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Re Paulinho non perdona, riecco i sorrisi Sorrento-Verona 2-0
11’ st, 50’ st Paulinho
SORRENTO (4-4-2): Mancinelli 6; Vanin 6.5, Lo Monaco 6, Di Nunzio 6.5, De Giosa 6.5 (44’ st Angeli sv); Erpen 6.5 (47’ st Camorani sv), Togni 6, Nicodemo 6, Corsetti 6 (39’ st Manco sv); Carlini 6.5, Paulinho 9. A disp.: Casadei, Sabato, A. Esposito, Pignalosa. All.: Simonelli 7. VERONA (4-1-4-1): Rafael 5.5; Cangi 5 (42’ st Pichlmann sv), Ceccarelli 5.5, Maietta 6, Anderson 5.5; G. Esposito 6.5; Mancini 6 (37’ st Tiboni sv), Martina Rini 5, Hallfredsson 6.5, Scaglia 5 (20’ st Le Noci 5); Ferrari 6. A disp.: Nicolas, Vergini, Garzon, Russo. All.: Mandorlini 5. ARBITRO: Mariani di Aprilia 7 (Raffaelli/Sani). NOTE: Spettatori 1500 (paganti 810, abbonati 275). Espulso al 14’ st Martina Rini (V) per doppia ammonizione. Ammoniti Erpen (S), Carlini (S), Martina Rini (V), Ceccarelli (V), Nicodemo (S), Hallfredsson (V). Angoli 4-3 per il Sorrento. Recupero 0’ pt; 5’ st. SORRENTO Un’ora di calma piatta, poi il solito grandioso Paulinho dà il via alla samba con genialate da campione e il Sorrento torna al sorriso. Due magie per dimenticare una settimana amara, rilanciarsi verso i playoff e guadagnare terreno sul Gubbio capolista (ora a +7). Il Sorrento affonda il Verona al campo Italia e reagisce con gli attributi alla scoppola di Pavia. Cuore e carattere nella domenica della verità, quella in cui bisognava dimostrare di essere più forti di tutto, anche delle polemiche. Il Sorrento ci riesce, giocando con intelligenza e puntando tutto sul suo imperatore del gol. Eppure, in avvio, è il Verona a prendere in mano la partita, facendo densità in mezzo al campo. Man Il Sorrento graffia ma la porta di Rafael pare stregata. Così ci pensa Paulinho a sfatare il tabù. Stop al limite, girata istantanea e missile che s’insacca sotto l’incrocio. Campo Italia in estasi per l’ennesima perla del suo re e silenzio nel settore ospiti assiepato da 300 tifosi gialloblù. Il Verona incassa lo schiaffone, subisce a denti stretti e rimane anche in 10: già ammonito, Martina Rini trafigge Mancinelli, ma usando la mano invece che la testa. Mandorlini corre ai ripari, abbassa Hallfredsson in mediana e poi inserisce tante punte: Le Noci (per Scaglia), Tiboni (per Mancini) e Pichlmann (per Cangi). Niente da fare. Paulinho deride Ceccarelli sulla corsa, si porta col tacco la palla sul sinistro beffando Rafael in uscita: chapeau e storia chiusa. |
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dorlini fissa Esposito da frangiflutti davanti alla difesa e libera la corsa di Scaglia e Mancini lungo gli out, con l’inventiva di Hallfredsson fra le linee. Il Verona, però, non tira mai. Quel che invece riesce molto al Sorrento, più contratto del solito. Erpen prende una traversa, poi Paulinho sciupa dalla lunetta mentre Rafael è maiuscolo ad opporsi alla bordata di Nicodemo. Verona compatto ed ingolfato dalla cintola in su, dove Hallfredsson tiene in mano il joystick della manovra, pure dopo il passaggio al 4-3-3. Ferrari però è troppo solo, stretto nella morsa al cemento di Di Nunzio che lo tiene a bada senza affanni.




