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Sorrento - Sambenedettese 1-1
Commento della partita di Salvatore Dare
Sorrento , 3 Febbraio 2008
SORRENTO: Brunner, Vanin, Radi, Nicodemo (22' st Maiorano), Maury, Braca, Rastelli (30' st Taormina), Ottobre, Ripa, D'Isanto (22' st Casals), Pezzella. A disposizione: Doardo, Maraucci, Iorio, Fragiello. All. Morgia.
SAMBENEDETTESE: Visi, Tinazzi, Santoni, Palladini, Moi, Camisa, Cia, Ferrini, Curiale (35' st Villa), Giorgino, Morini (14' st Vitiello). A disposizione: Bartoletti, Servi, Pistillo, Forò, Tulli. All. Piccioni.
ARBITRO: Ballo di Trapani
AMMONITI: Moi, Ferrini (Sa), Rastelli, Radi, Pezzella, Brunner, Nicodemo, Vanin, Taormina, Ripa (So).
RECUPERO: 1' p.t., 5' s.t.
NOTE: spettatori 1500. Angoli 3-6
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La Partita
Grazie ad un guizzo risolutore del neo arrivo Casals ad un quarto d’ora dal termine, il Sorrento evita di capitolare tra le mura amiche. La Samb, giunta in costiera con evidenti intenzioni di fare risultato, ha mostrato un collettivo affiatato che, in più di un’occasione, ha messo i brividi ai padroni di casa, sfiorando a più riprese il raddoppio. L’1-1 finale, consente ai rossoneri di tenere a distanza invariata i playout. Il tabù campo “Italia”, però, prosegue inesorabilmente a rivelarsi tale: l’ultima vittoria interna risale al 25 novembre scorso (1-0 al Pescara ndr). La contesa, maschia ma leale, vede ergersi a protagonista il signor Ballo che, in evidente stato confusionale, non concede tre rigori al Sorrento, ne assegna uno dubbio ai marchigiani ed utilizza, per ben undici volte, il cartellino giallo. Nove gli ammoniti rossoneri: Vanin, Radi e Nicodemo, tra l’altro, saranno squalificati e salteranno la trasferta contro la Sangiovannese. Il risultato finale, però, arride più a Morgia che a Piccioni.
LA TATTICA Morgia, dopo l’exploit del “Curi”, ritorna al 3-4-3. Senza M. Ferrara, Marciano e Sibilli, il tecnico romano s’affida al ritorno (dopo oltre un mese ndr) di Rastelli che, assieme all’esordiente D’Isanto, forma il cast di supporto a Ripa. In difesa, c’è Braca centrale con Maury e Radi. Di contro, la Samb si schiera con un dinamico 4-1-4-1, dove Palladini funge da volante dinanzi al pacchetto arretrato, con Curiale punta centrale.
PRIMO TEMPO L’avvio è di marca marchigiana, con la Samb che gestisce il gioco sfruttando la regia di Palladini. Le opportunità, nel primo spezzone di tempo, fioccano. Al 3’, in contropiede, Curiale serve sull’out sinistro Morini che, da buona posizione, spara alto. Un minuto dopo, è Ferrini a concludere sulla traversa dopo un lancio dalle retrovie. E’il Sorrento, però, che va vicino alla rete in modo clamoroso: Rastelli, dal vertice destro dell’area, crossa sul secondo palo dove D’Isanto, solo, manca l’intervento chiccando la sfera (5’). Al 7’ Tinazzi, dopo una percussione sull’out destro, mette al centro con Morini che, da distanza ravvicinata, impatta di testa. La palla sfiora il montante ed esce. Dopo i fuochi d’artificio dell’avvio, il ritmo cala: il Sorrento, incapace di verticalizzare, è prevedibile. Ferrini, libero di spaziare per la mediana, fa venire l’emicrania ai centrocampisti rossoneri. Nel giro di quattro minuti (24’ e 28’), la Samb si rende ancora pericolosa: prima Moi, su calcio piazzato battuto da Morini, svetta e manda la palla di poco fuori mentre, poco dopo, Cia salta Braca e serve l’accorrente Morini che conclude debolmente. A due minuti dall’intervallo, Ripa s’invola verso Visi costringendolo a ripararsi in corner su un destro ben piazzato. La beffa, però, è dietro l’angolo: in area, Nicodemo interviene su Morini toccando, però, prima la sfera. Ballo non ha dubbi e concede il rigore che lo stesso Morini trasforma, con Brunner che intercetta ma non neutralizza (45’).
