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Calcio Mercato |
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Archivio Stagione 2007/2008 |
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EDITORIALE
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QUANDO LA DIFESA DIVENTA UN BUNKER...
I numeri non mentono mai, soprattutto nel calcio. Non è che siano tutto, e questo è chiaro, ma quasi sempre riescono a sostenere delle tesi, a contraddirle oppure a dare un taglio diverso ad un’analisi di una questione intricata. Quante volte, tifosi ed addetti ai lavori, hanno messo sotto accusa la fase difensiva del Sorrento? Davvero tante. Ecco, proprio adesso, il corso delle cose è cambiato. La salvezza diretta è ad un passo mentre in bacheca spicca una Coppa Italia pro. Due traguardi raggiunti anche perché il Sorrento è diventata una squadra diversa, più solida, pure nella mente. Tre gol subiti nelle ultime otto giornate, solamente uno su azione (gli altri due derivano da calcio piazzato). Senza contare la finale tricolore con la Cremonese, terminata senza beccare reti. Fatta la somma, ecco il totale. A braccetto con la Paganese, il Sorrento vanta la miglior difesa del girone nelle ultime dieci giornate. Un dato positivo che porta a fare anche un’altra riflessione: si parla di fase, non di singolo reparto. Una dettaglio non da poco, in effetti, sta pure nella composizione del centrocampo. Oggi è più operaio, anche per l’inclinazione dei singoli che Simonelli sta schierando. |
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LA FIGURACCIA DI GIANNINI
SORRENTO Incazzato nero. Giuseppe Giannini mette da parte l’aplomb da “Principe” e fa una magra figura nel post-partita della trasferta di Sorrento. Esce dagli spogliatoi scuro in volto, con in mano il giubbotto della tuta. Mentre il collega Simonelli s’intrattiene coi cronisti, l’allenatore del Gallipoli “dribbla” volutamente i taccuini e le telecamere, proprio come quando ai vecchi tempi si liberava degli avversari. Ma allora, era un calcio diverso. L’1-0 firmato da Ripa su rigore non gli va giù. Giannini cammina rapidamente sul rettangolo di gioco, avviandosi verso il bus sociale accompagnato da un dirigente. Sbraita. Viene inseguito da addetti ai lavori e da qualche giornalista. Insomma, tutti a ricordagli che deve andare in sala stampa. Giannini si rivolge irritato agli interlocutori, non ne vuole sapere niente, gesticola e si becca pure qualche stilettata dalle tribune dai tifosi rossoneri (la frase più in voga è “Ricordati che hai indossato la maglia della Nazionale”). Di tornare indietro e raggiungere il resto dei cronisti rimasti in sala stampa non se ne parla nemmeno. |
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Il pagellone del derby
di ROBERTO FIORENTINO
10: a Massimo Rastelli. Alla faccia della carta d’identità: va aggiunto pure l’infortunio al ginocchio di inizio stagione. Corre più di tutti e sfiora il gol con un bel diagonale. Lascia il posto a Grieco ma pure dalla panchina contribuisce a sostenere in suoi. Scene da finale Mondiale, un po’ troppo sembrerebbe. Ma comunque indomabile. Leone.
9: allo Stadio Menti. Dopo i lavori ha cambiato decisamente look. Tornelli, zona di pre-filtraggio, manto erboso nuovo ma ancora non impeccabile. Decisamente una piccola bomboniera, ora però bisogna costruirci una squadra all’altezza, lasciando da parte il clima di esasperazione, generando nuova allegria per accogliere famiglie e bambini. |
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IL VIDEO SHOCK DELLA FOLLIA DEL LAMBERTI
Cavese-Sorrento è finita così, in rissa. Una caccia all’uomo, una caccia al Sorrento. Myrtaj, Minadeo e il dg Scala vengono colpiti, va peggio a Nicodemo (trasportato all’ospedale). Il resto fatelo voi, non ci va di commentare delle immagini che chiariscono tutto, immagini che individuano cosa sia successo (nei dettagli), immagini che scovano i teppisti autori delle violenze (anche tra giocatori e dirigenti): è il caso di dirlo, immagini che parlano da sole. Che giustizia venga fatta: è un auspicio comune a tutti gli sportivi.
video tratto da youtube |
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IN ATTACCO, SCATTA IL GIOCO DELLE COPPIE
Biancone, Giampaolo, Myrtaj e Ripa: tutti in rigoroso ordine alfabetico. Quattro attaccanti, quattro nomi importanti in ballottaggio per due maglie. E’ la fase clou della stagione, bisogna evitare le code dei playout ed il Sorrento s’affida anima e corpo alle sue punte, capaci di fare la differenza in qualsiasi momento e, soprattutto, di segnare i gol che potrebbero valere la salvezza anticipata. E domenica, in casa, c’è una tappa fondamentale: il Foggia.
ASSIEME APPASSIONATAMENTE L’allenatore, Gianni Simonelli, finora poche volte ha potuto disporre dell’intero parco attaccanti. Non a caso, sono solamente quattro le partite in cui Biancone, Giampaolo, Myrtaj e Ripa, contemporaneamente, sono stati a disposizione. Le prime due occasioni risalgono addirittura al mese di novembre (Potenza e Juve Stabia). Le altre, invece, si rifanno alle ultime uscite (Foligno e Benevento). Morale della favola: si può sorridere. Per Simonelli i “problemi” di abbondanza sono manna dal cielo, soprattutto in un frangente complicato come quello che sta attraversando il Sorrento. |
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Focus
PROFESSORE, PERMETTE?
Permette una parola? Il Sorrento visto a Benevento ha compiuto grandi passi in avanti sul piano dell’impegno ma non di certo dal punto di vista del gioco. Il postgara ha partorito solamente un topolino, o più semplicemente una conferma a tratti inaspettata e per certi versi clamorosa. Ma ora che la scelta è fatta, è opportuno solamente guardare avanti, concentrarsi sulle gare che verranno, una volta per tutte senza preferenze o tabelle di marcia. Cosa deve cambiare? Beh, la formazione ovviamente. Non tanto negli uomini (si sa, le scelte non sono ampie) ma di certo nella sistemazione degli undici in campo in maniera almeno appropriata alle diverse caratteristiche. Il curriculum di molti tesserati rossoneri non deve ingannare, ma certamente non va trascurato. |
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Focus
UNA CHIACCHIERATA CON MARIO CAPECE...
Mario Capece prima di essere tra i migliori preparatori dei portieri nel panorama calcistico italiano, è indubbiamente uno dei più grandi amici della famiglia rossonera. A Sorrento, è palese, ha rimasto un bellissimo ricordo. A noi di solosorrento.it ha rilasciato un’ampia intervista e lo ha fatto con grandissimo piacere ed entusiasmo. Proprio lui, che ha visto il terreno del Campo Italia trasformarsi in prato verde (anche se sintetico), ci fa il punto della situazione portieri senza però tralasciare vecchie e nuove emozioni. Ha vissuto tante emozioni in rossonero, chissà quante ne ha viste. Subito dopo la promozione in serie C1 con Renato Cioffi in panchina, decise di comune accordo con la società di prendere altre strade...Su tutti, prendiamo ad esempio Antonio Mirante: ora che gioca in palcoscenici diversi dalla serie A, è semplice ricordarlo qui a Sorrento. Ma noi, più che la sua esperienza rossonera, preferiamo sottolineare che il maestro che aveva alle spalle si chiamava...Mario Capece... |
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Salvatore Siviero e...la sua partita di pallone
Di partite di pallone ne abbiamo viste tante. Qualcuno direbbe troppe...Quelle domeniche allo stadio a tifare per la nostra squadra del cuore, non si possono contare ma si ricordano sempre molto volentieri. “Una partita di pallone”, però, l’abbiamo giocata tutti o quasi, probabilmente nel campetto più vicino casa, tra gli amici di sempre. Emozioni comunque uniche, coi panni sporchi da consegnare al ritorno alla mamma o alla moglie. Salvatore Siviero nel suo libro ha parlato di questo e anche di altro, senza però catalogare i protagonisti o metterne uno solo in evidenza. Che ti chiami Lavezzi o Lello Carrese, quindi, non conta e non c’è differenza, ma lasciateci giocare. Tutti aspettiamo con ansia e per sognare: “Una partita di pallone”...
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LA CARTOLINA DAL CAMPO ITALIA
Rip...ensiamoci tutti...
