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Di Nunzio-Croce: il Sorrento regola la Reggiana 27’ pt Di Nunzio (S), 28’ st Croce (S), 47’ st Fedi (R)
SORRENTO (4-2-3-1): G. Rossi; Vanin, Romeo, Di Nunzio, Bonomi; Camillucci, Armellino; Bondi, Carlini (36’ st Basso), Croce (40’ st Niang); Ginestra (20’ st Scappini). A disp: Chiodini, Terra, Sabato, Galabinov. All. Sarri REGGIANA (4-3-3): Silvestri; Iraci, Aya, Mei, Sperotto; Viapiana, Calzi, Alessi; Esposito (34’ st Fedi), P. Rossi (13’ st Redzic), Matteini. A disp. Bellucci, Siragusa, Lanna, Bovi, Doumbia. All.: Mangone ARBITRO: Pasqua di Tivoli (De Troia/Mandis) ESPULSO: 41’ st Armellino (S) per proteste AMMONITI: Di Nunzio (S), Croce (S), Sperotto (R) NOTE: Spettatori 800 (paganti 389, abbonati 286). Angoli 4-5. Recupero 1’ pt; 3’ st 9 ottobre – FONTE METROPOLIS QUOTIDIANO Non era diventato un tabù, ma al campo Italia il sapore Tutto è bene quel che finisce bene, anche se con la vittoria in ghiaccio Armellino manda a quel paese l’arbitro Pasqua dopo un fallo commesso su Calzi: rosso e niente Benevento. Per non parlare dell’unica amnesia della difesa, che su un corner di Alessi perde Fedi, che trafigge Rossi di testa fermando l’imbattibilità del portiere a 315 minuti. Sono le uniche pecche di un Sorrento furbo, capace di dirigere la partita dalla sua parte con esperienza e mestiere. La Reggiana, in effetti, non si scrolla di dosso timori ed ansie. Adotta un 4-3-3 leggero, Il Sorrento guadagna fiducia, giostra a piacimento l’andazzo confidando nell’intensità di Camillucci e nella rapidità di Carlini. Non fioccano occasioni, sia chiaro, con Ginestra lasciato solo ad attendere che arrivino palle pulite. Il bomber lotta, si sbatte ma il cobra viene ingabbiato. Così Sarri mette nel motore del Sorrento Scappini, abile a strappare possessi e smistarli per i rifinitori. Sfiora l’eurogol dai 30 metri, poi segue da vicino lo splendido contropiede di Croce, deciso a ribadire in rete l’assist al bacio di Carlini. La storia finirebbe qui, il Sorrento rallenta e comincia a pensare al derby di Benevento. Non Armellino che, per una scarica di adrenalina, apostrofa in malo modo l’arbitro. Che dopo l’ammonizione per un fallo su Calzi lo espelle senza pietà per proteste. Amaro in bocca e Sarri indemoniato pure per il sonnellino che il Sorrento schiaccia in pieno recupero, permettendo alla Reggiana di accorciare con Fedi. |
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della vittoria mancava da tempo. Troppo tempo. Ecco perché il successo sulla Reggiana assume un valore diverso. Senza dimenticare che lo spettro della penalizzazione bisognava lasciarlo un po’ lontano, evitando distrazioni alla vigilia del verdetto della Commissione disciplinare. Sorrento promosso a tutto campo, senza timori. Non brilla né fa spettacolo. Ma conferma di avere nel suo dna il cinismo che serve per tentare le grandi imprese. Contro la Reggiana gioca al gatto col topo, pressa alto, lascia le briciole ad un avversario infilato appena concede un metro. Prima con la zampata di Di Nunzio, lesto a capitalizzare i frutti di uno schema riuscito alla perfezione direttamente su calcio d’angolo. E poi con la scivolata di Croce, in gol sotto la curva Nord con la complicità di Carlini dopo un “coast to coast” a tutta velocità.
in teoria spavaldo, ma che subito si tramuta in un assetto amorfo. Perché Rossi, al centro dell’attacco, non trova ossigeno mentre sugli esterni Esposito e Matteini non battono i dirimpettai Bonomi e Vanin. Ne nasce una gara a senso unico, dove il Sorrento in avvio non pigia sull’acceleratore. Fatto salvo che, dopo un miracolo di Rossi sulla punizione-bomba di Calzi, la squadra si scuote e va a prendere la Reggiana fino al limite dell’area. Il portiere, Silvestri, sbaglia un rilancio, Ginestra non ne approfitta. E’ il segnale risolutivo, la svolta è imminente. E giunge puntuale a metà tempo, su corner. Sventagliata al centro, sponda di Armellino e botta di Di Nunzio che manda ko la Reggiana.