SECONDO TEMPO La ripresa, rispetto al primo tempo, vede una Samb meno spavalda che, forte dello 0-1, non spinge sul gas, limitando le proprie sortite offensive alle ripartenze. Il Sorrento, meno geometrico del solito, sale col baricentro e assale gli uomini di Piccioni negli ultimi trenta metri. Al 53’, Ballo non sanziona un evidente trattenuta di Camisa ai danni di Ripa che, incredulo, rimane a terra inveendo a squarciagola. Ancora proteste al 61’ quando Rastelli, involatosi verso la porta, è travolto in area dall’uscita kamikaze di Visi. La Samb, comunque, punge con frequenza sfruttando le indecisioni dei costieri. Cia, sull’out destro, scherza Radi e imbecca Vitiello che, dal dischetto, manda di destro a lato sciupando il match ball (63’). E’il 69’ quando Braca commette una grave indecisione, che manda Curiale in porta: l’attaccante, defilato, spara su Brunner. Ad un quarto d’ora dalla fine, il pari: Ripa accende Vanin che corre sull’esterno e mette al centro per il neo entrato Casals. Lo spagnolo mostra sangue freddo uccellando Visi in uscita con un tocco morbido. Nel finale (90’), ancora un episodio dubbio: Taormina, anche lui al debutto, punta Tinazzi. Il capitano abruzzese, intervenendo, colpisce al volto il terzino che viene ammonito per proteste. Finisce pari e patta, tra le invettive verso Ballo e l’amarezza del pubblico di aver visto un Sorrento senza lucidità.
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LE PAGELLE
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BRUNNER 6.5: Rispetto alle precedenti uscite, è più sollecitato del solito. Deciso in uscita, respinge con esperienza i tentativi ospiti. Sul rigore di Morini, tocca la sfera senza trattenerla.
MAURY 6: Il migliore del pacchetto arretrato. Puntuale in anticipo, cerca, quando il centrocampo balbetta, di impostare le sortite offensive. Pericoloso dalla distanza.
BRACA 5: Parte bene, vincendo i duelli aerei con Curiale. Ricorre al sistematico lancio per le punte, saltando il reparto centrale. Poi vengono i dolori. Prima Cia e poi Curiale, lo saltano sfruttando gravi disattenzioni che potevano costare caro.
RADI 5: Dinanzi a lui, c’è Cia che, dal ventesimo in poi, lo punta sempre. L’ex Teramo arranca, andando in palese difficoltà quando la Samb riparte. Il suo sinistro, sui calci piazzati, è poco preciso rispetto al solito.
VANIN 6: Nell’avvio di contesa, pare appannato. Poi, pian piano, il carioca prende fiducia e inizia a sprintare. Si libera spesso e taglia da dietro il dirimpettaio Santoni. Serve a Casals un pallone parlante che lo spagnolo spedisce in fondo al sacco.
NICODEMO 5.5: Di contro, ha dei clienti alquanto ostili. Fatica a garantire il solito taglia e cuci, anche se è l’unico che recupera palla andando a pressare. Sale di tono quando cala Ferrini.
(19’st MAIORANO 5.5: Entrato per fornire muscoli e ritmo alla manovra, compie il suo compito ad intermittenza. Al rientro dopo un periodo di stop.)
OTTOBRE 5: Palladini lo azzoppa alla prima azione, colpendolo al ginocchio sinistro. Non è il solito e si nota. Fascia di capitano al braccio, tenta invano di dare geometria e raziocinio al Sorrento. Nebbia in val “mediana”.
PEZZELLA 5: Sulla sinistra, agisce a pochi metri da D’Isanto che gli pesta i piedi. Nella ripresa, tenta di mettere in azione il consueto moto perpetuo arrivando, però, poche volte al cross pulito.
RASTELLI 6: Scorrazza a tratti, senza accendersi mai. Dopo 5’, dice a D’Isanto di far gol servendolo in libertà a due metri dalla porta. L’ex granata, però, spara a salve. Poco servito, esce prima del pari di Casals.
(30’st TAORMINA 6: Tanto pepe e faccia di corna. Tornerà utile)
RIPA 5.5: L’ariete di Battipaglia raramente ha palle giocabili. Per il suo gioco, viene puntato da Ballo che tenta di irritarlo per mostrargli poi il rosso. Lui, invece, impreca sottovoce senza assecondare le istigazioni. Subisce, in apertura di ripresa, un netto fallo da rigore.
D’ISANTO 5: L’avvio è da pollice alto. Dà del tu al pallone, ma lo ama troppo. Agisce in una posizione ibrida. Si eclissa quando si tratta di pungere. Fumoso.
(22’st CASALS 7: Butta dentro un pallone pesante. Impatta la contesa garantendo qualità ed imprevedibilità. Inquisitore…spagnolo)
ALL. MORGIA 6: E’il più brutto Sorrento visto tra le mura amiche. Ottiene un pari grazie ai servigi di un ragazzino all’esordio in Italia. Nel momento topico del match, mostra coraggio gettando nella mischia tre under 23 per tre senatori. Deciso.
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