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IL MODENA TRAVOLGE IL SORRENTO ADDIO TIM CUP (4-1)
22’ pt Signori (M), 23’ pt Giampà (M), 8’ st Cani (M), 34’ st Erpen (S), 45’ st Stanco (M) MODENA (4-4-2): Alfonso; Milani, Perna, Diagouraga, Tamburini; Mazzarani, Luisi, Signori, Giampà (36’ st Pasi); Cani (24’ st Stanco), Gilioli (14’ st Pasquato). A disposizione: Silvestri, Velardi, Gozzi, Colucci. All. Bergodi
ARBITRO: Calvarese di Teramo (Bagnoli-Manna, quarto uomo Giorgetti) AMMONITI: Nicodemo, Lo Monaco ANGOLI: 5-1 per il Sorrento RECUPERO: 1’ pt, 0’ st LA CRONACA Dice addio al sogno di staccare il biglietto per Bologna, cade sotto i colpi di un Modena sbarazzino e, a sette giorni dall’esordio in campionato nel derby del campo Italia con la Salernitana, evidenzia qualche lacuna in fase difensiva. Il Sorrento saluta la Tim Cup, perde al “Braglia” 4-1 dopo un primo tempo da brividi, cominciato bene con le palle gol in apertura di Paulinho e soprattutto Manco, ma che pian piano vede la squadra abbassarsi e concedere troppo ad un Modena sornione, che sfruttando le ripartenze sul filo dell’offside, chiude definitivamente la partita dopo appena 23’. Prima il guizzo di Signori (22’), un minuto dopo il raddoppio firmato da Giampà (23’). Il Sorrento incassa le due sberle e non s’oppone al meglio alla verve del Modena, almeno nel primo tempo, in un Braglia semideserto e su di un terreno di gioco reso pesante dalla pioggia battente: lotta ma senza incidere tanto dalla cintola in su, prova a scuotersi dopo l’intervallo con poca fortuna, ridisegnato in avvio di ripresa con gli ingressi di Vanin e Vaccaro per Di Nunzio e Carlini. C’è solo il gol della bandiera di Erpen. Uno squillo che arriva tardi e non cambia affatto il corso delle cose. Non a caso, in chiusura, Stanco cala il poker e sigilla la qualificazione del Modena. Un Sorrento votato all’offensiva, almeno sulla carta. Perché Gianni Simonelli vara ancora il 4-4-2, mettendo Manco ed Erpen esterni alti a centrocampo, pronti ad accompagnare la manovra, per supportare con costanza i “gemelli del gol”, Paulinho con Carlini. Il 4-1 è un punteggio pesante, probabilmente eccessivo, che però fa capire al Sorrento che bisogna crescere ancora, nella testa, nelle gambe e negli ingranaggi della fase difensiva. E che, forse, non è così campata in aria l’ipotesi di affrettare i tempi per gli ultimi colpi di mercato. Nessun dramma, comunque, visto che al Braglia era coppa Italia ed una giornata storta ci può stare: meglio che sia arrivata ad agosto, col campionato alle porte. Eppure il Sorrento sembra cominciare con il piglio giusto, affrontando a viso aperto il Modena, tentando di imporre ritmi e tempi alla partita. Avvio positivo: Paulinho scappa via in campo aperto, arriva al limite e spara diretto in porta. Tiro che Alfonso controlla in presa bassa. A seguire, la grande occasione per il vantaggio. Numero di Erpen sulla fascia, Tamburini non contiene l’esterno che, sul fondo, mette in mezzo un pallone d’oro, deviato da Alfonso. Sulla sfera s’avventa Manco dal lato opposto, che non impatta a dovere e “cicca” la palla del potenziale vantaggio. Il Modena, a quel punto, reagisce, guadagna spazi, sale col baricentro e prende in mano le operazioni. Cani sbaglia a tu per tu con Mancinelli, cercando il pallonetto, che poi si spegne a lato. Non perdona invece Signori che, su assist di Giampà, punisce il Sorrento. A stretto giro, il Modena raddoppia. Pochi secondi e Mancinelli è costretto nuovamente a capitolare. Va a bersaglio Giampà, uno dei migliori, che ribadisce in rete una conclusione di Cani. Ed il Sorrento? Esce fuori alla distanza nella ripresa, s’impegna a tenere botta indietro e graffiare in attacco con Erpen e gli altri, ma il Modena controlla senza troppi patemi d’animo il ritorno rossonero. E va sul 3-0 con Cani, scaltro ad incunearsi in area di rigore e trafiggere Mancinelli da distanza ravvicinata (53’). Così Paulinho non ci sta, prende una traversa su punizione e, a chiusura di un triangolo al limite, manda in porta Erpen, in gol con un sinistro a giro sul secondo palo (79’). Ma le cose girano male. Vaccaro sfiora subito il 3-2 dalla distanza, Stanco invece non perdona e chiude i conti (90’). |
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SORRENTO
A Modena, in mediana, i centrali sono due: capitan Nicodemo e il giovane Armellino visto che Niang e Togni sono infortunati e il baby Ferrara, tornato dal Savona dopo un periodo di prova, è destinato alla cessione. Potrebbe servire anche un attaccante, diverso per qualità e caratteristiche da quelli già in rosa, ma è una faccenda vincolata alla partenza di Pignalosa. Sia chiaro: il Sorrento perde a Modena non perché manchi ancora qualche tassello all’organico, ma lo fa fornendo l’impressione che, proprio nel comparto centrale del campo, le scelte al momento siano ridotte al lumicino e che, quindi, a Simonelli potrebbe fare comodo un’altra opzione.




