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Salvate il soldato Sorrento calcio
DIETROFRONT GAMBARDELLA. L’ipotesi al momento più gettonata è quella di un passo indietro di Mario Gambardella. L’ex, almeno sulla carta, presidente rossonero avrebbe avuto un ripensamento nello scorso week-end. E starebbe cullando l’idea di ritornare in sella, con le stesse ambizioni dell’ultima annata. Al momento, però, quest’indiscrezione non è stata confermata dal diretto interessato. Anzi. Attraverso la voce del figlio Attilio, la famiglia Gambardella ha più volte confermato la volontà di abbandonare il Sorrento calcio al proprio destino, senza neanche garantire la fidejussione da 600mila euro necessaria per iscriversi al prossimo campionato di Prima Divisione. L’impressione, comunque, è che una decisione definitiva venga presa nei prossimi giorni, al massimo nel fine settimana. A tal riguardo, fondamentale sarà l’azione del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e del patron di MSC, Gianluigi Aponte. Dal primo, Gambardella cercherà garanzie certe sul progetto di ristrutturazione dello stadio ‘Italia’. Un progetto tante volte sbandierato in pubblico ed in privato, ma a cui mai è stata data attuazione. Da Aponte, invece, la certezza che MSC affianchi nuovamente il Sorrento calcio, magari con un ritocco sensibile della sponsorizzazione, già di per sé importante. Insomma, la partita è aperta. E le carte sono tutte sul tavolo di gioco. IL ‘PENSIERINO’ DI CASTELLANO. Nonostante subito dopo l’annuncio delle dimissioni di Gambardella le sue prime dichiarazioni, concesse al portale TuttoMercatoWeb, chiudevano la porta ad un clamoroso ritorno, il ‘presidentissimo’ Antonino Castellano negli ultimi giorni pare abbia rivisto la propria posizione, e sia disposto a riprendere in mano la sua creatura, quella che, in quasi vent’anni di gestione, ha portato dal campionato di Promozione fino alla Prima Divisione. A riportare questa notizia è il settimanale Agorà che ha anche ascoltato il consigliere comunale di Sant’Agnello: ‘Io ho sempre amato il Sorrento – ha affermato Castellano. – E poi i veri marinai si vedono nelle bufere…’. In parole povere, il ‘presidentissimo’ c’è. Ed è disposto a salvare il Sorrento calcio. Non da solo, però. Anche in questo caso, infatti, la ‘conditio sine qua non’ è l’appoggio della MSC. Qualora l’affare vada avanti, Castellano ha già pronta la ricetta per il Sorrento. Quella tradizionale, il suo marchio di fabbrica: investire sui giovani, snellendo così i costi e puntando dritti verso i contributi della Lega Pro sull’utilizzo di calciatori di giovane età. Un progetto che, qualora venisse realizzato, potrebbe portare a grosse soddisfazioni. Gubbio docet. GUARDA UN PO’ CHI SI RIVEDE. Franco Giglio è interessato ad acquisire il Sorrento. Ma solamente nel caso in cui la Juve Stabia, di cui attualmente è presidente, fallisse l’aggancio alla serie B nella finale dei play-off del girone B, contro l’Atletico Roma. Ipotesi confermata anche dalle parole del co-presidente stabiese Franco Manniello che ieri pomeriggio, al termine della gara contro i romani, ai microfoni di Rai Sport ha posto un dubbio serio sulla sua permanenza al timone della Juve Stabia qualora il sogno della cadetteria sfumasse. Via Manniello, andrebbe via anche Giglio che, da quando lasciò il Sorrento tre anni fa, ha sempre cullato l’idea di investire nuovamente nella società costiera. Inoltre, c’è un particolare che solletica l’immaginazione dei tifosi rossoneri. Prima della semifinale di ritorno con il Verona, il Sorrento ha scelto come sede del ritiro pre-partita il Grand Hotel Parco del Sole, di proprietà, manco a dirlo, della catena alberghiera ‘Giglio Hotels’. Un segnale importante, che potrebbe andare ben oltre un semplice gesto di cortesia. www.sportinpenisola.com |
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Poco meno di una settimana è passata dal comunicato-shock di Mario Gambardella in cui, attraverso le pagine del sito ufficiale rossonero, rendeva nota la volontà di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di presidente del Sorrento calcio. Poco più di due, invece, mancano al termine ultimo, fissato per il 30 giugno, per la presentazione della documentazione richiesta dalla Lega Pro per l’iscrizione alla Prima Divisione. Dallo scorso martedì, la società costiera è ufficialmente nelle mani di Francesco D’Angelo, ex amministratore delegato ed uomo di fiducia della famiglia Gambardella, incaricato dal patron dimissionario di gestire i rapporti con eventuali acquirenti che, almeno ufficialmente, non si sono fatti avanti. La situazione societaria è chiaramente in una fase di stallo, anche se, secondo i ben informati, qualcosa si sta muovendo, vediamo come:




