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Carlini: "Sperare non costa nulla..."
Scongiurato il rischio di fare da spettatori alla festa della capolista, ora a Sorrento qualcuno sta cominciando a sognare la clamorosa rimonta. Due giornate alla fine, quattro punti di distanza: quante possibilità ci sono di poter concludere l’incredibile sorpasso? Un interrogativo che, non è un mistero, si stanno ponendo soprattutto i tifosi. “Il campionato lo può perdere solamente il Gubbio – commenta Carlini -. Sia chiaro, nel calcio mai dire mai. Può accadere ancora di tutto. La matematica, non ce lo inventiamo noi, ci dice che il discorso promozione è tuttora aperto. Quindi, non costa nulla sperare. Certamente il destino non dipende soltanto dal Sorrento. Dobbiamo vincerle tutte ed augurarci che Paganese e Salernitana, nelle ultime due partite, fermino il Gubbio. Vedremo”. Intanto, però, bisogna andare a La Spezia e fare il proprio compito. Ovvero, strappare tre punti. “Partita da affrontare con umiltà, cattiveria e grossa determinazione – dice l’attaccante rossonero -. Incontriamo un’ottima squadra, che ha dinanzi a sé l’obiettivo di rimettersi in corsa per i playoff. Servirà una prestazione sui nostri livelli migliori”. Più o meno proprio come quella offerta contro il Gubbio, domenica scorsa. Una vittoria che Carlini ha dedicato a Paulinho, in tribuna a tifare per i compagni dopo la frattura scomposta dell’omero sinistro. “Era il minimo – racconta Carlini -. A Paulinho vogliamo tutti un gran bene: se stiamo lottando per la B, gran parte del merito è suo. Ha segnato tanto ed è un ragazzo splendido”. Paulinho non ci sarà per molto, ma il Sorrento ha dimostrato che possiede comunque le carte in regola per fronteggiare al meglio un’assenza così pesante. Non solo perché c’è Carlini. Lì in avanti, Simonelli, può contare anche su Pignalosa. Che col Gubbio si è dannato l’anima fino all’ultima goccia di sudore segnando il gol decisivo per la vittoria. “Pignalosa – conclude Carlini - è un ragazzo umilissimo, che lavora duramente in settimana e che quando viene chiamato in causa è sempre determinante. Insomma, non è una sorpresa. Anzi…”. Fonte Metropolis quotidiano |
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A fare il Paulinho ci sta pensando lui, il conte Max del Sorrento. “Non scherziamo! Paulo è semplicemente unico” risponde sorridendo Massimiliano Carlini. Che domenica ha fatto ammattire la retroguardia del Gubbio capolista, segnando di testa un gol da consumato bucaniere e trascinando il Sorrento ad una vittoria importante, che conti alla mano ha riaperto i giochi in testa. “Sono molto felice – premette l’attaccante rossonero –. Senza Paulinho dovevamo fare di necessità virtù e giocare con la mente sgombra. Ci siamo riusciti, impedendo al Gubbio di conquistare la promozione diretta in serie B sul nostro campo. Non lo nascondo, sarebbe stata la cosa più brutta che potesse capitarci”.




