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L'INVITO DI ATTILIO GAMBARDELLA: "PIU' PASSIONE ATTORNO AL SORRENTO"
L’impressione che trapela dalle parole del vice-presidente rossonero è anche un’altra. Al campo Italia non c’è poi tanta gente. 962 spettatori di media, in effetti, sono troppo pochi. Anche per una piazza come Sorrento. “Non intendo bacchettare nessuno perché la nostra tifoseria è tra le più corrette d’Italia ed ha seguito la squadra ovunque – premette Attilio Gambardella –. L’anno prossimo, però, ci auguriamo che si veda maggior passione, maggior affluenza, maggior interesse, soprattutto a partire dalla campagna abbonamenti”. Non manca un riferimento al settore giovanile: “Castellano è un’istituzione, siamo certi che si proseguirà nel solco della tradizione che lui stesso ha varato vent’anni fa. Un serbatoio di talenti per la prima squadra e non solo: tanti giocatori cresciuti nel Sorrento oggi sono in A. Vedi Mirante, Zito, Immobile e Di Leva”. Sul mercato dei ‘grandi’, invece, ‘meglio’ dribblare: “Il ds è Di Bari – spiega Gambardella jr -. Il responsabile è lui. Non confermo né smentisco i nomi che sono in giro. La gente stia tranquilla, la nuova linea della società pagherà ed il Sorrento sarà competitivo per ottenere risultati positivi”. SALVATORE DARE
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20 giugno ‘09 |
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Dopo l’aumento di capitale effettuato a maggio che ha visto Gambardella divenire azionista di maggioranza col 97% delle quote e Castellano passato alla gestione del settore giovanile è partito il nuovo progetto del Sorrento: budget ridotto per una squadra più giovane. Una scelta opportuna e non solo perché in giro ci sono parecchie società che rischiano di scomparire. E se si considera pure la media spettatori diramata ieri dalla Lega pro, col Sorrento relegato al terzultimo posto dell’intera Prima divisione, la decisione di operare con equilibrio si rafforza e spinge il vice-presidente Attilio Gambardella ad una disamina dettagliata. “Per la nostra società – dice – gli incassi al botteghino hanno un valore esiguo. Altrove, invece, rappresentano una buona fonte di introiti. Penso al Foggia, penso al Benevento... Ecco perché il progetto varato il mese scorso, con l’intento di diminuire le spese rispetto alla scorsa stagione, diventa sempre più comprensibile. Ecco perché reputiamo fondamentale il sostegno della Msc. Uno sponsor imponente, per fama e appoggio economico: è chiaro che da parte nostra ci sia l’auspicio che, in futuro, si avvicinino al Sorrento altre partnership. Un coinvolgimento sempre più animato di nuove realtà territoriali è senz’altro un obiettivo della società”.




