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ANCORA UNA VITTORIA

SEQUENZA RIGORI: Shiba (C) gol, Ripa (S) gol, Bernardo (C) parato, Biancone (S) gol, Porro (C) gol, Panarelli (S) gol, Viscido (C) gol, Fialdini (S) gol, Nocerino (C) parato.
CAVESE (4-3-3): Inserra; Frezza, Pierotti, Nocerino, Lacrimini; Riccio (23’ st Porro), Anaclerio (28’ st Alfano), Viscido; Sorrentino, Mallardo (19’ st Shiba), Bernardo. A disposizione: Sorriso, Ischia, Andreozzi, Romano. All.: Camplone.
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; Iorio (23’ st Kras), Lo Monaco, Panarelli; Virtanen (9’ pts Visone), Fialdini, Maiorano, Ferrara, Angeli; Ripa, Biancone. A disposizione: Casadei, Giocondo, Cuomo, Balzano, Cini Noya. All.: Simonelli.
ARBITRO: Paoloemilio di Lanciano (Genovese/Bisceglia).
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, spettatori circa 200 con sparuta rappresentanza ospite. Al 33’ pt Spadavecchia (S) para un calcio di rigore a Sorrentino (C).
AMMONITI: Nocerino (C), Ferrara (S), Frezza (C), Pierotti (C), Biancone (S).
ANGOLI: 10-1.
RECUPERO: 1’ pt, 5’ st.
DA CAVA DE’ TIRRENI Solo ai calci di rigore il Sorrento riesce ad aver ragione dell’ostica Cavese di Camplone. Nel secondo turno della Coppa Italia di Lega Pro, ai rossoneri non bastano 120’ combattuti, dove i protagonisti assoluti sono i portieri Inserra e Spadavecchia. Il metelliano respinge come può agli assalti di Biancone e soprattutto di Ripa, rientrato a pieno regime dopo due mesi di stop. Di contro, il numero uno costiero, invece, para di tutto. Nel primo tempo (33’), ipnotizza Sorrentino, che vede respingersi un penalty. Per non parlare della serie finale dei rigori, col portiere del Sorrento capace di stoppare dapprima il sinistro di Porro poi quello di Nocerino. Il test del Simonetta Lamberti, senza ombra di dubbio, è stato un buon galoppo per la truppa di Simonelli che lotta fino alla fine, non si risparmia mai e prepara, al meglio, l’attesa gara del Viviani di Potenza. Parlando, invece, di Coppa Italia, al varco c’è un girone a tre che sarà delineato nei prossimi giorni. Il Sorrento, comunque, prosegue nel cammino positivo intrapreso nel derby di campionato coi metelliani. Infatti, Simonelli schiera i suoi col 3-5-2. Un modulo che si addice alle corde dei costieri che, già al primo affondo, potrebbero far male. Biancone apre sulla corsia di destra per Virtanen, che gira al centro dove Ripa sbuca di testa, ma colpisce debolmente (2’). Poco dopo, invece, lo stesso Virtanen serve Biancone a ridosso del limite: il centravanti tenta d’impegnare Inserra con un colpo a giro, che si spegne a lato. Le squadre si affrontano a viso aperto, con la Cavese che risponde al 13’ con un sinistro di Sorrentino che fa la barba al palo. E’ Ripa, però, il protagonista tanto atteso e, a metà tempo, fa vedere una giocata delle sue. Biancone ruba palla ad Anaclerio, imbecca l’ariete di Battipaglia che, giunto ai sedici metri, spara a botta sicura. Inserra, invece, è bravo a controllare. La svolta è nell’aria ed al 33’, dopo un contatto proibito Fialdini-Frezza, l’arbitro Paoloemilio decreta il rigore per la Cavese. Ed è lì che Spadavecchia dimostra di essere in giornata, parando il mancino di Sorrentino. Nella prima frazione, c’è tempo pure per un palo di Nocerino, preso di testa su azione da corner. Gli aquilotti menano le danze e, nei primi 10’ della ripresa, chiudono il Sorrento nella propria metà campo. Mallardo, in diagonale di sinistro, cerca di scavalcare Spadavecchia che s’oppone come può. Il portiere c’è e controlla anche un diagonale velenoso di Bernardo. La Cavese attacca e Lacrimini, dalla distanza, va vicino al bersaglio grosso. La sagra degli interventi miracolosi dei numero uno, procede con Inserra che, con un colpo di reni prodigioso, salva un pallonetto di Fialdini destinato allo 0-1. E’ l’occasione più limpida della gara, che rimane in parità fino alla fine. Le palle gol sciupate da Shiba e Viscido confermano il trend, avaro di reti pure nei supplementari dove Virtanen è costretto ad uscire per crampi (dentro Visone) e la Cavese gioca quasi in dieci con Sorrentino esausto e azzoppato. Al 109’, Fialdini cerca di trafiggere Inserra sul secondo palo, nulla di fatto: la soluzione all’empasse sono i calci di rigore, che arridono a Spadavecchia e al Sorrento.
SALVATORE DARE
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30 ottobre ‘08 |