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Sorrento - Salernitana 1-0
Commento della partita di Salvatore Dare
Sorrento , 17 Febbraio 2008
SORRENTO: (4-4-2) Brunner; Vanin, Maury, Braca, Pezzella (dal 32' st Marciano); Sibilli, Nicodemo, Maiorano, D'Isanto (dal 15' st Radi); Rastelli (dal 31' st Ferrara), Ripa. A disp.: Doardo, Iorio, Fragiello, Russo. All. Massimo Morgia.
SALERNITANA: (4-2-3-1) Pinna; Ambrogioni, Fusco, Troise, Milanese; Di Deo, Mamede; Piccioni (dal 1' st Cammarata), Di Napoli (dal 40' st Turienzo)O, Ciarcià (dal 20' st Soligo), Ferraro. A disp.: Iuliano, Cardinale, Tricarico, Russo S.. All.: Fabio Brini.
ARBITRO: Sig. Palazzino di Ciampino
AMMONITI: Piccioni (Sa), Di Deo (Sa), Troise (Sa), Cammarata (Sa), Sibilli (So)
RECUPERO: 3' pt, 4' st
NOTE: 3500 spettatori
ANGOLI: 6 Sorrento - 3 Salernitana
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La Partita
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La miglior prestazione stagionale, consente al Sorrento di annichilire la Salernitana capolista conquistando meritatamente l’intera posta in palio. La rete, siglata dal salernitano doc Errico Braca a fine primo tempo, enuncia una supremazia territoriale netta, sublime e mai messa in discussione. Gli uomini di Morgia, tatticamente perfetti, non concedono nulla ai primi della classe che, eccetto le schermaglie iniziali, subiscono il ritmo tambureggiante dei rossoneri andando in affanno vistosamente sugli esterni. Risultato giusto ma striminzito, con il Sorrento che, nel corso del match, non ha mai abbassato la guardia pungendo di frequente Pinna e soci. Per Brini iniziano le noie, mentre Morgia sorride: la vittoria prestigiosa contro la Salernitana permette al Sorrento di guadagnare due lunghezze sulla zona playout, portando a tre i punti di vantaggio sulla Pistoiese. Domenica si va ad Ancona, per un’altra domenica di battaglia.
LA TATTICA I due tecnici rispettano le indiscrezioni filtrate alla vigilia. Morgia, quindi, avendo a disposizione l’intera rosa eccetto Ottobre, schiera un 4-4-2 che si rivelerà letale, per disposizione ed interpreti, allo strambo look dei granata. Brini, infatti, fa fuori Cardinale ponendo in mezzo alla difesa un Troise che, dimostrerà nel corso della contesa, di non valere il palcoscenico. Ciarcià e Piccioni (ex di giornata pallido ed incolore ndr) sono gli esterni, agendo però sul lato opposto al proprio piede di calcio. Di Napoli gioca tra le linee a sostegno di Ferraro.
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PRIMO TEMPO La Salernitana inizia col piglio giusto, tentando di imbrigliare i rossoneri nella propria metà campo. La manovra è leziosa e non crea apprensioni a Brunner. La prima occasione è del Sorrento, al 9’: Ripa, servito dall’esterno, colpisce forte di testa ma Pinna devia in angolo. La Salernitana si fa vedere timidamente al 17’ quando Di Napoli, sfruttando un’incomprensione tra Braca e Maiorano, accende l’accorrente Ciarcià che da buona posizione spreca a lato. La Salernitana è tutta qui. Il Sorrento, di contro, prende il comando delle operazioni, con Vanin e Maiorano che iniziano a giganteggiare. Al 19’ Maury sfiora il palo con una botta da fermo mentre poco dopo (27’) Rastelli va vicino al gol su assist di Vanin che, dopo aver saltato come un birillo Ambrogioni, mette in mezzo per il capitano. Un minuto dopo, altra opportunità per il Sorrento: angolo battuto da Pezzella, Ripa svetta tra le maglie granata ma la conclusione, con Pinna battuto, esce di un soffio. Al 35’ il giusto premio: Sibilli, all’altezza del vertice sinistro dell’area, batte con rapidità una punizione. Ripa manca l’appuntamento con la sfera, favorendo Braca che di destro trafigge Pinna sotto l’incrocio: 1-0
SECONDO TEMPO La ripresa ricalca le orme della prima frazione, col Sorrento che preme costantemente sull’acceleratore alla ricerca del raddoppio. Al 57’, D’Isanto, sugli sviluppi di un corner, si libera al tiro defilato sulla sinistra: il colpo a giro costringe Pinna agli straordinari. Poco dopo (64’), Radi, subentrato a D’Isanto, colpisce il palo con una sventola precisa scoccata, da fermo, a pochi metri dalla linea di fondo. La gara, complice il risultato favorevole ai rossoneri e l’evidente incapacità della capolista di trovare possesso palla in mezzo al campo, ristagna sui binari consolidati. Vanin, al 66’, ha l’occasione per chiudere i conti, ma il brasiliano – uno dei migliori – spara a salve. Della Salernitana nessuna traccia. L’ultima opportunità è sempre del Sorrento: a dieci dalla fine (80’), è ancora Radi a rendersi pericoloso: il suo sinistro forte e velenoso è deviato in angolo da un super Pinna. Finisce dopo quattro minuti di recupero, col pubblico in visibilio e la folta rappresentanza salernitana che, con qualche attimo d’anticipo, s’avvia mestamente verso casa
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LE PAGELLE
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BRUNNER 6.5: Esce con frequenza elevata soprattutto quando si tratta di dar fiducia alla retroguardia nei convulsi, anche emotivamente parlando, minuti finali. Poco impegnato sul serio, si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa.
