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SORRENTO FRIZZANTE, RIPA DI PIU': COL CASTELSARDO E' 3-1, ORA LA TRIESTINA
SORRENTO (4-4-2): Spadavecchia, De Martis, Lo Monaco, Iorio, Angeli ( CASTELSARDO (4-4-2): Pierangeli, Carrucciu, Cutolo, Ventricini, Lungheu, Falchi ( ARBITRO: Gambini di Roma 1 (assistenti Santangelo/Vuolo, quarto uomo La Mura). AMMONITI: Ripa (S). ANGOLI: 12-2. RECUPERI: NOTE: Giornata calda. Spettatori presenti circa 1200. La partita Buona la prima per il Sorrento di Simonelli. Nel turno preliminare di Coppa Italia Tim, con un 3-1 sudato, i rossoneri asfaltano il Castelsardo e staccano il pass per lo scontro di domenica prossima con la Triestina. Si giocherà in una cornice affascinante come quella del Nereo Rocco: un appuntamento atteso, dove debutterà il neo acquisto Jimmy Fialdini, presentato a fine gara. LA TATTICA Non è stata una passeggiata, anche perché all’ultimo minuto Vanin dà forfeit (indurimento muscolare) e Simonelli è costretto a stravolgere l’assetto di partenza. Come esterno destro difensivo, si adatta De Martis: Iorio, di conseguenza, è lanciato titolare vicino a Lo Monaco mentre il binario di sinistra è occupato da Angeli. Pezzella è schierato qualche metro più in avanti rispetto al solito, con Kras relegato in panca. In avanti, Giampaolo fa coppia con Ripa.
RIPA SALE IN CATTEDRA Ma è Ripa l’uomo del match. Lo dimostra il carattere che ci mette fino alla fine e, soprattutto, la costanza con cui si fa trovare, libero, nella zona rossa. Ma non solo. Gioca per la squadra, accende Virtanen (subentrato ad Angeli ad inizio secondo tempo) che, lungo l’out destro (Caccavallo va a sinistra, ma si spegne lentamente), fa vedere tante cose buone. Il giovane finlandese gioca a ridosso delle punte (dove c’è Biancone, subentrato a SALVATORE DARE
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9 agosto ‘08
LE PAGELLE DI SORRENTO-CASTELSARDO
Spadavecchia 5,5: Sul gol “diciamo” che è incolpevole. Nella gestione della partita lascia invece qualche perplessità. Da brividi nelle uscite, si sente poco, dovrebbe usare più il “vocione” per impartire sicurezza al reparto e dominare quanto meno l’area piccola. La staffetta è aperta. Casadei si giocherà le sue carte. De Martis 6: Il forfait di Vanin lo dirotta a destra, posizione da lui di certo già esplorata in passato. Spinge fin che può piazzando in più occasioni cross al centro che però non trovano pronti gli avanti rossoneri. Angeli 6: Fa da guardaspalle al capitano Pezzella. Si ancora sulla linea difensiva, preferendo curare senza sbavature la fase di contenimento ( Ferrara 6: Ha stile e grande eleganza quando imposta con ordine e smista palloni con continuità. Con Maiorano succede che si pesta spesso i piedi, ma lotta senza risparmiarsi su tutti i palloni. Lascia il campo con i crampi a dimostrazione di una grande generosità. ( Lo Monaco 6: Elegante, si disimpegna con disinvoltura senza mai andare in panico. Regge all’urto di uno scatenato Tribuna che oltre al gol è bravo perché tiene sempre in tensione il centrale rossonero che risponde però per le rime. Iorio 6: Sul gol si fa sorprendere, ma poi alza il muro e non si passa più. E’ già in condizione e al pallone sa dare del “tu”. Una valida alternativa da non sottovalutare. Caccavallo 6,5: Sia a destra che a sinistra gioca con frenesia una quantità industriale di palloni. A volte è troppo “brasiliano”, altre invece dimostra di poter far male. Ha in corpo benzina più di tutti e il gol realizzato nel finale ne è la dimostrazione. A Simonelli il compito di disciplinarlo al punto giusto e tirarne fuori il meglio. Maiorano 6: Fin quando è lucido, fa girare la palla con criterio ed apprezzabile precisione e il baricentro della squadra si alza come da copione. Con il passare del tempo, cala terribilmente e finisce la gara nascondendosi un po’ troppo. Un suo tiro sbilenco nel finale di gara è la dimostrazione che di energia in corpo ne era rimasta ben poca. Ha bisogno di un punto di riferimento al suo fianco per rendere al meglio delle sue potenzialità. Ripa 6,5: Scatenato, in forma smagliante ne vorrebbe fare cinque di gol e forse anche per questo ne sbaglia qualcuno di troppo. Sigla il pareggio con tocco morbido, si procura un rigore ma l’arbitro lo ammonisce per una presunta simulazione. Lucido fino alla fine è bravo a contenersi quando nella foga tira indietro il piede evitando un’espulsione che sinceramente sarebbe stata sciocca, considerato il livello abbordabile della partita. Giampaolo 6: Numero dieci sulle spalle, ha i numeri del fantasista e la testa del leader. Porge a Ripa assist invitanti e si sacrifica anche in fase di copertura. ( Pezzella 6,5: Simonelli lo piazza esterno alto a sinistra e lui si diverte giocando prevalentemente la fase offensiva. Sfiora il gol in due occasioni, prima centra il portiere da posizione invitante, poi calcia al volo sfiorando l’incrocio dei pali. Come sempre non delude e quando Angeli viene sostituito ritorna nel suo ruolo naturale chiudendo la partita in scioltezza. All. Simonelli 6,5: Si affida al migliore undici possibile variando molto in difesa per l’assenza di Vanin. Quando serve freschezza ed agilità, dentro Virtanen: mossa giusta ed azzeccata. ROBERTO FIORENTINO
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10 agosto ‘08 |
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RETI:
AVVIO SCOPPIETTANTE Sin dall’avvio, si capisce che non sarà vita facile. Il Castelsardo, di fatti, non presta il fianco al Sorrento e se la gioca a viso aperto. Qualche timida avvisaglia la si percepisce già ai primi possessi: nel mezzo, Sanna e Mura sono alti, ed Udassi gira attorno a Tribuna facendo uscire spesso i centrali rossoneri. Al
CACCAVALLO “PAZZO” Il Sorrento preme sul gas, ma non riesce a sfondare. Si cerca la giocata lungo gli esterni, principalmente a destra, dove c’è Caccavallo che impazza. Il peperino napoletano crea, in modo fisso, la superiorità numerica saltando un Carrucciu in stato confusionale. Nel momento di stanca del match, è proprio lui il trascinatore. Prima al
Giampaolo) e, col sinistro, disegna parabole pericolose senza disdegnare il tiro. Come al 




