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Riscatto rossonero, la Tritium va al tappeto 35’ pt Ginestra, 48’ st Scappini
SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Romeo, Di Nunzio, Sabato (34’ st Terra); Camillucci (22’ st Niang), Armellino; Corsetti, Carlini, Basso; Ginestra (41’ st Scappini). A disp.: Chiodini, Nocentini, Greco, Galabinov. All.: Sarri. TRITIUM (4-4-2): Pansera; Martinelli (27’ st Fondrini), Suagher, Teso, Riva; E. Bortolotto, Corti, Daldosso, Casiraghi (20’ st Monacizzo); R. Bortolotto, Spampatti (27’ st Sinato). A disp.: Nodari, Di Ceglie, Chimenti, Floriano. All.: Boldini. ARBITRO: Manganiello di Pinerolo (Genovese/Messina) AMMONITI: Suagher (T), Rossi (S) NOTE: Spettatori 800. Angoli 7-3. Recupero 0’ pt; 5’ st Fonte Metropolis quotidiano – Salvatore Dare Bisognava vincere, ad ogni costo. Per placare il malumore dei tifosi, per rituffarsi in piena zona playoff, per dimenticare un momento grigio, delicato. Il Sorrento ci riesce con personalità, carattere e bel gioco. Lo fa stendendo al tappeto un osso duro come la Tritium, che sbarca in costiera con tanto ardore ma costretta a lasciare il campo Italia con l’amaro in bocca. Una domenica importante, che sa di svolta. Perché il Sorrento tiene il campo al meglio, fa la partita senza mai mollare la presa fin da subito, diverte a sprazzi e costruisce occasioni su occasioni. A spezzare gli equilibri, manco a dirlo, ci pensa bomber Ginestra, con un’autentica perla che scaccia via timori ed ansie, infilando il portiere Pansera con un’inzuccata da vero e proprio killer d’area di rigore su cross di Vanin. Il gol dell’1-0 cambia le carte in tavola, permette al Sorrento di sciogliersi e correre spensierato alla ricerca di un raddoppio che arriva tardi, forse troppo. In effetti manca ancora qualcosa, ovvero la capacità di ammazzare la partita e chiudere in conti con debito anticipo. Sarri lo sa e lo chiede ad alta voce dalla panchina, facendo leva sulla voglia matta di una squadra che, probabilmente, vara la miglior prestazione dell’anno fra le mura amiche. E pensare che c’era da fare i conti con una mini-emergenza. Senza Bondi, Croce, Tognozzi e Bonomi, l’allenatore si ritrova con gli uomini contati. Rispolvera in difesa Romeo, bravo a giocare d’anticipo sulle punte della Tritium ma un po’ pasticcione nella gestione della palla. E poi c’è Sabato, una piacevole sorpresa che, sulla sinistra, non sbaglia praticamente niente: mette la museruola a Bortolotto e duetta al meglio con Basso, trascinatore dalla classe cristallina che fa ammattire la difesa della Tritium dal primo all’ultimo secondo. Il Sorrento straripa sulle fasce, anche perché Vanin è in giornata e percorre chilometri, senza commettere sbavature. E’ proprio il capitano a pescare con il compasso Ginestra, a fine primo tempo, elastico a saltare su Toso e bucare Pansera sotto la traversa. Segnato il gol il Sorrento amministra la gara con equilibrio, cala un po’ i ritmi, va vicino al 2-0 e cerca di non prestare il fianco alla rapidità della Tritium. Che però quando riparte in contropiede rischia di fare male e trovare l’1-1. Due grossi pericoli. Prima Sinato (entrato per Spampatti) si divora il gol del pari dopo un’incursione sulla sinistra, poi è Bortolotto a graziare Rossi, sciupando dinanzi al portiere complice un erroraccio di Romeo (spostato a fare il terzino sinistro perché Sabato esce per un acciacco). Paura che sfuma di colpo. Il Sorrento capisce che ha l’obbligo di ritrovare smalto in attacco e si affida a Basso, imprendibile dietro a Ginestra, che servito sulla corsa da Vanin conclude male con Pansera in uscita. Giusto il tempo di “imprecare” che arriva il 2-0. A siglarlo è Scappini (subentrato a Ginestra) che, nel tentativo di pressare il portiere della Tritium, viene colpito dal rilancio con la palla che s’insacca fra lo stupore generale. Un po’ di fortuna dopo pali, traverse e amarezze. |
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