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QUANDO LA DIFESA DIVENTA UN BUNKER...
I numeri non mentono mai, soprattutto nel calcio. Non è che siano tutto, e questo è chiaro, ma quasi sempre riescono a sostenere delle tesi, a contraddirle oppure a dare un taglio diverso ad un’analisi di una questione intricata. Quante volte, tifosi ed addetti ai lavori, hanno messo sotto accusa la fase difensiva del Sorrento? Davvero tante. Ecco, proprio adesso, il corso delle cose è cambiato. La salvezza diretta è ad un passo mentre in bacheca spicca una Coppa Italia pro. Due traguardi raggiunti anche perché il Sorrento è diventata una squadra diversa, più solida, pure nella mente. Tre gol subiti nelle ultime otto giornate, solamente uno su azione (gli altri due derivano da calcio piazzato). Senza contare la finale tricolore con la Cremonese, terminata senza beccare reti. Fatta la somma, ecco il totale. A braccetto con la Paganese, il Sorrento vanta la miglior difesa del girone nelle ultime dieci giornate. Un dato positivo che porta a fare anche un’altra riflessione: si parla di fase, non di singolo reparto. Una dettaglio non da poco, in effetti, sta pure nella composizione del centrocampo. Oggi è più operaio, anche per l’inclinazione dei singoli che Simonelli sta schierando.
In questo contesto, emerge pure la figura di Massimo Lo Monaco. Un centrale dal piede “educato”, che ha saputo proporsi come punto fermo dello scacchiere difensivo. Bravo negli anticipi sul centravanti di turno, puntuale nella costruzione del gioco dalle retrovie. Insomma, un tassello importante del bunker rossonero. “Ci siamo sempre impegnati – dice Lo Monaco -, su questo non ci sono dubbi. La squadra, ed è lampante, ha trovato un suo equilibrio. Penso alle vittorie ottenute con le corrazzate del girone, Gallipoli e Crotone, senza prendere gol. Stesso discorso vale per la doppia finale di Coppa Italia con la Cremonese. Tutti hanno dato il proprio contributo, non solo il pacchetto arretrato. Sia chiaro che le qualità, individuali e collettive, questa squadra le ha sempre avute. In certe occasioni, però, c’è stato un pizzico di sfortuna. Conta comunque che il Sorrento ha avuto, ed ha tuttora, l’atteggiamento necessario per conquistare risultati importanti. E le statistiche lo testimoniano”. Ed è proprio con la “famosa” mentalità giusta che ci si proietta con fiducia al derby verità di Marcianise. Non ci sono mezze misure che tengano: per ottenere la salvezza matematica, serve un altro risultato positivo: “Dobbiamo compiere l’ultimo sforzo – sottolinea Lo Monaco -. Siamo consapevoli che andremo su un campo difficile contro un avversario insidioso e complicato da affrontare. Non dovranno esserci distrazioni o cali di tensione. Bisogna lottare come sempre, dando il massimo. Il Marcianise è una squadra da prendere con le molle. Ed il Sorrento non può e non deve sbagliare. Io, comunque, sono fiducioso”.
ATTACCO DECIMATO Nessuna buona nuova dal giudice sportivo. Ieri, gli attaccanti Ripa e Myrtaj sono stati squalificati entrambi per un turno (recidività in ammonizioni). Ritornano a disposizione, invece, il difensore De Martis ed il centrocampista Maiorano.
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