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Gambardella jr: "Finora nessun acquirente"
La priorità, manco a dirlo, è quella di convincere Mario Gambardella a ritirare le dimissioni da presidente. Finora, di indiscrezioni, ne trapelano davvero poche. Gambardella sembra fermo sulle proprie volontà e non garantirà l’iscrizione al prossimo campionato. Il “pressing” diplomatico attuato dal sindaco Cuomo e dagli altri dirigenti continuerà con costanza. Il Sorrento, almeno per il momento, resta in vendita e con sul capo l’incubo della scomparsa calcistica. Di acquirenti non ce ne sono. A sottolinearlo, con rigore, è il figlio del patron, Attilio Gambardella. “Nessuno – evidenzia il vicepresidente del Sorrento - si è fatto avanti con l’attuale proprietà con l’intento di voler trattare il passaggio di consegne. La famiglia Gambardella conferma la volontà di passare la mano ed attende potenziali acquirenti”. Fra i tifosi, manco a dirlo, si respira aria di attesa. Nessuno vuole credere che il Sorrento possa scomparire dal panorama calcistico italiano. E si spera in una svolta. Così come il sindaco e i dirigenti, la piazza è compatta e “spinge” per un dietrofront di Gambardella. Intanto, stando a radiomercato, la Juventus sarebbe intenzionata a riscattare il cartellino del giovane Esposito, prelevato a gennaio dagli Allievi nazionali del Sorrento. Ma Attilio Gambardella smentisce: “Non mi risulta”. |
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E’ stata rinviata la cerimonia di consegna dell’onorificenza civica straordinaria a Mario Gambardella. Lo ha reso noto ieri mattina il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. “La prossima settimana sarà decisa una nuova data per l’evento – ha spiegato il primo cittadino -. Lo slittamento, concordato con lo stesso Gambardella, si è reso necessario per precedenti impegni assunti dal presidente”. Insomma, domenica non ci sarà l’atteso incontro tra il sindaco ed il patron. Cuomo, a fari spenti, sta lavorando in prima linea - d’accordo con gli altri dirigenti - per provare a trovare una soluzione che dia continuità alla gestione del Sorrento in Prima divisione.




