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La città vuole chiarezza sul futuro
Che Mario Gambardella, con un comunicato stampa, ha fatto sapere di non volersi più accollare. Per giorni, da allora, c’è stato silenzio. Sia dei dirigenti che del sindaco Cuomo. Oltre alle speranze, però, nulla di concreto. I tifosi non ci stanno a veder sparire nell’indifferenza il Sorrento. Attendendo (fino ad adesso invano) un dietrofront della famiglia Gambardella, le ore passano senza novità. La preoccupazione sale e l’ansia stringe lo stomaco di chi, per il Sorrento, ha passione vera. Anche perché il 30 giugno bisogna formalizzare l’iscrizione ed al momento di garanzie neppure a parlarne. Gambardella, è chiaro, non intende accollarsi l’impegno dell’atto adesso più importante per il destino del Sorrento. Lo spettro di una scomparsa del club rossonero dal panorama professionistico è incombente. E con il presidente deciso a lasciare tutto le nubi si addensano sempre più. Il patron resta irremovibile, fermo, risoluto seppur il sindaco Cuomo e gli altri dirigenti stiano provando a convincerlo. Fumata nera perpetua. Neanche la prospettiva di riavere affianco come sponsor Msc con un budget di sponsorizzazione in pratica raddoppiato è riuscito a far dissuadere Gambardella. E mentre l’incertezza continua a tenere banco in ogni angolo della città, prosegue la “grande fuga”. Dopo il laterale brasiliano Vanin (sotto contratto col Sorrento fino al 2012), il Benevento dell’ex tecnico rossonero Simonelli ha messo nel mirino pure un altro difensore, De Giosa, ormai libero da ogni vincolo (è in scadenza). Difficile, invece, prendere Erpen. Che dopo Sorrento vorrebbe tornare a giocare in B. Lo vuole il Gubbio. Fonte Metropolis quotidiano |
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I tifosi si mobilitano. E vogliono chiarezza sul futuro del Sorrento, sensibilizzando anche istituzioni e imprenditoria locale ad impegnarsi per salvare il calcio in costiera. Bisogna dunque trovare continuità nella gestione del club.




