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Focus
DERBY E BUOI...DEI PAESI TUOI
Ci risiamo. Restrizioni al primo derby per il nostro Sorrento. Sorpresi? Per nulla, questa decisione era preventivabile, magari non proprio contro il Benevento, ma siamo lì e alla fine per non far torti a nessuno la legge vale per tutti. Di spettatori a dire che se ne contano pochini e non solo al Campo Italia, ma la voglia così non viene ma passa, ma questo discorso non sembra interessare e pure non è solo un dettaglio. La nostalgia è tanta, ma vedere le due curve piene con le tifoserie pronte a sventolare bandiere e cantare a squarciagola molte volte è valso il prezzo del biglietto e mai nessuno si è lamentato.
Anzi è ritornato al campo più motivato di prima. Questo spettacolo oggi come oggi è visibile soltanto su youtube, la realtà può tranquillamente dimenticarselo, eppure non lo convinco a mio n onno tifoso da una vita che ha passato le sue partite a fare da ombra al guardalinee per pedinarlo e pazienza se ad ogni sbaglio corrispondeva un leggero sputo. Lui su youtube non ci arriverà mai e comunque alla fine non va condannato se preferisce restarsene in poltrona e disertare come tanti gli stadi. Troppo semplice dire si gioca a porte chiuse, inviare un fax e successivamente fermare la prevendita irritando e scoraggiando i tifosi (quelli solo intenzionati a sostenere la squadra). Troppo semplice troncare all’improvviso un’emozione di chi aspetta la domenica e non considerarne le conseguenze. Il calcio che fine farà di questo passo? Bisognerebbe chiederlo a Macalli, anche se lui poi stona di suo e passa le responsabilità della decisione all’Osservatorio (ma chi li ha fatti i gironi?). La strada intrapresa non ci piace e non la condividiamo, la nostra opinione conterà poco ma la mettiamo in piazza con la convinzione e lo spirito giusto di chi fa qualcosa per migliorare il sistema ed è pronto a collaborare affinchè questo avvenga. In conclusione, la domenica farà felice probabilmente le signore che stranamente avranno il marito più vicino e invocheranno la gita fuori porta magari per raggiungere qualche centro commerciale tra i tanti sparsi per la Campania. E allora no, qui sono io che non ci sto: è pericoloso andare e l’Osservatorio anche qui dovrebbe intervenire. “Spesa a porte chiuse”, questa la provocazione che io personalmente lancio. Aprite gli occhi perché il calcio va alimentato e non abbandonato in questo modo. Continuate a fare pure i vostri interessi ma riaprite i cancelli. Per tutti.
ROBERTO FIORENTINO
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8 ottobre ‘08 |