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IL PROF: "HO VISTO UN BUON SORRENTO"
Eppure, sale di colpo l’interrogativo: dopo lo 0-0 di Ferrara, il Sorrento rimane a bocca asciutta anche a Pagani. Il miglior attacco del girone si è inceppato? “Assolutamente no – risponde Simonelli -. L’importante è costruire le occasioni con frequenza, cosa che abbiamo dimostrato anche nelle ultime settimane. E’ un periodo un po’ così, ma sono molto sereno”. Praticamente senza punte, con Bonvissuto e Pignalosa fermati da infortuni, il professore si è ritrovato verso Pagani col solo Paulinho. Così ha deciso, a sorpresa, di lasciare il 4-4-2 e piazzare Togni un po’ più avanzato, con Corsetti e Carlini esterni. “Non avevo punte centrali. Poi Manco non era al massimo e ho scelto quest’assetto, che potremmo riproporre anche in futuro. Comunque – continua l’allenatore – siamo andati bene. La squadra ha giocato e comandato il derby. Sono contento della prestazione. Lo ripeto, non era facile giocare a Pagani”. Simonelli, insomma, sorride. Pure perché la meglio gioventù – Di Nunzio, Corsetti ed Armellino – ha fatto vedere nuovamente di che pasta è fatta. “Contento per me e per loro – osserva Simonelli -. Ragazzi bravi, di qualità, che dimostrano giorno dopo giorno di essere importanti per questa squadra”. E mentre il Gubbio rimane a +10, il Sorrento vede tornare sotto l’Alessandria, terza a 3 lunghezze dal secondo posto. “Pensiamo alla partita di domenica col Lumezzane – conclude sereno Simonelli -. Si tratta di un appuntamento importante, da affrontare con la stessa determinazione che ho visto contro la Paganese”. Fonte Metropolis quotidiano |
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