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Focus
CAMPO ITALIA PRONTO, UN GRAZIE A...
Si sa, il calcio è una malattia. E chi ne è “afflitto”, è destinato a non uscirne più. Così, quando qualche giorno fa i lavori di rifacimento del manto erboso sono entrati nel vivo, anzi, diciamo pure nella fase decisiva, tutti, tifosi compresi, si sono messi in moto rimboccandosi le maniche. L’obiettivo (ora raggiunto) di giocare regolarmente al Campo Italia con la capolista Ternana, non era poi così vicino. E la notte… Invece che portare consiglio, ha portato braccia, lavoratori ed operai occasionali. Qualcuno si è rotto la schiena per 20 ore consecutive al giorno (eh sì, chi vi scrive ha assistito a scene del genere…) come gli encomiabili ragazzi della ditta appaltatrice, ma non sono stati soli.
Uno su tutti, il presidente del Sorrento Antonino Castellano.
Ha vissuto in prima persona tutte le operazioni. Come uno qualunque, come un tifoso rossonero che voleva a tutti i cos ti che la sua squadra del cuore non avesse altre disfunzioni ed altre rotture di scatole (per “sua” non intendiamo le quote in suo possesso…), come uno che non pensa alla ribalta, non pensa alle luci (…) e non ha ego. Tutt’altra cosa, guardando l’estate che è andata da poco in soffitta. Castellano, dicevamo, ha passato lunghissime notti d’insonnia. Non per il mercato e né per l’attesa di un grande evento come può essere quello di domani con la Ternana. Il presidente, con lo storico carattere da generoso, lo abbiamo visto mentre caricava, a mano o in sella ad un mezzo ad hoc, chili e chili di sabbia, di gommini. Per non parlare di quando si sono stesi i rotoli di erba sintetica… Insomma, chapeu. Non sappiamo se altri illustrissimi personaggi avessero fatto lo stesso. La genuinità di una persona di vede dalle piccole cose, no? Lo ha detto Simonelli, perché non dovremmo asserirlo pure noi? E sappiate, questa non è una sviolinata, perché quando siamo stati in disaccordo con lui (sempre in buonafede), l’abbiamo sottolineato a chiare lettere. Detto questo, c’è da mettere in risalto il doveroso impegno pure delle istituzioni, che chissà… Sarebbe un bene vederle così attive per il Sorrento con maggior frequenza. Bravo a Mario Gargiulo, l’assessore allo Sport, insolito portiere di un rigore vincente siglato questo pomeriggio dal sindaco Fiorentino (improvvisatosi anche lui operaio nello spazzolare il tappeto questo pomeriggio): sicuramente, quello della stanza dei bottoni che ha più mosso gli ingranaggi. Lo dice sempre Castellano, perchè non dovremmo dirlo pure noi? In giro, la sentiamo... C’è fame di Sorrento, fame di calcio. Speriamo che si prosegui dritti su questa strada. Beh, adesso gli stessi soggetti hanno detto che è solo l’inizio di questo restyling del Campo Italia. Nel nostro piccolo, sogniamo una tribuna centrale coperta da tremila posti, un’area accoglienza decente per il professionismo, una curva Nord all’altezza della situazione e una tribunetta stampa da terza serie. Dicevamo, è solo l’inizio. Ma la guardia, tutti, abbiamo il dovere di tenerla altissima. Fin da adesso.
FRANCO ROMANO
ROBERTO FIORENTINO
SALVATORE DARE
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20 settembre ‘08 |