 dai playout, la salvezza è in tasca e vincere, in questo modo, contro lo Stabia, fa ovviamente felice l’universo rossonero. Capuano, d’altro canto, al termine della gara, se la prenderà con l’ottimo Cervignano del Friuli ma è palese che, nella sua squadra, manchi serenità e polso. E la stagione va verso la chiusura. Buona fortuna ed ottime cose.
RIPA ALLA TOTTI
Morgia dà fiducia all’undici base, con Rastelli chiamato a spaziare tra le linee sfruttando il moto perpetuo Maiorano e le incursioni di Sibilli, al gol dell’ex, e D’Isanto. Ripa fungerà da Totti, uscendo dalla linea difensiva guidata da Minadeo. Capuano deve fare a meno di Ghomsy, Sabatino e del desaparecido Magliocco. Lo Stabia cerca di far vedere che è presente. Al 1' De Rosa tenta il tiro della domenica dai trenta metri, mentre poco dopo (4') Baclet spreca goffamente da ottima posizione.
LE PRATERIE DECISIVE
Il Sorrento, da lì in poi, prende in mano il pallino della manovra puntando, e non poco, sulla superiorità numerica che si crea in campo aperto quando Sibilli, D’Isanto, Ripa e Rastelli vanno ad attaccare faccia a faccia il trio difensivo stabiese. Capuano, competente ma anche vanaglorioso, non ci capisce nulla. Le avvisaglie – infatti - non vengono raccolte dalla Juve Stabia, che al 12’ va sotto. Blitz di Ripa in mediana, ripartenza fulminea con D’Isanto che deposita di esterno la palla dell’1-0 dopo aver scartato Trini. Lo Stabia è rimbambito, con il pubblico dell’Italia che spinge i suoi uomini. Non si registrano grandi occasioni, ma Cervignano spegne alla nascita le dialettiche ospiti. Ancora praterie, lungo l’out sinistro. Pezzella, a metà tempo, cerca e trova Ripa che impatta non perfettamente. Al 44’, la svolta definitiva del match. Altro recupero nel mezzo, con D’Isanto che innesca il turbo lungo l’out destro e taglia al centro per Ripa che è atterrato vistosamente da un Imparato sotto shock. Doppio giallo, rigore e cucchiaio di Sibilli per il raddoppio. Gioia e letizia. Verrebbe da dire amen anche se…
IO VORREI, NON VORREI MA SE VUOI…
Anche se la ripresa vede il Sorrento gestire il vantaggio, con lo Stabia che, pian piano, esce alla distanza facendo, talvolta, un po’ di sano timore. A metà ripresa, Caputo lanciato a rete viene colpito da Brunner che esce sui piedi del fantasista stabiese. Rigore reclamato ma non assegnato per un dubbio fuorigioco. La girandola dei cambi favorisce i gialloblù che, seppur in dieci, iniziano a spingere. C’è tempo per un palo di Gautieri che avrebbe chiuso la storia.
PALPITANTE FINALE
A poco dal triplice fischio, il gol della bandiera: angolo battuto da Caputo, con Baclet che spizza in rete inserendosi sul primo palo anticipando Maury. Non c’è tempo per organizzare il forcing, poiché sull’ennesima ripartenza rossonera, figlia di un regalo esagerato di Panini, Fragiello chiude i giochi griffando uno splendido tris. Cervignano fischia la fine, con il diritto di replica allo Stabia che non è concesso. Tripudio. Capuano se la prende con Panini: la rissa è evitata da Esposito, secondo delle vespe. Il sintomo di un pomeriggio di ordinario isterismo.
