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IMPRESA RIUSCITA: E' FINALE!
30’ pt Colomba (F), 2’ st Myrtaj (S), 44’ st Myrtaj (S) FOGGIA (4-3-1-2): Milan; Colombaretti, Burzigotti, D’Andrea, Posillipo (45’ st Agostinone); Colomba (18’ st Basta), Velardi, Mancino; Pecchia; Germinale, Malonga (8’ st Piccolo). A disp.: SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; Iorio (29’ st Lo Monaco), Minadeo, Panarelli; Vanin, Maiorano, Agnelli, Fialdini, Arcidiacono (24’ pt Greco); Giampaolo (31’ st Hodza), Myrtaj. A disp.: Locatelli, Ferrara, Giocondo, Visone. All.: Simonelli. ARBITRO: Borraci di San Benedetto del Tronto (Pavesi/Leonetti). NOTE: Spettatori circa 1000 di cui 10 provenienti da Sorrento, giornata soleggiata, terreno di gioco in brutte condizioni. AMMONITI: Mancino (F), Germinale (F), Milan (F), Posillipo (F), Myrtaj (S), Maiorano (S). RECUPERO: 5’ pt, 5’ st. E’ senza mezzi termini un’impresa, anche per come si erano messe le cose. Il Sorrento espugna Foggia in rimonta e conquista la finale della Coppa Italia di Lega Pro. Sarà la Cremonese delle “stelle” (oltre al tecnico Mondonico, ci sono big del calibro di Riganò e Morfeo) a contendere il trofeo ai rossoneri. L’andata della finale ci sarà il 25 marzo, il ritorno il 23 aprile: nei prossimi giorni, si terrà il sorteggio per stabilire le sedi degli incontri. Il Sorrento ha dinanzi un’opportunità storica, anche perché si può rifare della beffa del lontano giugno 1975. Allora, nella finale (unica) del Campo Italia, i rossoneri persero il trofeo tricolore contro il Monza, ai calci di rigore. Scherzi del destino: il riscatto, 34 anni dopo, potrebbe consumarsi con un’altra squadra lombarda. IL CARATTERE Dopo il 2-2 della semifinale d’andata, per guadagnare la qualificazione bisognava vincere o pareggiare con almeno tre gol segnati. Missione riuscita. Una doppietta d’autore di bomber Myrtaj stende a domicilio il Foggia che, tra l’altro, era pure passato in vantaggio nel primo tempo con un piatto di Colomba (30’). Il successo del Sorrento ha un gusto molto particolare: il sigillo decisivo arriva in piena zona Cesarini, quando nessuno ci sperava più. Nell’assedio finale, un cross col contagiri di Greco (entrato nel primo tempo per l’azzoppato Arcidiacono) pesca in area Myrtaj, lesto a bucare Milan di testa per l’1-2. La gioia per l’accesso in finale è sfrenata, con la squadra che va ad esultare con Simonelli mentre il pubblico dello Zaccheria contesta apertamente il “suo” Foggia. La vittoria appare meritata, perché è cercata fino all’ultimo secondo. Con una formazione sperimentale (hanno beneficiato di un turno di riposo i vari Angeli, Nicodemo, La Vista, Ripa e Biancone) ed un’alta carica emotiva dettata pure dalla necessità di dover sterzare in ottica salvezza, il Sorrento fa la gara mettendo alle corde il Foggia (soprattutto nella ripresa). Nei venti minuti iniziali, le occasioni fioccano da una parte e dall’altra. Giampaolo va a LA RIMONTA Nel complesso, però, l’1-0 non appare giusto. Così, al primo possesso della ripresa, c’è il pareggio costiero. Fialdini, in mediana, accende Myrtaj che elude tutti e s’infila tra le maglie della difesa pugliese. Dinanzi a Milan, è freddo e sigla l’1-1. La gara, sui binari della parità, riacquisisce verve ed imprevedibilità. Foggia e Sorrento si danno battaglia a viso aperto. Un tuffo plastico di Spadavecchia dice “no” ad un tocco felpato di Piccolo, chiamato a concludere su un’azione tambureggiante orchestrata da Germinale (che si muove molto e spesso svaria sul fronte d’attacco). Non è da meno neppure l’altro portiere, Milan, che a pochi giri di lancette dalla fine (81’), in uscita riesce ad anticipare Maiorano su un passaggio invitante di Myrtaj. Gli ultimi minuti sono a dir poco concitati, col Sorrento alla spasmodica ricerca del gol qualificazione ed il Foggia rintanato nella propria metà campo. Il sorpasso è nell’aria e giunge proprio allo scadere. L’urlo liberatorio di Myrtaj è la miglior fotografia di una squadra capace di rialzare la testa nelle difficoltà ma che, fra sette giorni, dovrà riconfermarsi pure in campionato. Guarda caso, al Campo Italia, si incroceranno i guantoni nuovamente col Foggia. foto sorrentocalcio.com e foggialandia.it |
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Coscia, Lisuzzo, Pedrelli, De Rosa. All.: Novelli.
segno, ma si vede annullare il vantaggio per fuorigioco. Poi spunta Vanin che, in mischia, impegna Milan. Il portiere ribatte corto, Myrtaj s’avventa sulla palla vagante senza riuscire a segnare. Insomma, il Sorrento non sfonda. Di contro, infatti, il Foggia fraseggia di più, controlla i ritmi ed alla prima occasione buona si ritrova avanti. Colombaretti sfugge sull’out destro e mette in mezzo. Germinale, al limite, fa la sponda per Colomba, furbo ad insaccare dopo aver saltato Vanin (30’). Preso il gol, il Sorrento non si scompone e, prima dell’intervallo, si fa ancora vedere dalle parti di Milan con Maiorano e Greco.




