|
Mister Motta: "Il Sorrento poteva farcene sei..."
Proprio l’autogol ha sbloccato le cose: “Quell'episodio ha fatto sì che la partita iniziasse a girare in un certo verso, poi il rigore ci ha dato la mazzata finale. Se regaliamo un'autorete, un rigore ed un'espulsione, ci sarebbe stato da pensare molto peggio... E poi abbiamo regalato anche il terzo gol. Nel secondo tempo siamo entrati con un altro spirito. Non è una consolazione, però bisogna veramente considerare il fatto che c'era il rischio di beccare anche sei gol...". Campinoti - autore dell'autogol che ha aperto le marcature e del fallo che è costato l'espulsione e il conseguente rigore - e il nuovo acquisto Velardi non sono sembrati ancora in condizione: "Sicuramente abbiamo i nuovi fuori condizione, molti si sono allenati da soli ma ci vorranno almeno 2-3 settimane - spiega Motta. - Io li ho visti in questi due giorni e ho scelto. Campinoti è stata una scelta forzata dall'assenza di Bugno a causa del trauma cranico patito l'altra sera in Coppa. Mi risulta che Campinoti col mancino riesca a far bene. Non era una scelta inopportuna. Poi ha fatto tutto lui: autorete, espulsione e rigore. A posteriori siamo bravi tutti... Le cose da cancellare oggi (ieri, ndr) sono quei venti minuti e la reazione negativa: io pregavo che finisse subito il primo tempo...". Tra i nuovi degna di menzione la prestazione di Colacone: "Meno male! Mi pare di aver percepito che c'era qualche titubanza su di lui, ma Roberto ha dimostrato che se è ben supportato sa fare bene", spiega il tecnico che aggiunge: "Dobbiamo avere una squadra tosta per avere sia lui che Ferrario. Se si sacrificano a turno, si può fare. Anche gli avversari si devono preoccupare. Magari qualche occasione in più riusciamo a crearla. Anzi qualche gol in più riusciremo a farlo". Riguardo all'impiego di Marcandalli tra i pali, Motta spiega che non si tratta di una novità: "La scelta dei portieri è molto delicata e ha molte sfaccettature. Se hai in casa un '89 e non riesci a vederlo giocare, cosa lo tieni a fare? Invece magari esplode e allora sì che abbiamo un buon portiere, visto che fisicamente c'è. Bisogna dargli un po' di continuità. Inizialmente la società ha puntato su Marcandalli: poi se mi fa 2, 3, anche 4 partite così, è chiaro che abbiamo uno che ci dà garanze. E se l'altro dimostra di essere bravo, allora resterà dentro lui. Questa è la politica: la società ha bisogno dei giovani per vivere bene nella categoria". Anche la prestazione dei subentrati è stata soddisfacente: "Mariano (Romano, ndr) ha preso in mano il pallino a centrocampo e ha dato vivacità - sottolinea Motta. - Abbiamo tenuto più palla. Giovanni (Kyeremanteng, ndr) non mi pare amatissimo, però oggi ci ha fatto vedere che sa dare profondità. Lui mi deve ascoltare e seguirmi. Giocatori potenti e veloci come lui non ce ne sono molti: potrebbe essere il chiavistello che fa saltare la difesa avversaria. Per supportare un trio come Kyeremateng-Ferrario-Colacone ci vuole una squadra tosta: ci vuole equilibrio. Nappello ha fatto vedere che lo spunto ce l'ha, ma va collocato in un contesto equilibrato. Oggi il campo non lo aiutava". |
| < Prec. | Pros. > |
|---|





5 settembre – FONTE TUTTOLEGAPRO Al termine del match casalingo perso per 3-0 contro il Sorrento, il tecnico del Monza mister Gianfranco Motta analizza così la prestazione dei suoi: "Mi pare che la partita l'avevamo preparata molto bene - esordisce l'allenatore biancorosso. - Abbiamo messo una difesa a 5 perché loro sono molto bravi sugli esterni nell'uno contro uno. A centrocampo avevamo un giocatore in più e mi pare che li abbiamo contenuti bene per un quarto d'ora. Facevamo fatica a ripartire ma poi abbiamo cominciato a farlo: con Iacopino abbiamo avuto un paio di occasioni. Poi l'episodio su cui non parlerei di sfortuna ma di demerito nostro: dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”.




