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L'editoriale
E' FALSA PARTENZA PERO'...NO A PROCESSI BISCARDIANI
Qualcosa non è andato per il verso giusto in queste prima due partite di campionato questo è palese, ma ora ricominciamo da Perugia, un campo che la passata stagione ci ha regalato una vittoria importante, che poi ha proiettato la squadra rossonera verso una salvezza tranquilla, raggiunta comodamente in largo anticipo. Sia chiaro questo campionato ha presentato e presenterà mille difficoltà; basta dare uno sguardo ai nomi dei protagonisti e allora la neonata Prima Divisione (o vecchia Serie C1 se preferite) si può tranquillamente definire una vera e propria piccola serie B.
Il presidente Gambardella, il ds Pagni, l’allenatore Simonelli e una sequela di giocatori che si sono affacciati da poco in costiera portando con loro esperienza, speranze e certezze: tanti nuovi, tanto entusiasmo accanto ad una programmazione efficace e rigorosa che nel calcio non deve mai mancare se nelle tue intenzioni c’è u n discorso di prospettiva e non improvvisazione, aspetto, questo, che inevitabilmente ti costringe ad abdicare senza onore e soddisfazioni. Alla ricerca di un'identità è al momento la fase che vive il Sorrento di Simonelli. Gli interpreti sono in grado di offrire uno spettacolo abbinato ai risultati di buon livello, ma prima però bisogna perfezionare alcuni meccanismi tattici e dare armonia ad una manovra di gioco che preveda per forza di cose, tocchi rapidi, circolazione frenetica della palla triangolazioni ubriacanti e verticalizzazioni sul filo del fuorigioco. Passione, Precisione, Puntualità, ecco la formula magica che servirà per riprendersi da un inizio forse un po’ troppo alla camomilla. Senza tifosi, senza passione, quindi, su decisione discutibile del Prefetto che ha chiuso i cancelli del Torre di Pagani costringendo la torcida rossonera a restare ingiustamente a casa. Senza precisione nei movimenti, la squadra fino ad ora è sembrata spaccata in tre blocchi, con la difesa che quasi mai ha appoggiato il centrocampo, regalando metri preziosi agli avversari che in contropiede sono andati praticamente a nozze. Infine senza puntualità sotto la porta avversaria, basta riavvolgere il nastro e la prima occasione vera da gol contro l’Arezzo è capitata a Myrtaj che a tu per tu con il portiere Marconato ha peccato di freddezza lasciandosi ipnotizzare. Un passo alla volta per rimettere a posto le cose, seppure su qualche rete privata già sono iniziati i processi e le condanne: noi non ci lasciamo impressionare e concentriamo la nostra attenzione sul campo dove la squadra agl’ordini di Simonelli lavora sodo e ha voglia di crescere. Siamo solo alle seconda, ne sentiremo ancora delle belle.
ROBERTO FIORENTINO
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11 settembre ‘08 |