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A Crotone è un Sorrento sfortunato (1-0): ciao Tim Cup, ma la strada è quella giusta 37' st Galardo
CROTONE (4-3-3): Belec; Migliore, Tedeschi, Vinetot, Eramo; Maiello (22’ st Galardo), Calil, Florenzi; Ciano (29’ st Caccavallo), Djuric, De Giorgio (40’ st Pettinari). (Bindi, Ligi, Terigi, Broso). All.: Menichini SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Romeo, Terra, Bonomi; Armellino, Camillucci (38’ st Niang); Corsetti, Carlini (37’ st Scappini), Croce (27’ st Bondi); Ginestra. (Casadei, Di Nunzio, Sabato, Ferrara). All.: Sarri ARBITRO: Di Bello di Brindisi (Longo/Meli – Rocca) AMMONITI: Ginestra (S), Armellino (S), Migliore (C) Tiene bene il campo, fa la partita, ha occasioni, prende una traversa ma è costretto ad uscire. A testa alta, altissima. L’avventura in Tim cup del Sorrento si ferma a Crotone. A decidere la qualificazione è il gol partita di Galardo, ad una manciata di minuti dai supplementari. Un tiro beffardo che si spegne in rete grazie ad una deviazione fortuita che mette fuorigioco l’ex Gegé Rossi. Pollice in su, comunque, per il Sorrento. La categoria di differenza col Crotone non si sente, la squadra per tre quarti di gara ha il comando delle operazioni e dà l’impressione di dover meritare qualcosa di più. Un peccato, sì, perché sarebbe stato bello domenica prossima andare a Lecce. Ma a dividere il destino del Sorrento dalla qualificazione è il lampo, fortunoso, di Galardo. Un test importante quello dello “Scida”, che dice che Sarri sta facendo un ottimo lavoro e che il gruppo è in crescita: tecnica, tattica e mentale. Incroci L’allenatore, rispetto alle impressioni della vigilia, conferma la formazione che aveva battuto il Tamai nell’esordio tricolore di sette giorni fa. L’unica novità è l’esordio di Camillucci a centrocampo. Niang va in panchina così come il nuovo arrivato Scappini. Sul fronte opposto il Crotone, in avanti, vara un tridente inedito: Djuric centrale, De Giorgio a sinistra e Ciano a destra. Una serata godibile, con 20 tifosi rossoneri nel settore ospiti. E’ calcio d’estate, ma è una notte tutta da seguire pure i tanti ex in campo. Nel Sorrento ci sono Rossi, Bonomi e Ginestra, in panchina nel Crotone invece spunta Caccavallo. Occasioni. Si parte coi fuochi d’artificio. Il Sorrento va subito a prendere alto il Crotone, imposta i ritmi della partita e cerca di pungere. Al 6’ grandi proteste rossonere. Carlini prova ad incunearsi tra le maglie rossoblù e viene steso in area da Migliore. Il Sorrento chiede rigore, ma l’arbitro Di Bello fa cenno di proseguire. Si gioca in una metà campo, quella del Crotone. Il Sorrento sfiora il gol con l’ex, Ciro Ginestra. Conclusione velenosa, che Belec smanaccia d’istinto in corner. Una mezz’ora gagliarda quella degli uomini di Sarri, ancora pericolosi per due volte con Corsetti. Poi il Crotone si scuote e prova a farsi vedere dalle parti di Rossi. Ci prova prima Calil, dopo una triangolazione al limite con De Giorgio. Poi è il turno di Djuric, bravo di testa ad anticipare la difesa e colpire sotto porta, senza fortuna. Nuova palla gol rossonera a fine primo tempo. Ginestra che, da buona posizione, calcia al volo quasi a botta sicura, con Belec reattivo ad intercettare il tiro e calare la serranda. Amarezza. La ripresa si apre col Crotone vicino al gol con Djuric che di testa devia da distanza ravvicinata un cross di De Giorgio. Rossi, però, è perfetto e tiene il risultato sullo 0-0. Risposta del Sorrento affidata a Croce: tiro sparato al volo col mirino e palla che sbatte sulla traversa. Lì il Crotone prova a salire col baricentro e Menichini inserisce in cabina di regìa Galardo per l’opaco Maiello. Sarri, invece, toglie Croce per mettere Bondi. La svolta è dietro l’angolo. E’ proprio Galardo a trafiggere Rossi: tiro secco che trova una deviazione e va in fondo al sacco. A quel punto il Sorrento le prova tutte. E Sarri attinge a piene mani dalla panchina: dentro Scappini (all’esordio) e Niang per Carlini e Camillucci. Ma il Sorrento non sfonda. Bondi prende la barriera su una punizione, poi Tedeschi libera l’area su una mischia in area calabrese. Sono gli ultimi sussulti: dopo 4’, con onore e una buona prestazione, il Sorrento saluta la Tim cup. |
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