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Il sogno svanisce, Verona in finale (1-1) 6’ pt De Giosa (S), 45’ pt Berrettoni (V)
SORRENTO (4-4-2): Rossi 7.5; Vanin 5.5, Terra 6, Lo Monaco 5 (9’ st Di Nunzio 6), De Giosa 5.5; Erpen 5.5, Togni 5.5, Nicodemo 6, Manco 6 (9’ st Corsetti 5); Carlini 6, Pignalosa 5.5 (29’ st Bonvissuto sv). A disp.: Mancinelli, Angeli, Armellino, Niang. All.: Simonelli 5 VERONA (4-3-3): Rafael 7; Cangi 6, Ceccarelli 6, Maietta 6.5, Scaglia 6; Russo 6, Esposito 7, Hallfredsson 6; Mancini 7 (32’ st Martina Rini 6), Ferrari 7, Berrettoni 7 (19’ st Anderson 6). A disp.: Nicolas, Abbate, Garzon, Pichlmann, Le Noci. All.: Mandorlini 7 ARBITRO: Irrati di Pistoia 6 (Palazzoni/Avellano). AMMONITI: Lo Monaco (S), Ceccarelli (V), Martina Rini (V), De Giosa (S), Anderson (V), Di Nunzio (S) NOTE: Spettatori 2500 (paganti 2.065, incasso 30.422 euro). Angoli: 7-4 per il Verona. Recupero: 2’ pt, 4’ st La cronaca Non ce la fa il Sorrento a compiere l’impresa. E’ il Verona a godere il sapore esaltante del trionfo. La promozione in serie B resta un’intima fantasia, cullata a lungo per un anno e sfumata via nel giorno della verità. Non bastano il cuore e l’entusiasmo del campo Italia delle grandi occasioni per condurre il Sorrento lontano, all’assalto di un Verona coriaceo, abile a colpire con calma letale nel momento più opportuno. Sotto di un gol per l’inzuccata lampo di De Giosa (6’), a mandare in frantumi i sogni di gloria di un’intera città è il tocco beffardo di Berrettoni, bravo e fortunato a trovare il varco vincente ad una manciata di secondi dall’intervallo (45’). La svolta è tutta qui. Il pari del Verona è un macigno incredibile nel cervello del Sorrento, che non si sveglia più dal torpore e non trova neanche l’episodio per accedere la miccia e scatenare la riscossa. Un ko amaro. Anzi, di più. Una resa vera e propria, ricca di rimpianti e malumore. Anche pe Una storia cominciata coi fiocchi (l’esplosione in rossonero) e finita tra le sofferenze (l’infortunio ed il mancato rientro in costiera). Proprio come il verdetto del campo. Il gol di De Giosa, per assurdo, invece di dare il via alla pressione del Sorrento gasa a mille il Verona. Che non butta mai la sfera, ragiona senza fretta e punge sempre. Berrettoni e Mancini sono spine nel fianco costanti, Ferrari lotta come un gladiatore ed ha le palle gol per pareggiare. Ma ad un passo dalla caduta, Rossi - per due volte - è semplicemente straordinario. E ferma l’emorragia difensiva di un Sorrento arruffone, ingolfato. Vanin ed Erpen cercano il bersaglio grosso, poi De Giosa - ancora di testa - fa scorrere brividi lungo la schiena di Rafael, “graziato” da distanza ravvicinata. Poi la zampata di Berrettoni, servito da Ferrari al limite dell’area complice un’amnesia difensiva rossonera. Simonelli, così, attinge a piene mani dalla panchina: dentro Di Nunzio e Corsetti per Lo Monaco e Manco, poi Bonvissuto per Pignalosa. Il Verona, però, non si smuove di un centimetro. E stacca con merito il pass per la finale con la Salernitana. Fonte Metropolis quotidiano |
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