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A TRIESTE SI PERDE CON ONORE (2-1) MA RIPA VA KO
TRIESTINA (4-4-2): Agazzi, Marchini (35’ st Cia), Petras, Lima, Cacciatore, Tabbiani, Allegretti, Piangerelli, Testini, Della Rocca (21’ st Figoli), Eliakwu (38’ st Ardemagni). A disposizione: Dei, Cossentino, Gorgone, Princivalli. All. Maran.
SORRENTO (4-4-2): Spadavecchia, De Martis, Lo Monaco, Iorio (14’ st Virtanen), Angeli (38’ pt Pezzella), Strambelli, Maiorano, Ferrara, Fialdini, Ripa (33’ st Kras), Giampaolo. A disposizione: Casadei, Visone, Greco, Buonocore. All. Simonelli.
ARBITRO: Peruzzo di Schio (Biasutto/Carrer, quarto uomo Corletto).
RETI: 10’ pt Testini (T), 37’ st Eliakwu (T), 46’ st Giampaolo (S).
AMMONITI: Lima (T), Marchini (T).
ESPULSO: 32’ st Pezzella (S) per doppia ammonizione.
RECUPERO: 4’ pt, 4’ st.
ANGOLI: 9-3.
NOTE: Spettatori 3000 circa, di cui 30 provenienti da Sorrento.
La partita
Con la Triestina finisce 2-1, ma la truppa di Simonelli esce a testa alta. Nel secondo turno della Coppa Italia Tim, il Sorrento prova l’impresa e capitola senza sfigurare: soprattutto nella ripresa, i rossoneri ci mettono cuore e sudore, agguantando con Giampaolo il meritato gol della bandiera a pochi secondi dallo scadere. Non è stata, però, una serata troppo positiva. Al di là di un risultato prevedibile, il Sorrento ha dovuto sudare tanto e, soprattutto, soffrire. Gli ingranaggi difensivi sono ancora da mettere a punto e, non a caso, il ds Pagni sta accelerando per l’ingaggio di un centrale che può essere Pagani del Frosinone o Cardinale, ex Salernitana. Come se non bastasse, si ci mette pure l’infermeria. Nella fase di riscaldamento, Biancone si stira e va in tribuna. Dopo mezzora, Angeli viene toccato duro in un contrasto: dentro Pezzella che, per un ingenuo doppio giallo, viene espulso a dieci minuti dal fischio finale. Un giro di lancette dopo, poi, scoppia la grana Ripa. Il bomber cade male dopo un contrasto aereo con Petras ed è costretto dapprima ad uscire in barella e poi ad essere trasportato in ospedale per la sospetta frattura del braccio destro. Insomma, tanta sfortuna che sposta l’interesse anche oltre il terreno di gioco dove, comunque, il Sorrento è stato capace di mettere i brividi agli uomini di Maran. La contesa, però, parte in salita. Dopo un velleitario tentativo dalla distanza di Allegretti, al primo affondo deciso, è la Triestina a passare. De Martis appoggia verso Spadavecchia un pallone troppo lento che Testini, incuneatosi sulla traiettoria, raccoglie al limite dell’area e spedisce in rete con un tocco morbido (10’). Il Sorrento, colpito a freddo, va in tilt: non riesce a verticalizzare per le punte e patisce maledettamente i rapidi peperini alambardati lungo gli out: da una parte, Testini e Cacciatore puntano spesso, con successo, De Martis. Ed a sinistra non va affatto meglio, con un Marchini in gran spolvero. La retroguardia va in difficoltà anche con Eliakwu, uno che ha scatto breve e resistenza in campo aperto. Proprio su questa falsariga, al 27’ si rischia il 2-0. Lo sgusciante nigeriano è servito in profondità, bravo però Spadavecchia ad uscire ed anticiparlo al momento del tiro. Quattro minuti dopo, è ancora la Triestina a farsi vedere: dalla lunga distanza, l’autore del vantaggio, Testini, sfodera una gran botta ma un vigile Spadavecchia smanaccia in corner. Sul finire di tempo, Eliakwu colpisce duro Angeli alla caviglia. Il terzino è costretto ad alzare bandiera bianca, al suo posto Pezzella. Finisce col minimo scarto, ma il Sorrento brutto, impaurito e timoroso dei primi quarantacinque minuti rimane nello spogliatoio. Complice, forse, una strigliata di Simonelli, sull’erba del Nereo Rocco si vede finalmente un collettivo deciso e, aspetto ben più interessante, capace di poter pungere in qualunque frangente. La prima e grande occasione, arriva al 51’: Strambelli si propone ai venti metri e, col sinistro, pesca in area l’accorrente Giampaolo che, d’istinto da due passi, inzucca con la fronte ma senza precisione. Poco dopo (55’), la Triestina è graziata. C’è una mischia dinanzi ad Agazzi: Ferrara, pronto a calciare a botta sicura, viene atterrato da Lima. Tutti protestano, ma Peruzzo fa cenno di proseguire. Qualche istante dopo, Iorio ferma in scivolata un fumante Marchini. L’intervento è pulito, ma causa un probabile stiramento. Simonelli, a quel punto, se la gioca a viso aperto: per il difensore, entra l’esterno finlandese Virtanen. Si passa al 3-4-3, con Pezzella che affianca Lo Monaco e De Martis. Ci si adatta e le cose vanno meglio. Il Sorrento preme e c ostringe la Triestina a rintanarsi nella propria metà campo: al 61’, il neo entrato Virtanen imbecca Giampaolo che gira rapidamente sulla traversa. Il pari lo sfiora anche Ripa che, con un destro velenoso sparato dal limite (65’), va vicino al bersaglio grosso. Nel momento di maggior pressione, giunge l’espulsione di Pezzella: secondo giallo per una vistosa strattonata ad Eliakwu, spedito in contropiede da un errore di capitan Maiorano in mediana. Lì si spengono i sogni di gloria del Sorrento, che deve prima digerire l’infortunio di Ripa (la punta cade male dopo un contrasto aereo ed il braccio destro va in torsione) e poi il 2-0 di Eliakwu (82’). Al primo minuto di recupero, un piccolo compenso: il gol di Giampaolo, capace di punire Agazzi dopo un ennesimo cross di Strambelli dalla sinistra.
SALVATORE DARE
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18 agosto ‘08 |