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Il re del gol non ha voglia di fermarsi: "Uniti per la B", parola di Paulinho
“Il gol più bello – spiega Paulinho - è stato quello dell’1-0. Sbloccando il risultato ci siamo rasserenati, abbiamo giocato meglio e messo le mani su un successo pesante”. Una vittoria che ci voleva per il Sorrento, che ha smaltito le tossine di Pavia (ko per 5-4) e dimostrato di essere solido sulla figura dell’allenatore, quel Simonelli così contestato dai tifosi in settimana. “C’è stata l’ennesima conferma che il Sorrento è unito fino in fondo – incalza Paulinho -. Siamo compatti. Avvertiamo la fiducia del mister e con quest’atteggiamento è più facile superare le difficoltà. Sia chiaro: se stiamo facendo così bene è anche grazie a Simonelli, non dimentichiamocelo”. Parole nette, a difesa di un professore discusso dalla tifoseria. “Solo remando assieme verso lo stesso obiettivo possiamo divertirci ancora di più – riprende Paulinho -. Col Verona si è vinto perché tutti abbiamo fatto fronte comune. Ecco, la ricetta è questa”. Una soluzione magica che non può prescindere da Paulinho. Premiato con una coppa dal patron Gambardella per il primato raggiunto con la tripletta di Pavia (è lo straniero che ha segnato più gol in una singola stagione in C1), dopo il successo col Verona all’uscita dal campo Italia è stato a lungo osannato dai tifosi in festa. “Qui sto benissimo perché ho trovato l’ambiente giusto – dice Paulinho -. E’ questo l’aspetto decisivo nella mia crescita. Un giocatore ha bisogno di respirare aria buona anche fuori dal campo. E Sorrento, sotto questo punto di vista, è speciale”. La piazza sogna la B e la permanenza di Paulinho fra i cadetti “ma intanto – chiosa il bomber – pensiamo alla trasferta col Sudtirol. Il mal di trasferta? Se giochiamo con entusiasmo e attenzione possiamo curarlo”. E se lo dice lui… Fonte Metropolis quotidiano |
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Il re del gol è ormai indomabile. Ed il tassametro continua a correre. Le perle della collezione Paulinho sono già 24. “E’ merito di tutti” si limita a dire intimidito per la “troppa” gloria che lo circonda. Così gli aggettivi sembrano quasi finiti. Perché quando è il momento del bisogno i “gollazzi” arrivano che è un piacere. “Venivamo da una settimana difficile per la sconfitta di Pavia: serviva una vittoria così”. La copertina del giorno dopo il cappotto sul Verona è eloquente: la svolta tanto attesa c’è stata. Due prodezze da fenomeno quelle di Paulinho, luccicanti come gioielli, che hanno riportato il sorriso sul volto del Sorrento. Prima il missile sparato all’incrocio da 30 metri dopo un sontuoso stop di petto, poi il “coast to coast” al 95’ partito da un “auto passaggio” di tacco e rifinito col pallonetto su Rafael. Praticamente sontuoso.




