L’erba del vicino è sempre più verde. Vale per noi che (chissà) perché guardiamo altrove e cerchiamo paragoni a volte fuori luogo, ma vale anche per gli altri che si affacciano per le strade incantevoli della Costiera, direzione stadio.
In tempo, o se gradite in tempo record. Il Campo Italia è pronto e domani contro la Ternana si ritorna a giocare tra le mura amiche. Bene così, nel momento migliore il Sorrento ritrova i suoi tifosi che questa volta ci saranno, nessuno ha voglia di perdersi questa partita contro uno squadra che al momento è in testa alla classifica a punteggio pieno.
Si sa, il calcio è una malattia. E chi ne è “afflitto”, è destinato a non uscirne più. Così, quando qualche giorno fa i lavori di rifacimento del manto erboso sono entrati nel vivo, anzi, diciamo pure nella fase decisiva, tutti, tifosi compresi, si sono messi in moto rimboccandosi le maniche. L’obiettivo (ora raggiunto) di giocare regolarmente al Campo Italia con la capolista Ternana, non era poi così vicino. E la notte… Invece che portare consiglio, ha portato braccia, lavoratori ed operai occasionali. Qualcuno si è rotto la schiena per 20 ore consecutive al giorno (eh sì, chi vi scrive ha assistito a scene del genere…) come gli encomiabili ragazzi della ditta appaltatrice, ma non sono stati soli.
Uno su tutti, il presidente del Sorrento Antonino Castellano.
Perugia ti adoro, e non solo per i baci e la buona cioccolata. C’è di più, il Sorrento in terra umbra sa esaltarsi e come l’anno scorso all’improvviso cambia pelle rendendo magica una partita che sulla carta era tra quelle impossibili. Il 20 gennaio 2008 ci pensò Francesco Ripa a siglare il gol della vittoria, invece ieri 14 settembre è toccato prima ad Agnelli (gol di testa pensate un po’) e poi all’albanese Myrtaj che i gol li ha sempre fatti e statene certi li continuerà a fare. Trasferta d’oro per i tifosi rossoneri che hanno così potuto godersi una giornata da salvare, tra le domeniche più emozionanti con la squadra che a fine gara li ha omaggiati con tuffo sotto la curva carica di felicità.
E' FALSA PARTENZA PERO'...NO A PROCESSI BISCARDIANI
Qualcosa non è andato per il verso giusto in queste prima due partite di campionato questo è palese, ma ora ricominciamo da Perugia, un campo che la passata stagione ci ha regalato una vittoria importante, che poi ha proiettato la squadra rossonera verso una salvezza tranquilla, raggiunta comodamente in largo anticipo. Sia chiaro questo campionato ha presentato e presenterà mille difficoltà; basta dare uno sguardo ai nomi dei protagonisti e allora la neonata Prima Divisione (o vecchia Serie C1 se preferite) si può tranquillamente definire una vera e propria piccola serie B.
A tutti i lettori che ci hanno inviato le email al nostro indirizzo di posta, vorremmo dare una risposta sul “caso Fialdini” (?), ma in assenza di fatti ci riesce onestamente un po’ difficile. Sarà l’ultimo giorno di fantacalcio (ce lo auguriamo), perché poi davvero dopo si rischia di esagerare e di fare delle figurelle francamente evitabili. La notizia questa mattina apparsa sul sito resport.it (che affermava che Jimmy fosse sul punto di chiedere la rescissione), ha lasciato perplessi all’istante gli addetti ai lavori e soprattutto quelli vicini alla costiera che difficilmente si lasciano sfuggire sotto il naso un fatto del genere (ciò ampiamente dimostrato dai fatti). Dispiace che manchi una firma, per poter magari interpellare il giornalista di turno e chiedergli “spiegazioni” . Sinceramente si potrebbero sfruttare meglio queste bellissime giornate estive andando tutti quanti al mare.. In fondo C’è il Sorrento... Lo spettacolo continua…. E si prospetta ancora più bello. A presto, vi accoglieremo sempre con lo stile di sempre che ci contraddistingue e con il sorriso sulle labbra. La classe non è acqua. La classe non si sciacqua.
