|
Out Zamboni e poi la delizia di Croce: Spal ko 18’ st Croce
SPAL (4-2-3-1): Teodorani 6; Ghiringhelli 4.5, (22’ st Cosner 6), Zamboni 5, Pambianchi 6, Gi. Rossi 6; Agnelli 5, Castiglia 6; Melara 6, Laurenti 5 (33’ st Marconi sv), P. Rossi 5 (6’ st A. Vecchi 5.5); Arma 6. A disp.: Capecchi, Canzian, Migliorini, Bedin. All.: S. Vecchi 5 SORRENTO (4-2-3-1): Ge. Rossi 7; Vanin 6, Terra 6.5, Di Nunzio 6.5, Bonomi 6.5; Camillucci 7, Armellino 6.5 (42’ st Tognozzi sv); Croce 7, Ginestra 6 (29’ st Carlini 6), Bondi 6 (37’ st Basso sv); Scappini 6.5. A disp.: Chiodini, Nocentini, Sabato, Galabinov. All.: Sarri 7 ARBITRO: Saia di Palermo 6.5 (Fassina/Toniato) ESPULSO: 3’ st Zamboni (Sp) per fallo su chiara occasione da gol AMMONITI: Castiglia (Sp), Carlini (So), Croce (So) NOTE: Spettatori circa 2500 (paganti 892, abbonati 1229). Angoli 0-5. Recupero 1’ pt, 4’ st DA FERRARA – Fonte Metropolis quotidiano - Cinico, spietato, cattivo, esperto. Una Spal…lata in piena regola, un segnale alla concorrenza, una vittoria fondamentale per il futuro. Il guizzo di Croce consente al Sorrento di rimanere in corsa nel plotone di fuga. Meritatamente. Dopo una domenica di autentica passione, con la sorte che sembra ancora volersi mettere in mezzo ed intralciare il cammino dell’armata di Sarri, con altri due pali. Poi il rosso a Zamboni e la strada che si spiana all’improvviso verso il successo, con Croce lesto ad azzannare alla giugulare una Spal in affanno, affondata in apertura di ripresa. Fatta la somma ecco il totale: pollice alto ed ennesima vittoria lontano dal campo Italia. Sono già tre per ora, come quelle raccolte in un anno intero dal Sorrento di Simonelli, Paulinho ed Erpen. Paragoni? Difficili, ma che ci possono stare. Più che allo spettacolo, per vincere, bisogna badare alla sostanza. Sarri la pensa così ed ha ragione, fino in fondo. Anche a Ferrara il Sorrento tiene bene il campo e fa la partita fin da subito, senza fronzoli. Ma quando si tratta di buttarla dentro si trova fermato dai legni. Ancora pali – uno di Ginestra, l’altro di Bondi – dopo i 7 beccati fra Benevento e Foligno. Una iattura scongiurata nel momento più delicato, quando Scappini fugge via in contropiede alla morsa di Zamboni che lo stende ad un passo dall’eden: espulsione e Spal in dieci. Qui la partita prende un altro verso, quello rossonero. Il Sorrento capisce che si può vincere ed alza il baricentro, assume un atteggiamento da grande squadra, va a prendere alti Agnelli e Castiglia che cedono più volte il passo ad Armellino e Camillucci. Non servono occasioni a grappoli, ma solamente la capacità di sfoggiare la cattiveria tanto richiesta da Sarri in settimana. Detto, fatto. E Croce fulmineo a far cadere la Spal su una galoppata sulla fascia di Vanin. Cross velenoso, la difesa schiaccia un pisolino e si riscopre immobile. Lì Croce non si fa pregare e, sul secondo palo, va a botta sicura punendo finalmente Teodorani. L’1-0 esige determinazione e umiltà per tenere botta ad una Spal che, confusa e ferita, tenta in qualche maniera di scrollarsi di dosso i timori, cercando mischie ed episodi fortunati. Così brividi lungo la schiena del Sorrento una manciata di minuti dopo il gol: campanile in area, Arma svetta sulla difesa e riuscirebbe anche a trafiggere Gegé Rossi, già nel primo tempo letteralmente fenomenale ad opporsi ad un’inzuccata del centravanti, sfoderata a botta sicura. Lo stadio esulta, in campo però tutti fermi per fuorigioco e pari annullato alla Spal con sospiri di sollievo nel settore ospiti. A quel punto Sarri inizia a sbottare, gesticola e chiede alla squadra freddezza nel gestire il vantaggio. Vorrebbe subito il raddoppio. Che il Sorrento sfiora con una bordata di Camillucci, scoccata al volo su un rinvio grossolano della difesa. Niente di che la reazione della Spal, che si getta a capofitto alla ricerca del pareggio senza mai scovare sorrisi. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|










