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Il Sorrento non vince più, pari a Foggia (1-1) 5’ st C. Ginestra (S), 6’ st Agodirin (F) FOGGIA (3-4-3): P. Ginestra; Traore, Lanzoni, Gigliotti; Molina (32’ st Cruz), Lanzoni, Meduri, Cardin; Venitucci (34’ st Frigerio), Defrel (36’ st Tiboni), Agodirin. A disp: Botticella, D’Orsi, Wagner, Giovio. All: Stringara SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Terra, Di Nunzio, Bonomi (27’ st Sabato); Camillucci, Armellino; Basso (21’ st Corsetti), Carlini, Croce (41’ st Scappini); C. Ginestra. A disp: Chiodini, Nocentini, Niang, Galabinov. All: Calzona (Sarri squalificato) ARBITRO: Fabbri di Ravenna (Santoro/Tudisco) AMMONITI: Bonomi (S), Basso (S), Traore (F), Cardin (F), Meduri (F), Perpetuini (F) NOTE: Allontanato al 17’ st l’allenatore del Foggia, Stringara, per proteste. Angoli 6-4. Recupero 1’ pt, 6’ st. Il Sorrento non sa più vincere. A Foggia arriva un altro pareggio, l’ennesimo subìto in rimonta. Perché neppure un attimo dopo la zampata di bomber Ginestra, a rispondere ci pensa Agodirin. Punto dal retrogusto amaro, un passo indietro e contestazione aperta nel settore ospiti dove i 100 tifosi arrivati da Sorrento se la prendono con squadra ed allenatore. In effetti non tutto gira per il verso giusto. Il Sorrento sembra in calo, rimanda ancora l’appuntamento col successo (l’ultima vittoria risale ad un mese fa) e va fuori dalla zona playoff. QUANTI ERRORI Una giornata che fa riflettere, creando discussioni e chiusa con l’impressione che si doveva far di più. Il Sorrento viene fermato da un Foggia modesto, avrebbe anche le palle gol giuste per vincere, però viene meno negli ultimi venti metri di campo. Un’eterna sagra degli errori nei momenti decisivi. Che permette al Foggia di rialzarsi con orgoglio e sfiorare addirittura il colpaccio. Un punto per parte che serve a poco. E pensare che in avvio il Sorrento pare in giornata, gioca spigliato e prende in mano il comando delle operazioni. Carlini spreca da distanza ravvicinata su uno schema orchestrato da Ginestra. Rabbia che il Sorrento cerca di compensare con ritmo ed intensità. La difesa del Foggia non è solida, concede spazi, sbaglia molto e se pressata va in affanno. E’ il Sorrento a menare le danze, senza impressionare, eppure c’è la sensazione che la svolta sia dietro l’angolo. Detto, fatto. Ed in apertura di ripresa ci pensa Ginestra a spezzare gli equilibri. Vanin vince con caparbietà un contrasto a centrocampo, palla a Carlini che di prima intenzione serve nel corridoio il bomber. Piattone di sinistro ad incrociare e palla nel sacco. L’1-0 del Sorrento, però, dura poco, pochissimo. Neppure un minuto ed una disattenzione del pacchetto arretrato propizia il pari del Foggia. Ad approfittare di una dormita generale è Agodirin, scaltro ad infilarsi in area di rigore e punire Gegé Rossi sul palo lungo. AFFANNI L’1-1 è una coltellata nelle certezze del Sorrento. Che perde metri, aggressività e dà fianco alla spinta del Foggia, sostenuto dallo Zaccheria per compiere l’impressa. E’ un autentico assedio. Il Sorrento non gestisce bene il pallone ed il Foggia spadroneggia. Rischia di cadere sugli sviluppi di una punizione di Meduri. La respinta coi pugni di Rossi non è eccezionale, la sfera giunge a Lanzoni che spara a botta sicura. Il muro della difesa del Sorrento tiene e rinvia. REAZIONE Lì Sarri capisce che deve cambiare qualcosa. Passa al 4-4-2, toglie Bonomi e Croce (dentro Sabato e Corsetti) e la squadra inizia a respirare un po’. Così il Sorrento “rischia” anche di passare, complice una palla persa a centrocampo da Frigerio e conquistata da Carlini. Che si invola verso l’eden ma si fa ipnotizzare dal portiere. Poi è Ginestra a vedersi negato il gol. Il Foggia perde lucidità, il Sorrento va a folate, senza pungere. Rischio finale su un controllo errato di Vanin, con Agodirin sprecone davanti a Gegé Rossi. |
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