Sì, siamo desti. Ci siamo rialzati, rafforzati, curati e messi in piedi sorridenti ed ambiziosi più che mai. Tutto è cambiato, o quasi. La nuova stagione è pronta a partire, domenica pomeriggio dalle 15, a Lanciano. Bando alle chiacchiere: si farà sul serio, ma pensiamoci da domattina. Ora gustiamoci gli antipasti di un’annata un po’ diversa dal solito. Al timone, c’è una società solida, forte. Non solo dietro la scrivania, ma anche in campo, la fanno da padrone uno staff tecnico di spessore ed una squadra che, seppur sia ancora ritoccata e/o ritoccabile, ha poco a che vedere con quella dello scorso anno. Partendo dalla panchina di Simonelli. Però stasera, solo per un paio d’ore, lasciamo perdere il mercato, la tattica o i dubbi di formazione che, come grilli parlanti, pullulano già nelle avide menti dei tifosi rossoneri. Divertiamoci… Sempre col rossonero a farla da padrone. Alle 20, tutti al Parco Ibsen per assaporare, in tutti i sensi, una stagione nuova. E chissà che non possa essere svelata qualche gradita sorpresa… “In massa” verrebbe da dire: no, ci correggiamo. Si deve dire “in massa”, e non accampiamo scuse…
Stilati i calendari. Tutto pronto per la nuova stagione. Non più serie C1, ma Lega Pro. Pallone personalizzato e sponsor pronti a sostenere il nuovo corso. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, è inamovibile: crede nel progetto e a quanto sembra non scenderà a compromessi. Sul piede di guerra l’avvocato Campana e l’AIC, brucia il ridimensionamento delle rose e ci stanno promettendo caos. E’ a rischio la prima giornata di campionato, ma per una volta rispettiamoli questi calendari. Siamo seri, non le solite lagne pronte solo a contestare. I giocatori si rendano conto che i tempi stanno cambiando. Il tanto osannato biennale resta l’ultimo salvagente, ma ora bisogna rendere e fare bene, lo “sciocco” presidente di turno ha aperto gl’occhi e ti risponde picche.
Contro il Castelsardo la prima uscita ufficiale della stagione. Ambizioso il pubblico che ha risposto alla grande, mandando in pochi minuti in tilt il botteghino leggermente impreparato alla grande folla. Passiamo al campo. Giusto non parlare degli assenti. Anche se non siamo ancora in campionato, bisogna far valere questa regola. Vanin si riprenderà dallo stiramento e De Martis probabilmente si inserirà al centro. Angeli, invece, da stantuffo a sinistra lascerà il posto al capitano Pezzella che oramai è una garanzia, senza alcun dubbio tra i migliori della categoria.
