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LA CARTOLINA DAL VIVIANI
Sorrento... Ora vai più su
Chi più, chi meno: ieri, il tifoso rossonero ‘medio’ s’attendeva una vittoria al Viviani. O, perlomeno, s’attendeva un Sorrento condottiero, dominatore e soprattutto rullo compressore per gli interi 90’: sbagliato. Non è stato così e, per certi versi, è pure normale. Contro, c’era il Potenza: una squadra tosta che, per tradizione, al Sorrento ha sempre fatto sudare le proverbiali sette camicie. Non inganni la classifica che ha in meno 3 punti di penalizzazione (così, il Potenza, sarebbe a -1 dalla Juve Stabia), non inganni l’ultimo posto. I rossoblù sono un gruppo coeso intorno alla figura di Gautieri. Un gruppo reduce da due risultati utili consecutivi e che aveva in corpo tanta voglia di dar seguito ad una striscia che ha portato in dote punti (4), acquisti (3, Montesanto, Sarno e Dei) e spettatori (2200 al Viviani).
Si sapeva, bene o male, che la sofferenza ci sarebbe stata: l’importante è stato non cadere sotto i colpi. Il Sorrento, infatti, è stato compatto fino alla fine e non ha prestato il fianco al ritmo di una gara che poteva girare nel momento sbagliato e, sop rattutto, nel modo sbagliato. La prima frazione è stata perfetta, o quasi. Eh sì, passi l’errore di Biancone al 6’ (il punteggio era di 0-0), ma forse lì il Sorrento avrebbe dovuto premere sull’acceleratore. Principalmente da quando Myrtaj ha bucato Groppioni. C’è stata infatti, e per lunghi tratti, la possibilità di mandare al tappeto il Potenza. E’ mancato però il cinismo al Sorrento, ed è questo che va sottolineato. Ha giocato bene, palla a terra e con profondità, ma non ha sferrato il cazzotto decisivo. Così, il secondo tempo, è cambiato molto. Cozzolino ha pareggiato subito, ed è forse questo che non ha arriso alla truppa di Simonelli: il tempo. I ‘se’ ed i ‘ma’ nel pallone non sono mai esistiti ma, il Sorrento, ha preso l’1-1 troppo presto, a freddo. Chissà come sarebbe finita la partita qualora l’ovvio arrembaggio potentino di inizio secondo tempo, si fosse concluso con un nulla di fatto. In ogni caso, proprio come dice il ‘professore’, i margini di miglioramento sono palesi. E tanti. Cominciando proprio dal carattere. Un’indole che deve essere più cattiva, più rabbiosa e più solida. L’opportunità per diventare grande o, per meglio dire, per crescere ancora, il Sorrento la tiene domenica prossima. E tra le mura amiche: ospite dei rossoneri, la Juve Stabia, così incensata soprattutto con l’approdo di Morgia (media punti inferiore a quella di Costantini), quanto sbeffeggiata ieri dopo il secondo stop interno, e per 0-0. Nel derby (il terzo stagionale), serviranno nervi saldi, concentrazione e incazzatura: e questo, non è un mistero, Simonelli lo chiede un giorno sì e l’altro pure.
SALVATORE DARE
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3 novembre ‘08 |