HOME arrow HOME arrow Il presidente Gambardella striglia il Sorrento: "Pretendo molto di più"
martedì 22 maggio 2012
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La strigliata di Gambardella: "Esigo di più"

FONTE RESPORT.IT Mario Gambardella vuole una squadra che cambi “immediatamente rotta evitando di adagiarsi nella serenità della piazza”, capace di ritrovare “quella solidità che ci ha contraddistinto fino a qualche tempo fa” e decisa ad andare sul campo della Ternana capolista “per lottare con passione, per vincere”. E soprattutto “che blindi la zona playoff”. Il presidente del Sorrento non ha peli sulla lingua.

Perché parla chiaro, sempre e comunque, sia quando si vince che dopo le amarezze. Il ko col Lumezzane del campo Italia, non è un mistero, ha fatto lievitare malumori. A cominciare dalla dirigenza. “E’ stato fatto un passo indietro generale – sottolinea Gambardella -. In campo ho visto una squadra involuta e sono deluso. Dopo aver perso due punti a Viareggio con una vittoria sfumata in extremis ora è arrivata la sconfitta con il Lumezzane. Per carità, una buona squadra, ma sicuramente alla nostra portata. Una partita non giocata bene, in cui ci siamo fatti male da soli, partendo dal rigore passando al raddoppio. La ricetta? Bisogna subito cambiare marcia, pretendo almeno i playoff. Lo dico da presidente e da tifoso”. L’analisi è spigliata, mai banale. “Spero – evidenzia il patron del Sorrento – che la tranquillità dell’ambiente, la bellezza della costiera e la certezza di vedersi pagati gli stipendi a fine mese non comportino un rilassamento generale. Se fosse così sarebbe molto grave. Sono un paio di settimane che la squadra sta palesando dei problemi. Penso anche alla vittoria ottenuta in rimonta col Carpi, prima della trasferta di Viareggio, in cui abbiamo sofferto oltremodo, in particolare nel primo tempo. A proposito: soprattutto al campo Italia succede che non iniziamo la gara con il ritmo adeguato. E’ in casa che si costruisce il proprio cammino. Perdere con il Lumezzane spero ci consenta a tutti di fare un bel bagno d’umiltà. A volte le cadute servono per tornare coi piedi per terra. Non dobbiamo stracciare il campionato, sia chiaro, ma mi attendo di più”. Stima immutata nei confronti dell’allenatore Maurizio Sarri: “Non intendo entrare nelle questioni tecniche perché non fanno parte delle mie competenze che, come è normale che sia, spettano soltanto a chi guida la squadra – puntualizza Gambardella -. Sarri è l’allenatore del Sorrento, l’ho scelto personalmente in estate ed ha la più piena fiducia. Starà a lui, solamente a lui trovare le contromisure migliori ad alcuni problemi che la squadra ha mostrato nelle ultime uscite. Come ad esempio i gol subiti. La mia è una semplice constatazione: non siamo più solidi. Fino a qualche settimana fa, per vincere, ci bastava pure un golletto. Cosa che invece, adesso, non sta avvenendo”. Un particolare importante verso l’impegno di domenica, in trasferta con la Ternana: “Affrontiamo la capolista ma abbiamo tutti i mezzi necessari per vincere – dice Gambardella -. Ci vorranno determinazione, passione, orgoglio. Il Sorrento può battere qualsiasi avversario a patto che torni quello che ha saputo infilare una striscia positiva importante, che ci aveva portato a ridosso del secondo posto occupato dal Taranto”. Una certezza trapela: “Fino a questo momento, lontano dal campo Italia, la squadra sta facendo ottime cose. Ciò perché il nuovo Sorrento è equilibrato, sfrutta al meglio le proprie caratteristiche e può far leva su Sarri, che sa dare gli input appropriati al gruppo. Peccato solo per il pareggio beffa di Viareggio. Sarebbe stata l’ennesima vittoria esterna”. Gambardella, insomma, non smette di credere nel sogno promozione. “E’ stato varato un programma biennale per andare in serie B e sono fermamente convinto che il Sorrento abbia uomini e capacità per farcela”.

 
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