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L'editoriale del lunedì Sorrento, that's all folks! di José Astarita - www.sportinpenisola.com
Il risveglio dal sogno è brusco per Gegé Rossi, ieri il migliore dei suoi, e compagni. I costieri erano consapevoli di dover vincere con due reti di scarto, ma incredibilmente la rete di De Giosa, in apertura, ha spento l’ardore dei padroni di casa accendendo quello scaligero. Uno stadio pieno come ai tempi delle promozioni non è riuscito a spingere la squadra di Simonelli alla finale. La coreografia da brividi della curva Nord ha reso solo più acre il pomeriggio dei sostenitori rossoneri che forse erano gli unici a credere realmente all’impresa. Ieri il Verona ha disposto per buona parte del match dei costieri lenti, impacciati e col fiato corto. Lo spauracchio Paulinho che, «matò» i gialloblu nel ritorno di campionato, era in Brasile e i proclami di tutti erano un modo per darsi forza, ma alle prime difficoltà si sono rivelate parole al vento. Perdendo il capocannoniere del girone, i rossoneri hanno perso quel quid in più che ti fa fare la differenza, inutile sottolineare che Pignalosa è tutt’altra cosa e che Bonvissuto non è mai pervenuto. Coloro che hanno disputato il match più importante della stagione sono arrivati con il collo tirato all’atto finale. Forse in corso d’opera altri avrebbero meritato di giocare un po’ di più per far distribuire meglio lo sforzo a chi non ha mai tirato il fiato. Ora resta il rammarico della gara di andata quando la lampadina si spense troppo presto e si consegnò la gara agli scaligeri. Il 29 maggio sarebbe bastato un cambio diverso per bloccare il centrocampo veronese e rendere la vita più dura agli uomini di Mandorlini. |
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Questo è tutto. Il Sorrento formato «Willie» il coyote manca l’appuntamento con la storia e viene eliminato dal Verona nella semifinale play-off davanti ai propri tifosi all’Italia.




