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L'ULTIMA GIORNATA DI MERCATO:
FLOP E FUMATE NERE: NESSUN COLPO
Incredibile ma vero. Il Sorrento torna a casa con le mani vuote dall’Ata Quark hotel di Milano. La delegazione capeggiata dal ds Riccardo Di Bari non ha chiuso per nessuna delle trattative messe in piedi nei giorni scorsi. Insomma, cala il sipario sulla campagna acquisti del Sorrento con un nulla di fatto. Nessuna operazione conclusa, né in entrata né in uscita. E pensare che, da voci, dichiarazioni e trattative pareva che al varco ci fosse un restyling minuzioso di una squadra che, nelle prime uscite stagionali, ha sì fatto discretamente, ma ha mostrato con continuità anche lacune da colmare in tempi brevi. L’unico modo per farlo lo consegnava il mercato, ma così non è stato. A quanto pare, visto ciò che è arrivato, anzi, ciò che non è arrivato, la dirigenza del Sorrento (di concerto con il tecnico Simonelli) ha stabilito che in questo momento e con questa rosa, il raggiungimento di una “tranquilla” salvezza diretta, l’obiettivo minimo dichiarato pubblicamente, possa comunque essere un traguardo conquistabile. Per qualche correttivo, salvo sorprese, se ne riparlerà eventualmente a gennaio.
La nuova politica gestionale del Sorrento, ovvero più giovani e budget meno consistente, s’è esemplificata al meglio ieri. Finito il tempo delle trattative tra club, il mercato oggi vivacchia coi (tanti) svincolati che possono tuttora firmare (fino al prossimo febbraio) un contratto. Questo, però, sembra più un modo per arrangiarsi a cose fatte che la strada giusta per rinforzare la squadra che, almeno da quel che ha espresso finora, ha confermato che per centrare la salvezza diretta dovrà spendere t utte le sue energie agonistiche e tecniche. Gli obiettivi di mercato di Di Bari erano palesi anche perché il campo, fra coppa Italia e campionato, l’aveva sottolineato. Servivano gli acquisti di un centrocampista di qualità e di un attaccante in alternativa a Myrtaj (con la Cremonese non ci sarà per il rosso rimediato a Novara), l’unico che ha nelle corde il senso del gol. Il nome buono per la mediana era quello di Pizzolla, che il Perugia ha ceduto al Brindisi che a suon di euro ha soffiato al Sorrento pure Da Silva, la punta brasiliana del Taranto. Il Lecce, tra l’altro, aveva proposto il prestito del centrocampista ex Juve Stabia Vicedomini. Niente di fatto e Sorrento fermo al palo. Mosse decise a tavolino oppure difficoltà dettate dalla lievitazione dei prezzi? Fatto sta che, dopo lo stopper Lo Monaco, rimangono a Sorrento anche Fialdini e Angeli. Il centrocampista, fuori rosa per un’intera estate per il mancato accordo sulla riduzione dell’ingaggio, è stato reintegrato qualche giorno fa. Un ritorno fondamentale perché non c’è stato nessun innesto e, aspetto tutt’altro che secondario, dover adattare a mediani, per l’esiguità della rosa, due esterni puri come Esposito ed Arcidiacono non è uno scenario percorribile a lungo termine. E Angeli? Il terzino è rimasto anche lui e si giocherà un posto con Silvestri. Insomma, da epurati a punti fermi il passo è breve. Una realtà che, in sostanza, rinnega le linee guida del mercato del Sorrento partito con debito anticipo dopo la conquista della coppa Italia dello scorso mese di aprile. Un paradosso bello e buono.
SALVATORE DARE
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1 settembre ‘09 |