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SIMONELLI-PAGNI: L'AVVENTURA INIZIA!
Atmosfera soft e tanta acqua minerale per dissetarsi e combattere il forte caldo. La location è l’Hotel Continental di Sorrento. Tocca ai primi due volti nuovi, il ds Pagni e l'allenatore Simonelli, incontrare per la prima volta stampa e i tifosi rossoneri. La voglia di tornare a parlare di calcio è tanta. Troppo tempo passato nella full-immersion della questione societaria che alla fine ha prodotto più nemici che soluzioni valide. Ma ora la svolta, decisa, sicura, ma anche oculata e senza follie. Il Sorrento punta spedito ad un progetto di giovani. Al comando il “Presidentissimo” Antonino Castellano tornato in sella più raggiante che mai. E’ lui il primo sostenitore di questo nuovo stuzzicante progetto. In bocca a lupo Sorrento!!!
Apre il direttore generale Scala. Lo fa con la solita calma, indicando in Pagni e Simonelli due pezzi da novanta. Ringrazia il presidente Castellano, esprimendo un concetto chiaro che spazza via ogni dubbio: “Ho fatto un passo indietro – ammette il dg -, ma solo per il bene del Sorrento. Ora io e Castellano siamo uniti e mi auguro che tutti voi siate sempre vicini a questo grande Sorrento”. Vorrebbe aprire il libro degli imprenditori che gli hanno promesso l’appoggio alla causa della cordata ma che alla fine si sono tirati indietro; c’è solo un accenno e qualche frecciatina: “Al mio fianco - dice riferendosi alla cordata -, ho constatato che c’erano imprenditori, e non uomini”. Come giusto che sia, poi, meglio concentrarsi sui protagonisti e quindi guardare al domani con sano ottimismo dimenticando le vicissitudini che il recente passato ha riservato. IL PRESIDENTE CASTELLANO LANCIA LA SFIDA Look fashion, sguardo rilassato e compiaciuto. Il presidente Castellano è pronto per una nuova stagione. Fa subito riferimento al dg Scala replicando alle belle parole riservatagli: “Gli uomini veri si vedono quando ammettono di aver sbagliato”. La nuova società va formandosi pian piano e nei prossimi giorni sono attesi nuovi dirigenti. Il presidente fa riferimento anche a persone non della penisola, poi, come nel suo stile, le sorprese ancora una volta non mancheranno. “Alcune persone hanno già formalizzato l’ingresso. Presto renderemo tutto ufficiale”. Dopo, ringrazia in maniera particolare tutti coloro che hanno aderito all’Azionariato Popolare, poi ritorna immediatamente al discorso calcistico e fa riferimento ai due anni di contratto di Simonelli ed ai tre del ds Pagni. “Ci crediamo”: una dimostrazione che il progetto va sviluppato nel tempo e sostenuto senza demordere.
“Sono onorato di essere arrivato in questa terra fantastica. Ho tanta voglia di fare fatti”. Danilo Pagni è in abito nero, cravatta grigia, scarpa con punta aggressiva e di classe. In dote, due telefonini dell’ultima generazione. Si sussurra nell’ambiente che grazie alla sua bravura potrebbe costruire due squadre contemporaneamente senza problema alcuno. Ma ora ha il progetto Sorrento da curare e, felice dell'arrivo in Costiera, non si nasconde e spiega con semplicità la base del suo progetto: “Ridimensionare per il primo anno il budget e ringiovanire un po’ – chiarisce -. Il programma tecnico andrà a braccetto con quello economico. Ci saranno sempre ambizioni, ma nei primi tempi ci si dovrà sacrificare”. Così sugli svincolati e contrattualizzati: “Li ho contattati – rivela – senza tener presente chi possa interessarci. Qualcuno mi ha detto che il nostro progetto non interessa. Io ed il mister non vogliamo smantellare il lavoro di Amodio, ma se ci dovessero esserci colpi di scena sarà colpa altrui. Leggo di giocatori che vanno o sono in procinto di andare altrove. Questo non è corretto. Altri calciatori, seppur chiamati da sette squadre al giorno, stanno zitti. Sono infastidito. Brunner? Se ne vuole andare, in bocca al lupo. Rastelli? Per me può dare ancora tanto, ma ha in mano una pista che lo porterebbe a ricoprire un ruolo dirigenziale in altri club”. Chiosando aggiunge: “Non ci saranno colpi eccezionali. Sarà una campagna acquisti mirata”. MISTER SIMONELLI, POCHE PAROLE MA BUONE Tranquillo, sorridente, riceve una calorosa accoglienza e la commenta con ammirevole simpatia: “Tutte le volte che sono venuto a Sorrento non ho ricevuto tutti questi applausi. Sono davvero contento: sono rimasto colpito dal progetto propostomi, dall’entusiasmo di Danilo (Pagni, ndr) e dalla genuinità delle persone con cui ho interloquito”. Il riferimento è anche alla sua ultima esperienza con il Benevento e soprattutto quando due anni fa perse la volata promozione proprio nel finale di campionato. Sulle domande tecniche preferisce non sbilanciarsi e sul modulo di gioco lascia intendere che poi alla fine contano pure altri fattori: “A Benevento ho dovuto giocare, per fattori contingenti, col 3-5-2. Io prediligo il 4-4-2 ma la tattica non è fondamentale”. E sulla squadra: “Ho le idee ben chiare tant’è che ho già visto alcuni dvd. Sarebbe importante avere due giocatori per ruolo, ma la folla, a volte, può nuocere. Si parte per il ritiro il 13 luglio”. Richieste specifiche: “Le tengo per me”. Passo e chiudo. Appuntamento alla prossima. ROBERTO FIORENTINO Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |
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L’APERTURA DEL DG SCALA
TOCCA A PAGNI, UDITE, UDITE!




