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Cuore e orgoglio: sì, ora si può sognare
41’ pt Carlini (S), 4’ st Daud (G), 19’ st Pignalosa (S)
SORRENTO (4-4-2): Rossi 6.5; Vanin 6, Terra 7, Di Nunzio 7.5, De Giosa 5.5; Erpen 7, Togni 6.5, Nicodemo 6.5, Corsetti 5.5 (17’ st Manco 6.5); Pignalosa 7 (31’ st Angeli 6), Carlini 7.5 (44’ st Esposito sv). A disp.: Mancinelli, Sabato, Camorani, Bonvissuto. All.: Simonelli 7. GUBBIO (4-3-3): Lamanna 6; Bartolucci 6, Borghese 6, Briganti 6, Caracciolo 6; Sandreani 6.5, Boisfer 6, Raggio Garibaldi 5.5 (22’ st Galano 5.5); Daud 7, Bazzofia 5, Gomez 6. A disp.: Farabbi, Montefusco, Gaggiotti, Alcibiade, Suciu, Nazzani. All.: Torrente 6 ARBITRO: Irrati di Pistoia 5 (Ostuni 6/Calò 6.5). NOTE: Spettatori circa 2200 (paganti 1720, incasso 21.659,41 euro, non validi gli abbonamenti). Ammoniti Boisfer (G), Corsetti (S), Borghese (G), Terra (S), De Giosa (S), Nicodemo (S), Angeli (S). Angoli 3-3. Recupero 2’ pt; 6’ st. La cronaca Artigli, rabbia, cuore, orgoglio. La ricetta usata dal Sorrento è quella che serviva per battere il Gubbio capolista ed evitare festeggiamenti sul proprio campo. Una domenica perfetta, passionale, importante. Senza Paulinho (out per la frattura all’omero ed in tribuna a sostenere i compagni) e con l’armatore Gianluigi Aponte in tribuna, la squadra dà tutto e mette sotto il Gubbio strappando un successo pesante. Perché blinda aritmeticamente il secondo posto nella griglia playoff e riapre la lotta per la promozione diretta in B: il Sorrento è a -4, domenica va a La Spezia sperando che la Paganese, impegnata a Gubbio, strappi almeno un pareggio. Carlini superlativo, Pignalosa determinante: due guizzi risolutivi necessari per stendere il Gubbio, Partita comunque tirata, equilibrata: occasioni ne spuntano col contagocce e ad aver la meglio sembra inizialmente la “paura”. Che il Sorrento si scrolla via di dosso a fine primo tempo, quando Di Nunzio crossa alla perfezione per Carlini, abile ad anticipare Borghese e battere Lamanna sotto la curva gremita dagli ospiti. Pare la svolta, ma il Gubbio trova l’1-1 su punizione dopo l’intervallo. Ancora Daud a far male, grazie alla complicità della barriera rossonera. Lì il Gubbio rischia anche di vincere e guadagnare il salto in B. Ma Bazzofia, per due volte, si divora il gol del successo. Dal lato opposto Pignalosa non perdona e, acceso da un duetto Erpen-Carlini, punisce Lamanna per il 2-1. |
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“scortato” al campo Italia da oltre 300 tifosi. Che prova a rialzare la testa ad inizio ripresa, quando Daud spedisce in porta una punizione che Gegé Rossi vede arrivare solo all’ultimo istante. Nel mezzo, un carattere incredibile: il Sorrento fronteggia la capolista mettendo sulla bilancia i propri attributi, soffrendo insieme quando il Gubbio spinge e mordendo al veleno al momento opportuno. Simonelli, senza Paulinho, Armellino e Lo Monaco (squalificato), vara il solito 4-4-2 dando fiducia ad un grande Di Nunzio nel cuore della difesa. E’ lì la chiave di volta della partita: dinanzi a Rossi c’è una diga insormontabile. Nicodemo e Togni lottano come ossessi, Erpen dà qualità e imprevedibilità alla manovra finalizzata al meglio da Carlini e Pignalosa. Simonelli, poi, cambia pure assetto. Passa al 3-4-3 e, nel finale, opta per la difesa cinque. Pollice alto.




