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Sorrento-Vico Equense 0-0
COPPA ITALIA LEGA PRO - girone L terza giornata

SORRENTO (3-5-2): Marconato; Di Nunzio, Fernandez, De Giosa; Vanin, Greco (14’ st Gallo), Nicodemo, Ferrara (42’ st Chiariello), Arcidiacono; Myrtaj, Lupico (1’ st Paulinho). A disp.: Delfino, Gambuzza, Hodza, Saraniti. All.: Simonelli.
VICO EQUENSE (3-4-1-2): Munao; Gargiulo, Scognamiglio, Cinque; Burgos, Violante, Armellino (33’ st Riccardi), Loreto; Trapani; Napoli (19’ st D’Esposito), Donnarumma. A disp.: Izzo, Rapesta, Palladino, Tedesco, Nasto. All.: Ferraro.
ARBITRO: Ferraioli di Nocera Inferiore (Masuccio/Guarino).
NOTE: Giornata calda, spettatori 1200 di cui 150 provenienti da Vico Equense.
AMMONITI: Greco (S), Myrtaj (S).
ANGOLI: 8-3.
RECUPERO: 1’ pt; 3’ st.
Chi l’avrebbe mai detto? Un gran bel Vico Equense impone lo 0-0 al Sorrento nell’atteso derby della costiera di coppa Italia. Una gara equilibrata, tatticamente serrata, dove l’entusiasmo e le motivazioni della squadra dell’ex di turno Ferraro, ai punti, hanno la meglio su un avversario appesantito, sottotono, che palesa evidenti limiti in mezzo al campo a soli sette giorni dall’esordio in campionato contro l’Alessandria. Senza Esposito e con Paulinho inizialmente in panchina, il Sorrento soffre la solidità del Vico Equense che, con intelligenza, si difende senza sbandare e fa massa dietro la linea della palla, per poi ripartire in contropiede. Non è un caso che le migliori occasioni del derby, per gli azzurro-oro, arrivino così. Il Vico Equense solamente nel quarto d’ora d’avvio paga dazio con un evidente timore reverenziale che, di contro, dà spago al Sorrento. Prima Myrtaj con un’inzuccata potente e poi un diagonale di Vanin: sono i tentativi, vani, per trafiggere Munao. Sembrano i segnali di un derby a senso unico ed invece il Vico Equense si riprende alla distanza con umiltà, lavorando sulle linee di passaggio di Nicodemo ed ostacolando la supremazia territoriale rossonera. Nel cuore del derby, per Ferraro, c’è una diga che fa la differenza. Armellino e soprattutto Violante danno battaglia alla pari al trio composto da Greco, Nicodemo e Ferrara. Un dettaglio importante. Manca il guizzo risolutivo al Sorrento che, dalla cintola in su, fatica a macinare gioco. In avanti, a sorpresa, c’è anche Lupico. L’ex tanto atteso, che ad ore tornerà a Vico Equense in prestito, trova pochi spazi per agire e viene risucchiato nella morsa di Cinque. Non va meglio a bomber Myrtaj che dà l’anima, inscena un bel duello fisico con Scognamiglio ma pare lasciato solo dai compagni al suo destino. Insomma, poca roba. Il Sorrento pecca in fase di costruzione e Simonelli si gioca la carta Paulinho. Il professore soddisfa i tifosi e fa entrare il fantasista per Lupico all’intervallo, ma di spunti se ne vedono davvero a singhiozzo. Il bravo Munao è costretto agli straordinari solo su calcio piazzato. Un sintomo chiaro, che indica dove deve ancora migliorare il Sorrento: in mediana. Myrtaj impegna severamente un paio di volte Munao dalla grande distanza. Poi il miracolo del portierino vicano su uno stacco imperioso di Fernandez, sugli sviluppi di un calcio d’angolo (76’). Va meglio al collega rossonero Marconato, graziato nel finale dalla mancanza di carattere degli uomini di Ferraro. Donnarumma (un ex assieme a Ferraro, Gargiulo, Armellino, D’Esposito e Tedesco sul fronte azzurro-oro) patisce l’emozione e spreca malamente la palla del vantaggio da un paio di metri. E’ sfortunato, invece, l’argentino Burgos. L’uomo della provvidenza, che mercoledì aveva punito il Melfi, va vicino al remake con un destro velenoso, sparato con precisione all’angolino. Marconato non ci arriva: questione di centimetri e la palla esce sul fondo. Beffa evitata, per modo di dire (85’). Ancora tanto da lavorare per il Sorrento, pure in fase difensiva. E’ lampante un retropassaggio di Fernandez per Marconato. Un assist involontario che per poco non accende Armellino in campo aperto. Pollice alto per il Vico Equense. E’ vero che pensa a difendersi e a distruggere, ma l’impressione è che con un paio di innesti d’esperienza la salvezza diretta possa essere acciuffata senza troppi patemi d’animo. Complimenti Ferraro.
SALVATORE DARE
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17 agosto ‘09 |