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Destino aggrappato solo a Gambardella
E’ la realtà dettata da una settimana sfumata via in silenzio, senza particolari sussulti e, soprattutto, contraddistinta dal timore che la piazza sta cominciando ad avvertire ogni giorno di più. MEDIAZIONE. Intanto, l’opera di mediazione sul presidente prosegue a fari spenti. Tutti, a partire dai dirigenti più vicini, stanno facendo il possibile per convincere la famiglia Gambardella a tornare in sella al Sorrento, dopo la volontà di passare la mano annunciata un paio di settimane fa. Nel “plotone” c’è anche il sindaco Giuseppe Cuomo, che ultimamente si è mostrato abbastanza fiducioso ed attende un cenno diretto nelle prossime ore. Insomma, la diplomazia è al lavoro, cerca di far “breccia” nel cuore del presidente e a giorni aspetta la notizia tanto attesa, ovvero quella di un dietrofront repentino di Gambardella. Una decisione che potrebbe gettare le basi di un nuovo capitolo rossonero. Ancora più ambizioso. SILENZIO. Il presidente resta comunque sulle sue, non sta facendo trapelare segnali e non ha ricevuto ancora alcuna offerta per la cessione. Sì, un’altra circostanza che fa riflettere molto. Il Sorrento, da sempre società modello e coi conti in ordine, non interessa (quasi) a nessuno. Chiamate o proposte, finora, non sono arrivate sul cellulare dell’amministratore delegato Francesco D’Angelo, indicato da Gambardella come l’uomo chiave per le trattative con gli eventuali acquirenti. APPOGGI. Qualcosa, attorno, sembra comunque potersi smuovere. Msc, un colosso mondiale guidato dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte, ha dato ampia disponibilità a confermare la sponsorizzazione prevedendo anche un lauto aumento sulla somma da destinare al Sorrento. Perché c’è un legame che va al di là di un semplice rapporto di partnership e, nei ranghi societari rossoneri, spinge forte per una soluzione di continuità con Gambardella anche il dottor Franco Ronzi. Che è amministratore delegato Msc ma pure vicepresidente del Sorrento. Una squadra con cui giocò da ragazzino e che non vorrebbe veder “morire”. Accanto ad Msc, stando a diverse indiscrezioni rimbalzate in città nel fine settimana, ci sarebbe anche qualche imprenditore locale, mosso dall’allarme lanciato da Gambardella ed intenzionato a contribuire in forma defilata. SPERANZE. Alla finestra, è chiaro, ci sono i tifosi. Che hanno fiducia nel presidente e sperano che venga almeno garantita, in qualche modo, l’iscrizione al campionato. Dopo aver mancato l’appuntamento per il salto in serie B, Sorrento non vuole a tutti i costi un rilancio istantaneo delle ambizioni. Qui la gente sarebbe contenta se venisse assicurata la permanenza in Prima divisione, magari con una squadra giovane e vogliosa di salvarsi. Niente di più. Lo sa anche Mario Gambardella. Che dopo il flop nei playoff per mano del Verona, ha avuto un calo verticale dell’entusiasmo ed ha salutato tutti con quel comunicato stampa shock, di poche righe e tanta preoccupazione per il destino del Sorrento. Il presidente ha deciso di alzare bandiera bianca anche perché è solo al comando, eccetto l’appoggio economico di Msc. Ma il rientro potrebbe mirare proprio sull’intesa che verrebbe rinnovata con il main sponsor e, magari, pure con la prospettiva di vedere il campo Italia ristrutturato. I lavori di restyling, stando a quanto annunciato dal sindaco Cuomo, inizieranno nell’estate 2012. Un motivo in più per “dissuadere” Gambardella dall’intento di mollare tutto. |
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Solamente Mario Gambardella può salvare il Sorrento, iscrivendolo al prossimo campionato di Prima divisione e garantendo un futuro solido al club rossonero.




