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Attilio Gambardella guarda avanti: "Sorrento, ora non fermarti più..."
Il meno 7 dal Gubbio in vetta è passato in secondo piano dopo la vittoria sul Verona «perché – dice Attilio Gambardella - la squadra ha superato bene la settimana difficile seguita alla sconfitta per 4-5 di Verona. Ha giocato con l’atteggiamento giusto e tutti i giocatori, al di là delle due perle decisive di Paulinho, sono stati all’altezza della situazione. È lecito attendersi la stessa mentalità nell’anticipo di sabato». E al vice presidente rossonero è piaciuto il sostegno dei tifosi, «con i quali – spiega – c’è un dialogo che funziona». Dopo la sconfitta e la mini contestazione di Pavia, la dirigenza ha chiesto di restare tutti uniti e incitare la squadra. «La risposta dei tifosi – riprende Attilio Gambardella - è stata perfetta ed è la dimostrazione che sono disposti ad essere al fianco della società. Io e mio padre, dopo tre anni, siamo contenti di sostenere il Sorrento perché c’è feeling con i tifosi e con la città. Qui, nei momenti difficili, si rema tutti nella stessa direzione. La società sente di essere ascoltata e seguita dalla piazza». Dirigenza e tifosi sono sulla stessa linea a quattro partite dalla fine della regular season. La fiducia di Gambardella è confermata anche dal fatto che non parla mai del secondo posto, ormai quasi blindato con l’Alessandria, terza, staccata di sei punti. Non bisogna mollare finché ci sarà la possibilità di riagganciare la vetta con il Gubbio che, dopo quattro pareggi, ospiterà sabato il Lumezzane. La dirigenza, intanto, è contenta di avere fatto le scelte migliori un’estate fa in sede di allestimento del nuovo Sorrento. Il capolavoro è stato la conferma di Paulinho, trascinatore della squadra con 24 gol in 28 partite, dopo i 15 della stagione precedente. Una scelta «difesa» senza incertezze a novembre, quando il Livorno trattava con vari club (Palermo, Bari e Chiedo) la cessione del brasiliano. Il Sorrento rifiutò di rinunciare al prestito fino a giugno di Paulinho con un gesto di lealtà verso i tifosi. «I progetti – conclude Attilio Gambardella – si portano fino in fondo. Dopo avere fatto tanto in estate per trattenere Paulinho per un altro campionato, sarebbe stato un’incoerenza rispetto alle promesse di una stagione ambiziosa. Ma è anche giusto ricordare che la squadra lotta tuttora per la serie B non solo per merito di Paulinho. Sono arrivati tanti giocatori di qualità con una programmazione attenta di ogni operazione». articolo di Gianni Siniscalchi fonte: Il Mattino |
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«Dieci a Simonelli e alla squadra, dieci ai tifosi». Il vice presidente Attilio Gambardella assegna i voti, dopo la «storica vittoria sul Verona, un club che ha vinto pure uno scudetto e ha una squadra da serie B». La dirigenza, però, spera di aggiungere la lode. «Ora – dice il figlio del patron - bisogna dare il massimo nello sprint finale della regular season. Come? Cercando la vittoria a Bolzano con l’Alto Adige. Sarebbe bellissimo arrivare allo scontro diretto col Gubbio del primo maggio nutrendo chance di promozione diretta in B. È giusto crederci, finché la matematica lascerà aperto uno spiraglio».