VANIN 7.5: Il miglior Vanin della stagione. Schierato nella posizione che predilige ricalcare, il brasiliano sfodera una partita memorabile per abnegazione, corsa e colpi di classe. Stantuffo lungo l’out, mette il panico a Ciarcià che non si vede mai. Ancora più mortifero quando viene posizionato dinanzi a M. Ferrara.
MAURY 7: E’sempre il primo ad attaccare il pallone con rabbia e grinta: va costantemente a svettare sulle palle alte mentre quando lo si punta è complicato saltarlo. Bacchetta, e non poco, i leziosi avanti granata. Vicino al gol su punizione.
BRACA 7.5: Firma con il piede nemico – il destro – il fondamentale gol della vittoria. Gioca da salernitano contro la sua…Salernitana. Anche se non avesse segnato non sarebbe passata inosservata la più bella prestazione di Braca dall’agosto del 2006. Finalmente è la sua giornata. Ieratico come un sacerdote del monte Athos.
PEZZELLA 7: Motorino inesauribile lungo l’out mancino, il buon Gigi svolge al meglio la consueta mansione attaccando gli spazi ed andando spesso al cross. Assiste Braca nell'azione del gol da tre punti. Esce per non specificati problemi fisici.
(dal 32’st MARCIANO sv)
SIBILLI 6.5: Tenente Sasà si fa trovare pronto. Dopo un periodo un po’ fumoso come le ultime prestazioni – vedi San Giovanni – il peperino mette in crisi la retroguardia granata quando si tratta di correre, correre ed ancora correre. Gratta e vinci che, giocato, presenta il lingotto. Luckyman.
NICODEMO 7: E’la mente occulta del diabolico progetto di Morgia. Il centrocampista romano, senza ergersi a protagonista, forma con Maiorano una coppia che si completa in toto per tecnica, intelligenza e muscoli. Non sbaglia mai i tempi dell’intervento, recuperando decine di palloni. Di Deo non la becca, il merito sarà pur di qualcuno. La Wikipedia indossa la maglia numero quattro.
MAIORANO 7.5: In netto rilancio. Finalmente. Il ragazzo di Campagna, nato nella Salernitana e passato tre anni e passa fa in rossonero, assume i galloni di garzone di Nicodemo senza disdegnare le incursioni offensive. A questa squadra il suo apporto è troppo importante.
D’ISANTO 6: Fisicamente meglio, caracolla tra le linee tentando di dare qualità alla manovra. Ci riesce spesso, anche se talvolta sembra eclissarsi un po’. Alza bandiera bianca dopo un’ora di gioco.
(dal 15’st RADI 6.5: L’arcobaleno, anche quest’oggi, risponde presente…risultando cruciale in fase di non possesso anche sulle palle alte. Da fermo disegna traiettorie degne della galleria del vento di Maranello.)
RIPA 7: Gli manca solo il gol. Incupito per l’assenza da maschera a fine gara esce a testa bassa. Il bomber di Battipaglia mette da solo in crisi il cimitero degli elefanti, ovvero il trio Fusco-Troise-Milanese, accendendo la lambretta quando si tratta di puntare Pinna. Pronto all’esplosione.
RASTELLI 7: Anima e cuore al servizio costante della causa rossonera. Più delle altre volte lotta ammirevolmente, confortato da una condizione fisica più che buona. Arriva con un pizzico di ritardo su una palla servitagli da Vanin. Chapeau.
(dal 31’st M. FERRARA sv)
ALL. MORGIA 7.5: Studia la gara nei dettagli, vincendola – sulla carta – prima di cominciarla. La squadra, fisicamente, sta molto bene e tutto riesce più facilmente. Sfata il tabù campo “Italia” con la più bella prestazione del campionato.
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