|

Riscatto Nocentini: "Ruotolo? E' l'uomo giusto"
“Sì, lo confesso: mi sono anche un po’ emozionato…”. E’ agosto, il Sorrento cerca un difensore e l’allenatore di allora, Maurizio Sarri, fa subito il suo nome al presidente Mario Gambardella. Che non esita un istante e lo accontenta, strappando Gianluca Nocentini alla forte concorrenza della Juve Stabia. Un colpo importante, cercato, voluto. Poi comincia il campionato e Nocentini inizia ad avere spazio. A sorpresa, però, Sarri lo mette in disparte. L’ultima partita a Como, il 18 settembre. Poi tanta tribuna, tanta panchina. Quattro mesi senza mettere piede in campo. Così trapelano le indiscrezioni di mercato, che lo danno sul piede di partenza, verso la Nocerina. Poi l’esonero di Sarri e l’arrivo in panchina di Gennaro Ruotolo. Che l’ha subito “blindato” chiedendo alla dirigenza di trattenerlo. “Uno come Nocentini fa comodo. Per me tutti sono sullo stesso livello” ha ripetuto l’allenatore venerdì, alla vigilia della gara col Monza. Sfida che Nocentini ha affrontato dal primo minuto, nel cuore della difesa, riscattandosi dopo tanta amarezza.
“All’inizio mi pareva un esordio. E c’è stato anche un pizzico d’emozione. Sarri? Ha fatto le sue scelte, scegliendo altri, ma io guardo avanti. In effetti – spiega Nocentini – avevo pure pensato di andare via. Non giocavo e mi ero proposto di cercare altre soluzioni. Però la società mi ha voluto trattenere e sono contento di come è andata. Qui mi trovo alla grande”. Con Ruotolo è stato subito feeling. Un “motivatore” che sta cercando di raddrizzare l’annata del Sorrento chiedendo intensità, cattiveria e carattere. La squadra, in fondo, lo segue alla lettera ed il successo con il Monza ha riacceso l’entusiasmo della piazza. “Ruotolo può essere l’uomo giusto per mirare in alto – spiega Nocentini –. Ci sta dando tranquillità, fiducia, serenità. La squadra è forte e con l’atteggiamento mentale giusto può centrare l’obiettivo fissato dalla dirigenza in estate”.
Il Sorrento è tornato in zona playoff, ora da blindare a tutti i costi. Magari andando a vincere a Pavia. “E’ fondamentale non cullarsi sugli allori – sottolinea il difensore rossonero -. Siamo però fiduciosi perché abbiamo tutti i mezzi necessari per fare la partita e vincerla. Il Pavia, comunque, non è una squadra materasso. Servirà massima attenzione”. Intanto ad ore, forse già oggi, sarà ufficiale la cessione di Andrey Galabinov. L’attaccante bulgaro, di proprietà del Livorno, dovrebbe firmare con il Bassano. Il Como si è defilato e pare aver perso le chance di concludere l’operazione. |