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LE PAGELLE DEL DERBY
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BRUNNER 6.5: Dopo soli quattro giri di lancette si vede Baclet dinanzi, che spara fuori. Pian piano si fa sentire, vocalmente e non solo. Esce sulle palle alte con la solita sicurezza. Travolge Caputo per un rigore dubbio che l’assistente non assegna per fuorigioco. SENTINELLA
VANIN 6: Sull’out destro è una domenica stramba. L’ex Toro non è quello dei tempi migliori, anche se non demeriti affatto. Con Ferrara cursore del pacchetto a quattro, le cose migliorano sensibilmente. Spazza molto in tribuna come poche volte. INTERMITTENTE
MAURY 6.5: Non ce ne vogliano gli altri, ma quello del “Dono” è l’arrivo più importante dell’ultima campagna acquisti. Il belga, come un tir, prevarica su tutto e tutti. Baclet sembra un lampione. Ma non in occasione del 2-1, in cui il coloured lo anticipa di un metro. Non fa nulla, “Dono”. MINISTRO DELLA DIFESA
BRACA 6.5: Con “Castore” Maury, “Polluce” Braca forma un duo imprescindibile. Il centrale salernitano è perfetto, senza nessuna disattenzione. Va duro quando è necessario e non fa troppi complimenti. FARO
PEZZELLA 6: Meno appariscente rispetto al partitone con la Pistoiese, l’esterno frattese sfodera l’ennesima gara cuore e polmoni. Sfiora la rete da fermo. In fase di copertura è un rettore universitario. CONSUETUDINARIO
NICODEMO 6: Più cheto e mansueto rispetto alle precedenti edizioni della Wikipedia vivente, lotta con Affatigato. I risultati sono ammirabili, anche perché la platea è inebriata da un biondo che gli scorrazza accanto. STANDARD
MAIORANO 7: Oramai il gotha l’attende. Va sempre a rompere le scatole al diretto avversario, contrando al meglio le sterili sortite gialloblù. Il pallone lo conquista un milione di volte. Capello al vento, fa ammattire Capuano. GIORNI DI TUONO
SIBILLI 7: Sguscia ovunque, facendo vedere il Sibilli che, tempo fa, giocava dalle parti del Romeo Menti. Pericolo costante per gli assistenti di Candussio, riesce a rompere il gioco e a ripartire con la costanza dei tempi migliori. Il cucchiaio da macedonia utilizzato per il rigore è dolce e morbido. AMARCORD
(20’ st FERRARA 6: Onora il proprio ruolo con massimale dedizione. Non cala mai con l’attenzione. PRASSI CONSOLIDATA)
RASTELLI 7: A quasi quarant’anni, il Capitano fa vedere come si possono ridicolizzare colleghi più giovani – tale Di Berardino ed Imparato – e incauti impiegati comunali che gli affibbiano sulla carta d’identità l’anno di nascita 1968. CHAPEU
(23’ st FRAGIELLO 6.5: Finalmente è il suo momento. Sudore, sacrifici e tante parole spese sul suo conto nel pianto liberatorio del tris. Fa godere i tifosi rossoneri per il suggello regale. SPLENDIDO SPLENDENTE)
D’ISANTO 7: E’un gran bel vedere. La forma è in ascesa e la tecnica, a puntino, inizia a sgorgare e sfrecciare ovunque. Dà tanta qualità alla manovra. Il vantaggio è delizioso, come la cassatina che offre a Ripa che si procura il rigore del 2-0. SOLARE
(20’ st GAUTIERI 6: Oh! Chi si rivede! Il Gaucho sta benino e contribuisce con giocate semplici ma importanti a tenere il risultato. Il potenziale 3-0 vede il suo tiro cogliere il palo. TEMPI BELLI)
RIPA 7: Gli manca solo il gol, poi l’ariete sarebbe a posto. Manda in porta i compagni col telecomando, proprio nel ruolo che è di Totti alla Roma. Nei gol, il tocco di Ripa, è tradizione. E si sa, la tradizione non si discute. ASSILLO
ALL. MORGIA 6.5: Ha il merito di credere nell’undici con cui ha trovato la quadratura del cerchio. Non si fa prendere dalla frenesia quando lo Stabia inizia a spingere. Stravince, per l'ennesima volta, lo scontro con Capuano. NAVIGATO
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