ORE 17.30 AL CAMPO ITALIA IL SORRENTO OSPITA IL CASTELSARDO: GARA UNICA VALEVOLE PER LA COPPA ITALIA TIM, CHI VINCE GIOCHERA' CONTRO LA TRIESTINA
Finalmente si ricomincia. Mi riferisco naturalmente alla stagione 2008/09 del Sorrento. Al primo allenamento al Campo Italia svolto martedì, si respirava aria frizzante e non importa se alcuni volti nuovi sono rimasti sconosciuti ai tifosi presenti che molto spesso si domandavano stupiti il nome del biondo giovanotto o del pelato dalla carnagione scura. Li impareranno a conoscere pian piano, applaudendoli o incoraggiandoli quando ce ne sarà bisogno. I ragazzi di Simonelli hanno fatto fino ad ora solo apparizioni in amichevoli di basso profilo e la partita di questo pomeriggio contro il Castelsardo è un test leggermente più attendibilee non solo perché si tratta di una partita ufficiale. Io sono rimasto favorevolmente impressionato: il gruppo c’è, tiene ed è saldo ancora di più di quello di una stagione fa. I nuovi innesti sembrano essere entrati in sintonia con i meccanismi della squadra e la concentrazione sembra quella giusta. Poi a Sorrento, senza nulla togliere ai partenti, sono rimasti i giocatori sani, orgogliosi e davvero legati alla maglia. Pezzella sarà capitano e titolare inamovibile, con Angeli alternativa di lusso. Vanin ha un anno in più sulle spalle e tanta polvere da sparare. Nicodemo è fermo ai box ma ritornerà a dettare legge a centrocampo. Maiorano ora deve confermarsi e una stagione giocata su buoni livelli sarà importante in primis per il Sorrento e poi anche per le sue ambizioni. In avanti poi c’è lui, il personaggio scelto della società per il lancio della campagna abbonamenti. Si tratta di Francesco Ripa che ad Avezzano ha sgobbato ed ha messo benzina nel motore. E’ carico, anzi di più a quanto sembra. Ora ha voglia matta di fare gol e, partire con il piede giusto, lo aiuterà a capire (se serve) che una piazza come Sorrento non esiste attualmente in giro. Deve riscattarsi dopo una stagione travagliata, dove mai ha giocato al massimo della condizione (eppure ha regalato giocate deliziose che ci hanno suggerito di soprannominarlo “Ripahimovic”). C’èuna città pronta a sostenere e stare vicina alla squadra, ed anche i tifosi sono chiamati ad un esame importante. Tifare, farlo con il cuore e con la giusta mentalità e soprattutto essere in tanti, compatti in un solo grido pronti ad intimorire gli avversari e a gasare i nostri. In conclusione un pensiero per l’ex presidente Franco Giglio che in una sua intervista di qualche settimana fa, dichiarò che se il Sorrento dovesse andare male sarebbe stato il primo a contestare le scelte di Castellano. Presidente, lasci stare: si allunghi un attimo questo pomeriggio al campo e si lasci andare in un applauso spontaneo. Come scritto nel titolo “Si ricomincia ed è già un merito”. E poi più su ancora “Vivi la tua passione”. Senza fare paragoni con altri colori, ma noi ci emozionano solo i colori rossoneri. Siamo fatti così.
ROBERTO FIORENTINO
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9 agosto ‘08
L'editoriale
SI RIPARTE, PIU' FORTI DI PRIMA
Ci siamo ancora. E più forti di prima. A noi, il coraggio non manca. Lo sappiamo e lo sa pure chi non ci ama. Lo dimostra l’aria nuova che si respira da queste parti. Lo dimostra il palpabile entusiasmo di duecento impavidi malati di rosso e nero presenti sotto un sole che, definire ferragostano, è alquanto utopistico. Lo dimostra un gruppo d’ultras che, a petto nudo, incita la truppa di Simonelli per buona parte della seduta anche con fumogeni e striscioni. I problemi e le crisi, i patemi e le depressioni, ci hanno forgiato. E tanto. Pare che adesso sappiamo davvero che cosa vuol dire vedere ancora in campo il nostro Sorrento. Ed a questi livelli, meglio ancora.
Tornando al rientro della truppa a Via Califano, non si può tralasciare qualche slogan lanciato dai curvaioli. Un messaggio pure piccato, ma, in fondo, comprensibile. Anzi. Altrove, forse, la reazione ad una simile ed imprevedibile estate di professionisti che non credono nel progetto, di annunci e di colpi di teatro, si sarebbe evidenziata in tutte le forme possibili ed immaginabili tranne quelle del dico non dico di un timido drappo appeso di nascosto all’ora della pennichella.
Calciod’estate, calcio di goleade, di reti che si sono allargate troppo facilmente, di avversari che definirli materasso è dir poco, o meglio ci azzeccherebbe più materassino, con i piedi a mollo per combattere con il buon umore l’afa di un’estate sempre bollente. Intanto il Sorrento lavora in quel di Avezzano. Su e giù nei boschi e nel verde ma senza coltivare illusioni, ma per alimentare certezze in vista delle prime gare ufficiali oramai alle porte.
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