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Capitombolo Sorrento, passa il Lumezzane 31’ pt rig. Ferrari (L), 23’ st Gasparetto (L), 30’ st rig. Ginestra (S)
SORRENTO (4-2-3-1): G. Rossi 5.5; Vanin 6.5, Terra 6, Di Nunzio 5.5, Bonomi 5 (26’ st Basso 6); Camillucci 6, Armellino 5.5; Bondi 5 (6’ st Carlini 5.5), Ginestra 5.5, Croce 6 (40’ st Galabinov sv); Scappini 5. A disp.: Chiodini, Nocentini, Sabato, Tognozzi. All.: Sarri 5 LUMEZZANE (4-3-1-2): Brignoli 7.5; Diana 5.5, Luciani 6, Giosa 6, Pini 6; Dadson 6.5 (37’ st Fondi sv), Sevieri 6, Finazzi sv (5’ pt Faroni 6.5); Baraye 6 (22’ st Antonelli 6); Gasparetto 6.5, Ferrari 5. A disp.: F. Rossi, Bradaschia, Malagò, Maccabiti. All.: Nicola 7 ARBITRO: Pairetto di Nichelino 5 (Grillo/Orsini) AMMONITI: Bonomi (S), Dadson (L), Diana (L), Brignoli (L), Giosa (L), Gasparetto (L) NOTE: Spettatori 1000 (paganti 494, abbonati 286). Espulsi il tecnico del Sorrento Sarri nell’intervallo ed il vice Calzona al 35’ st. Angoli 7-3. Recupero 1’ pt; 4’ st Fonte Metropolis quotidiano Un capitombolo doloroso, amaro. Col Lumezzane bravo e fortunato a portarsi via dalla costiera un successo pesante, d’oro. Che rischia di mandare in depressione il Sorrento, costretto a capitolare al campo Italia dopo oltre 10 mesi. Prima il rigore, discusso, di Ferrari. Poi la zampata sotto porta di Gasparetto, complice un mancato controllo di Gegé Rossi. Ci sarebbe anche la firma di Ginestra, dal dischetto, che riapre la questione quando sta per calare la notte. Un assalto rabbioso, confuso, col portiere del Lumezzane, Brignoli, reattivo come un felino e capace di salvare capra e cavoli ad un passo dal crollo e dal 2-2. Nel mezzo c’è un Sorrento spaesato, figlio forse di quello colpito al cuore sette giorni fa a Viareggio. Dalla panchina Sarri urla, sbraita pure contro l’arbitro Pairetto, non è mai contento di come la squadra pasticci in mezzo al campo nel primo tempo. Ci sono errori banali, leggerezza, si porta troppo palla e la cattiveria non è quella dei giorni migliori. Il Lumezzane, non a caso, sta sulle sue, tiene sottoritmo il Sorrento, lo studia e poi lo infila. Dopo l’erroraccio di Ferrari, che in contropiede scarta Rossi e tira a lato a porta vuota su un passaggio fuori misura di Di Nunzio, c’è l’episodio che cambia le carte in tavola. Angolo, Bonomi e Faroni vengono a contatto e l’arbitro indica il dischetto. Proteste veementi e Ferrari che si riscatta battendo Rossi, che tocca la palla ma non riesce a parare. Lì il Sorrento capisce che è una giornataccia, una rovesciata di Ginestra sfiora il palo e Brignoli è miracoloso a deviare in corner un’inzuccata di Scappini. E’ un segnale, il campo Italia resta di ghiaccio e nell’intervallo Sarri viene espulso da Pairetto, nell’occhio del ciclone per il rigore concesso al Lumezzane. Di male in peggio. Perché finalmente la squadra comincia ad essere essenziale, va subito al tiro, la manovra trova sbocco ed il Lumezzane soffre le incursioni per vie centrali. Il gol, però, non arriva. Per due volte Croce va vicino al bersaglio, poi Sarri toglie Bondi per Carlini e Ginestra vede rimpallata da Luciani la conclusione che sarebbe valsa il pareggio. Una beffa perché nell’unica volta in cui Lumezzane mette la testa fuori dal guscio trova il raddoppio. E con una sostanziosa dose di buona sorte. Un paio di contrasti vinti al limite, poi l’incursione di Faroni, cross per Gasparetto e palla che sbatte sul petto di Rossi. Un assist involontario per l’attaccante, che da due passi timbra il raddoppio. Il 2-0 non “ammazza” il Sorrento. Anzi, lo scuote. Con la forza della disperazione la squadra le prova tutte. Anche Sarri che ordina al vice Calzona di abbassare Croce terzino inserendo Basso alle spalle di Scappini (fuori Bonomi). Gli sforzi vengono ripagati dal rigore trasformato da Ginestra (Scappini atterrato da Sevieri). Che riduce le distanze e gasa il Sorrento. E’ un quarto d’ora di fuoco in cui il Lumezzane è tenuto in piedi dal proprio portiere. Poi Calzona, il secondo di Sarri, viene mandato fuori. Brignoli è super quando s’oppone d’istinto alla botta ravvicinata di Scappini, un rigore in movimento. Poi altri due interventi, su Galabinov, l’ex di giornata in campo per fare da torre (out Croce). Niente da fare. Primo ko al campo Italia e la trasferta di Terni all’orizzonte. |
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