Cosa succede? Cosa c’è nell’aria pronto a guastare una giornata positiva dove il Sorrento ha fatto in pieno il suo dovere dimostrando caparbietà, volontà e sacrifico? Il Lanciano, diciamolo, era poca cosa, ma aver conquistato questi tre punti è servito per donare all’ambiente costiero un pizzico di tranquillità sempre utile soprattutto in questo periodo dove bisogna fare delle scelte. A fine gara, anche i tifosi dopo gli applausi alla squadra si sono concentrati su Francesco Ripa dedicandogli un coro poco piacevole. Qui dobbiamo fermarci e riflettere. Ci sono responsabilità in gioco da parte di tutti: il giocatore non ha assistito alla partita, eppure questo stesso giocatore va tutelato perché patrimonio della società. Non dimentichiamo i suoi gol e i tanti successi raggiunti con lui. Poi una cosa è certa: nessun giocatore la domenica gradisce starsene in poltrona, quindi qui qualcosa non torna. La società deve prima di tutto agire nel proprio interesse. |
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Focus
UN 2008 IN ROSSONERO (ultima parte)
LA SVOLTA Il 10 giugno c’è l’aperitivo del restyling. Nel bel mezzo della crisi, Castellano incontra Danilo Pagni, direttore sportivo in partenza dal Gallipoli. “Sono stanco di sentire baggianate. Il futuro del Sorrento è garantito. Per la fidejussione è tutto ok, ora mi dedico all’allestimento della squadra. Pagni? E’ un amico, faccio io il ds così come l’allenatore” garantisce il presidente che dribbla con humour la perplessità della gente che, ai tempi della cordata, l’aveva etichettato come ostacolo ad un corso con Giglio “solo al comando”, talvolta esagerando coi toni e le parole (una notte, viene appeso uno striscione simile nei pressi della casa dell’imprenditore stabiese). Il Sorrento, almeno, salva la C1: l’iscrizione è ufficiale mentre altre società spariscono o depositano in ritardo la documentazione necessaria. |
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Focus
UN 2008 IN ROSSONERO (prima parte)
E’ stato un anno controverso quello del Sorrento. Tanti cambiamenti per i colori rossoneri, dalla società alla squadra passando per la crisi dirigenziale che, in primavera, ha rischiato di veder scomparire il club dai palcoscenici professionistici. Il piatto forte del 2008 è proprio questo. I soci Antonino Castellano e Franco Giglio lanciano un grido d’allarme perché “da soli” non riescono a portare avanti il progetto varato assieme. Una coppia che, in quattro anni, porta il Sorrento dalla D alla C1. Nel mezzo, però, ci sono anche incomprensioni (l’intesa tra i due perde colpi) e tentazioni (l’invito rivolto a Giglio dal sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, di correre al capezzale della Juve Stabia, ad un passo dal fallimento). Dopo tanto penare, c’è l’attesa svolta: il silenzioso trasloco di Giglio alla Juve Stabia apre le porte all’ingresso dell’ex numero uno della Nocerina Mario Gambardella e all’appoggio del colosso Msc dell’armatore Gianluigi Aponte. Castellano, da quasi vent’anni al timone, rimane sul ponte di comando per tener fede all’amore che, da tifoso, lo lega al Sorrento. |
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CLASSIFICA |
| CLASSIFICA |
| Squadra |
Punti |
| RAVENNA |
4 |
| SPAL |
4 |
| ALESSANDRIA |
4 |
| LUMEZZANE |
4 |
| PAVIA |
4 |
| CREMONESE |
3 |
| COMO |
3 |
| GUBBIO |
3 |
| PAGANESE |
3 |
| MONZA |
2 |
| PERGOCREMA |
2 |
| REGGIANA |
2 |
| SORRENTO |
2 |
| SPEZIA |
2 |
| BASSANO |
1 |
| SALERNITANA |
1 |
| SUD TIROL |
1 |
| VERONA |
0 |
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GIORNATA |
| 2° Giornata 29 agosto 2010 |
| Alessandria |
Cremonese |
1-0 |
| Gubbio |
SudTirol |
4-0 |
| Cremonese |
Gubbio |
5-1 |
| Pavia |
Paganese |
1-0 |
| Pergocrema |
SORRENTO |
0-0 |
| Ravenna |
Bassano |
1-1 |
| Reggiana |
Spezia |
1-1 |
| Salernitana |
Lumezzane |
0-1 |
| Verona |
Como |
0-2 |
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