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Di Nunzio: "Da Reggio in poi tutte finali"
Parole sagge, da calciatore esperto e navigato. Quello che Di Nunzio sta pian piano diventando. Una maturazione che negli ultimi due mesi sta avendo picchi sempre più alti, complice anche l’aiuto di Nocentini, l’altro stopper che Ruotolo ha ripescato dalla naftalina e che adesso comanda la difesa rossonera fianco a fianco proprio con Di Nunzio: “Giocare con un calciatore esperto come Gianluca per me è un vantaggio – analizza il difensore costiero –. In campo mi guida, mi dà informazioni. Insomma, rende tutto più semplice: la sua esperienza è utilissima a me ed a tutta la squadra”. Nocentini a parte, è tutto il Sorrento che con l’avvento di Ruotolo ha cambiato faccia. Ed a testimoniarlo sono i risultati: tre vittorie ed un pareggio in cinque partite. Numeri importanti che hanno riacceso l’entusiasmo della piazza ed anche dello stesso spogliatoio rossonero: “Tra noi calciatori c’è molta armonia – conferma Di Nunzio –, stiamo cavalcando l’onda dei risultati. E poi giochiamo con tranquillità, caratteristica fondamentale per fare bene. Ruotolo meglio di Sarri? Ogni allenatore ha il suo modo di intendere il calcio: Sarri era più attento alla tattica, Ruotolo ci lascia più liberi. Ma nel calcio, si sa, sui giudizi pesano come i macigni i tabellini a fine gare: se vinci sei il miglior allenatore sulla piazza, se perdi un brocco”. |
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FONTE SPORTINPENISOLA Il turno numero 23 del girone A della Prima Divisione ha sorriso ai rossoneri, nonostante i Ruotolo boys siano stati impossibilitati dal GOS di Reggio Emilia a scendere in campo al “Giglio”, contro la Reggiana: lo spezzatino congelato è andato infatti indigesto al Benevento di Imbriani, sconfitto in casa dalla capolista Ternana. Lo stop dell’inseguitrice più temuta ha rilassato gli animi dei tifosi, ma non quello di Francesco Di Nunzio: “Play-off in tasca? Macché – ribatte lo stopper romano –. Il campionato è ancora lungo, quindi è troppo presto per pensare a mettere ipoteche. Piuttosto, è arrivato il momento di cominciare ad affrontare le partite che ci attendono da qui alla fine come fossero tutte finali. Stiamo attraversando un periodo positivo, è vero. Ma ciò non esclude che all’angolo potrebbe attenderci un momento di flessione: ecco perché bisogna stare in campana fino alla fine”.




