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Il Sorrento scappa, il Viareggio lo riprende 8’ pt Scappini (S), 20’ pt rig. Cesarini (V), 20’ st Carlini (S), 47’ st Pizza (V)
VIAREGGIO (4-4-2): Ranieri 6; Carnesalini 5.5, Monopoli 6, Brighenti 6, Licata 6.5; Lepri 6 (18’ st Palibrk 5), Pizza 6.5, Tarantino 5 (26’ st Maltese 6), Cristiani 6.5; Scardina 5.5 (40’ st Guerra 6.5), Cesarini 7. A disp.: Merlano, Conson, Sorbo, D’Onofrio. All.: Bertolucci 6 SORRENTO (4-2-3-1): Rossi 6; Vanin 4.5, Terra 5.5, Di Nunzio 6, Sabato 5.5; Camillucci 6, Armellino 6; Bondi 4.5 (14’ st Carlini 6.5), Ginestra 5 (27’ st Basso 5.5), Croce 6.5 (38’ st Corsetti sv); Scappini 6. A disp.: Chiodini, Nocentini, Tognozzi, Galabinov. All.: Sarri 6 ARBITRO: Rocca di Vibo Valentia 5 (Valeriani/Pennacchio) AMMONITI: Tarantino (V), Ranieri (V), Cristiani (V), Camillucci (S), Vanin (S), Sabato (S) NOTE: Spettatori 700 circa, 50 provenienti da Sorrento. Angoli 7-5 per il Sorrento. Recupero 2’ pt; 5’ st Da Viareggio – fonte Metropolis quotidiano Quando la fortuna ti assiste e, forse senza meritarlo troppo, stai per portare a casa una vittoria d’oro bisogna avere negli occhi cattiveria, rabbia, voglia di arrivare, capacità di rimanere sul pezzo. Insomma, tutto ciò che manca al Sorrento nell’ultimo quarto d’ora di Viareggio. In pieno recupero, al 92’, ad un passo dall’ennesimo colpaccio lontano dal campo Italia, arriva lo schiaffone in pieno volto, proprio sul più bello. A rifilarlo è Piazza che, nel disperato assalto finale del Viareggio, manda in depressione i rossoneri bucando Rossi con una botta precisa all’incrocio: 2-2 e tutti a casa, chi col sorriso e chi no. Una beffa in piena regola ma che, a conti fatti, ci può stare perché il Sorrento, dopo essersi fatto rimontare l’1-0 lampo di Scappini col rigore di Cesarini (mani di Camillucci), trova le energie necessarie per rimettere la testa avanti, complice il guizzo di Carlini, ancora una volta devastante appena Sarri lo mette in campo (entra al posto di uno spento Bondi). Una zampata che avrebbe significato tanto, tantissimo, sempre se fosse stata difesa con l’ardore che sul fronte opposto mette il Viareggio a credere nell’impresa. Avanti 2-1 il Sorrento, come ormai consueta abitudine, perde all’improvviso smalto e concentrazione, sciupa tre palle gol per chiuderla (una con Croce ed un paio, evidenti, per Basso) e si ritrova con una contesa che pareva potesse sfilare comunque via liscia, priva di intoppi. Eppure qualcosa va storto. Il Sorrento paga la sua presunzione, si lecca le ferite, pensa a gigioneggiare, occupa il campo privo di mordente, senza premere sul gas. Dinanzi ci sarebbe un’incredibile quantità di spazi per mettere al tappeto il Viareggio, sì modesto ed impacciato, ma convinto ad offrire una prova gagliarda, facendo leva sul cuore. Sia chiaro, nulla è da buttare. I peccati rossoneri, però, sono tutti decisivi. Sulle fasce, soprattutto a destra, il Sorrento soffre maledettamente, Vanin sbanda, non è aiutato da Bondi e rischia l’espulsione su un contatto con Cristiani, in apertura di secondo tempo, sull’1-1. Sarebbe il secondo rigore per il Viareggio che, dai riscontri, sembrerebbe esserci. Ma l’arbitro, Rocca, fa cenno di proseguire fra le proteste. E’ una piccola svolta perché fa capire al Sorrento che, seppur non sia una bella domenica, la buona sorte è dalla sua parte. Dopo un’ora di corsa, dove raccoglie meno di quanto dovrebbe (tante opportunità, a far la differenza è l’imprecisione), il Viareggio tira il fiato. E viene punito. Bravo Sarri a cambiare le carte in tavola e leggere la gara, passando ancora una volta da Carlini. Il conte Max striglia il Sorrento, lo stimola al controsorpasso. E segna il primo gol della stagione sfruttando una mischia su cui è fondamentale il duetto a sinistra fra Croce e Sabato. Tutto facile? Verrebbe da dire sì, a maggior ragione con Basso sulla fascia. Il Sorrento ha praterie a disposizione, le riempie con poca reattività e per “sfangarla” dovrebbe soltanto siglare il tris. Che due volte Basso e poi Croce non timbrano perché sufficienti. Così basta una folata di Guerra (entrato per Scardina) ad inginocchiare il Sorrento. Vanin e Corsetti al palo, sfera sul destro di Pizza e vittoria che va a farsi benedire. |
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